A un gatto - Di Jorge Luis Borges
Non sono più silenziosi gli specchi
nè più furtiva l'alba avventuriera ;
sei, sotto la luna, quella pantera
che a noi ci è dato percepire da lontano.
Per opera indecifrabile di un decreto
divino ti cerchiamo invano;
più remoto del Gange e del Ponente
tua è la solitudine, tuo il segreto.
La tua schiena accondiscende la carezza
lenta della mia mano. Hai accolto,
da quella eternità che è già oblio,
l'amore di una mano timorosa.
Sei in un altro tempo. Sei il padrone
di un abito chiuso come un sogno.
Dedicata a Fred.......
Correva dietro le lucertoline sul terrazzo di casa, ora inseguirà solo raggi di sole e nuvole spostate dal vento nel cielo di giorno e sarà stella luminosissima in quello di notte.
RispondiEliminaGrazie di cuore per il pensiero Stefano, per la poesia e per averla dedicata a Fred..
Apprezzo molto la tua dolce e profonda partecipazione, parla di come sei tu...
L.