venerdì 30 aprile 2010

giovedì 29 aprile 2010

martedì 27 aprile 2010

Poesie


Ti guardo

È mattina ...mi sveglio
Ti vedo accanto a me
Stai ancora dormendo
Da quante mattine
Al mio risveglio ti guardo
Sono molte ma per me
Ogni mattina è diversa
Dall’altra
Ti vedo sempre sotto
Una luce diversa
Ti vedo come se fosse
La prima volta
Ti vedo e penso come
Ci siamo incontrati,
innamorati ed amati
Ti guardo e penso
Che nulla è cambiato
Il mio sentimento
è amore,sempre più
solido,sempre più
coinvolgente,sempre
più vero,sempre più forte
Dormi Amore mio
Veglierò io su di te
Ti proteggerò,ti
Difenderò...come
Ho sempre fatto e
Come sempre farò.

Canzoni

lunedì 26 aprile 2010

Cinema

Poesie



io, tu ,noi

Io che ti osservo mentre stai fermo,io che ascolto il tuo silenzio,io che ti sogno .Io che ti amo
Tu che sei la meraviglia dell' universo ,tu che sei il dono più bello delle vite,tu speciale,unico.Tu che mi tieni nel cuore .
TU IO NOI 
tu io noi perchè è destino, perchè è scritto,perchè ci amiamo, perchè è una dolce speranza della vita che ha creduto in noi!!!
Io TI AMO perchè sei la cosa più dolce,sei la stella nel mare,sei il sole nella notte,sei le parole nel silenzio,sei la gioia nel dolore.
Tu unico ,speciale .Tu che non sarai mai come tutti gli altri perchè come amo te non ho mai amato e mai amerò nessun'altro.
TI AMO e TI AMERO' perchè sarai per sempre quello che mi dona e donerà la felicità,la gioia e quel sentimento che solo per te è vero , puro ,unico,magico: l ' AMORE.. perchè tu mi fai VOLARE

Canzoni

domenica 25 aprile 2010

Serie Tv


Mental



E’ sexy, atletico, e soprattutto legge la mente. E’ il Dottor Jack Gallagher, il protagonista di MENTAL, la nuova serie prodotta da Fox International Channels che fonde medical drama e mistery. Mental racconta ed esplora la complessità della mente umana, affrontando casi diversi ogni settimana. 

Al centro delle vicende, il controverso personaggio del Dottor Jack Gallagher (Chris Vance, Prison Break, Stingers, The Secret Life of Us), uno psichiatra giovane e dinamico, che utilizza metodi poco ortodossi. Dopo aver viaggiato molto, Jack decide di accettare un incarico a Los Angeles e stabilirsi così nella stessa città della sua sorella gemella, accettando la nomina a Direttore del dipartimento di salute mentale del Worthon Memorial Hospital. 

Il suo modo rivoluzionario di trattare i pazienti, la sua capacità di leggere nei loro pensieri, di penetrare le loro menti e di risolvere casi complessi e difficili da diagnosticare, cambieranno per sempre gli equilibri dell’intero ospedale. La mente è un affascinate mistero e saperlo svelare non è un dono che hanno tutti, ma Jack sì. A sostenerlo è Nora Scott (Annabella Sciorra, I Soprano, Law&Order C.I, The Addiction di Abel Ferrara, Mr Wonderful di A. Minghella), l’'affascinante Direttrice dell’Ospedale, nonché sua vecchia fiamma. Dopo una lunga lotta contro il cancro Nora ha deciso di lasciarsi alle spalle il rigore da burocrate e di scuotere un po’ il sistema, e per questo più volte si troverà a difendere Jack dallo scetticismo, soprattutto iniziale degli altri medici. 

La sua nomina a direttore infatti, suscita non poche invidie dai colleghi che aspiravano alla stessa carica, come Carl Belle (Derek Webster, CSI: Miami, Star Trek: The Next Generation, Stargate di R. Emmerich) molto legato agli aspetti politici e sociali del suo ruolo, e l’attraente psicologa Veronica Hayden Jones (Jacqueline McKenzie). 

Appare presto chiaro che Jack dovrà confrontarsi non solo con i pazienti, ma anche con lo staff dell’ospedale. E certo i suoi metodi “non tradizionali” non lo aiutano ad integrarsi. Il primo giorno di lavoro, ancor prima di presentarsi ai colleghi, Jack si imbatte nel corridoio dell’ospedale in un uomo completamente nudo, che in piena crisi psicotica vede tutti intorno a lui come alieni minacciosi. È aggressivo e nessuno dei dottori riesce a calmarlo, fino a che Jack per guadagnarsi la sua fiducia non decide di spogliarsi e rassicurarlo, provando a fargli capire che non è solo nel suo delirio. Questo è il metodo di Jack: confrontarsi con i pazienti utilizzando il loro stesso linguaggio e immergendosi letteralmente nella loro realtà per condividerne il disagio e scoprire così la chiave per la guarigione. 

Saranno tanti i casi che Jack si troverà ad affrontare durante la sua permanenza al Whorton Memorial: da una gravidanza isterica al settimo mese al caso di un bambino bipolare di 8 anni con cui riuscirà a costruire un percorso di guarigione attraverso i videogame. Tutte situazioni di fronte alle quali il dottor Gallagher mostrerà la sua bravura, e che aiuteranno anche il resto dello staff a rendersi conto che in alcuni casi infrangere le regole può essere utile per il bene del paziente. 

E se i metodi poco ortodossi di Jack valessero anche per le vite personali dei suoi colleghi? Nel corso della serie i sentimenti, le relazioni, le vite private e le emozioni di dottori ed infermieri assumeranno sempre più un ruolo di primo piano, affiancando le vicissitudini dei pazienti, per percorrere in modo inedito i segreti ed i misteri della mente umana.

Poesie


La libertà dell'amore


A volte il pensiero tocca davvero le corde del cuore
strumento d'amore,con delicatezza la tua bellezza
arriva in fondo al cuore strumento d'amore.......
non esser insicura la vita è dura...affrontala ora
combattila ancora.......non sei al traguardo sei
a metà giro tù non mi vedi mi manca il respiro
quando ti guardo tremo davvero non sai che penso
sarò sincero.....ti dico solo non è un mistero mi fai
sentire un uomo vero

La libertà dell'amore è....scegliere con chi dividere
a metà la vita che resterà............

Guarda adesso la mente vola noi saremo una cosa 
sola....seguiamo sempre il nostro destino non distrarti
stammi vicino coltiverò il nostro giardino eri da sempre
nel mio destino.... forse la luna mi porta fortuna
è nell'aurora ti penso ancora 
penso al tuo cuore puro e sincero io ti amo ti amo
davvero......ora tu sai che cosa penso ti prego amore 
diamogli un senso........................................

Cinema

Canzoni

Pensieri


Se mi porti nel cuore e nei pensieri sono li con te anche adesso amore mio....darei tutto per ricambiare i tuoi baci senza fine...

Non ho mai provato questa sensazione di vivere come a metà se non ti ho accanto...non voglio perderti mai,è con te che voglio vivere e fare tutto...

Ogni volta che riapro gli occhi e voglio vivere l'alba con te l'amore che ho dentro mi esplode nel cuore e ne fa pezzi di specchi in cui ciò che provo si riflette per moltiplicarsi all'infinito..

Le ultime sere accanto ad un camino vissuto e ormai stanco,in attesa di un letargo che superi altre estati,e altri caldi,fin quando il freddo tornerà e le foglie dell'autunno saranno gialle e un po' arancioni.Anche tu sei ancora qui,vicino al cuore riscaldato,in questo abbraccio di saluto tra inverno e primavera...

Mi fai tremare,sei la più bella vita d'amore che io abbia mai vissuto e sognato....

Amore affronta le cose con la certezza che,nel mondo io ho deciso di legare i colori della mia anima e della mia vita ai tuoi e di sentirti dentro di me,per mescolarne le tonalità e renderle tante volte più intense.Il mio pensiero ti segue sempre....

Non importa il colore del cielo,che sia alba,aurora,un indeciso tramonto o già l'imbrunire della sera...io un po' tanto di più immagino già di stare abbracciata a te...

Per te imparerò a leggerti nel cuore,a capire i tuoi dispiaceri e a cercare di alleviarli tutte le volte che potrò,per rendere lieve l'umore della tua anima...

Se anche tu come me puoi guardare questo timido sole e goderne bevendone i raggi come bicchieri di speranza,allora siamo più vicini di quanto pensi....

Non so se ne hai mai visti di cuori circensi cosi matti ma quando ti leggo il mio atipico cuore innamorato e perso comincia a fare l'equilibrista compiendo capovolte di una felicità che ha il tuo nome...

Non puoi immaginare la felicità dolce e intera che ho provato nel leggere le tue parole.Se non fossi tu ad abbracciarmi niente altro potrebbe proteggermi dal freddo che avevo dentro prima di incontrarti.Ti seguirò per amarti fino a superare anche i limiti di me stessa...

Non sempre è scelta o un vincolo che lega,a volte l'amore è un pifferaio magico e tu lo segui oltre ogni cosa perchè senti che facendolo la strada stessa è gioia...

Sei dentro di me,adesso,qui e ora,profondamente,stringimi forte per farmi sentire quanto immenso è il tuo infinito d'amore....

sabato 24 aprile 2010

Canzoni

Poesie




A un gatto - Di Jorge Luis Borges 

Non sono più silenziosi gli specchi
nè più furtiva l'alba avventuriera ;
sei, sotto la luna, quella pantera
che a noi ci è dato percepire da lontano.
Per opera indecifrabile di un decreto
divino ti cerchiamo invano;
più remoto del Gange e del Ponente
tua è la solitudine, tuo il segreto.
La tua schiena accondiscende la carezza
lenta della mia mano. Hai accolto,
da quella eternità che è già oblio,
l'amore di una mano timorosa.
Sei in un altro tempo. Sei il padrone
di un abito chiuso come un sogno.


Dedicata a Fred.......

venerdì 23 aprile 2010

Accadimenti


Corte d'appello, condanna confermata
"Ergastolo per Olindo Romano e Rosa Bazzi"
Azouz Marzouk: "Non esistono altri assassini. Ora, un futuro migliore". Mario Frigerio: "Non hanno mai avuto rispetto per le vittime". Carlo Castagna: "Spero che non siano concessi permessi"



MILANO - Cinque ore di camera di consiglio per arrivare al verdetto, pochi secondi per leggerlo. Così i giudici della Corte d'Assise d'Appello di Milano confermano l'ergastolo per i coniugi Olindo Romano e Rosa Bazzi, condannati in primo grado dalla Corte d'assise di Como per la strage di Erba, avvenuta l'11 dicembre 2006 e in cui furono assassinate quattro persone. La corte di secondo grado, presieduta da Maria Luisa Dameno, conferma anche i tre anni di isolamento diurno. 

"Meglio di così non poteva andare - commenta il sostituto procuratore generale di Milano, Nunzia Gatto - con tutte quelle prove non poteva che finire in questo modo. C'erano oltre ottanta relazioni dal carcere. C'erano le confessioni, c'era la prova scientifica, c'era il sopravvissuto. Magari in tutti i processi che affronto avessi queste prove. Nella mia requisitoria ho detto che esistono persone crudeli, non necessariamente incapaci, e queste sono due persone crudeli che ne hanno uccise altre quattro".

Dopo la lettura della sentenza, Olindo e Rosa si sono abbracciati e lei è scoppiata a piangere. Lo ha riferito uno dei loro legali, Fabio Schembri, poco prima che la coppia, celata alla vista da uno schieramento di agenti della polizia penitenziaria, tornasse in carcere. "Nei loro confronti è stata emessa una sentenza di condanna ancora prima che fosse celebrata l'udienza preliminare", ha aggiunto, annunciando un ricorso in Cassazione.

Azouz Marzouk, che nell'eccidio perse il figlioletto di poco più di 2 anni e la moglie, risponde alle domande dei cronisti subito dopo il secondo verdetto. " Me l'aspettavo. Non mi aspettavo altre sentenze perché altri assassini non ci sono. Sono loro i colpevoli. Lo hanno capito anche questi giudici - dichiara Azouz, assistito dal legale Roberto Tropenscovino - la Corte d'Appello ha rigettato ben 6 istanze presentate dalle difese. Non potevano essere messe in dubbio le affermazioni di una persona per bene come Frigerio. Mi spiace solo che tutte le vittime sono state trattate male anche in questo appello (riferendosi alle argomentazioni utilizzate dai difensori degli imputati). Che cosa dire... va bene, alla fine ce l'abbiamo fatta. Ora credo che sia davvero calato il sipario su questa storia, e posso sperare, come tutti, in un futuro migliore".  

Felicissimo Mario Frigerio, unico sopravvissuto alla strage e, per questo, testimone chiave della vicenda. "Giustizia è fatta. Sono contentissimo - dice subito dopo il pronunciamento della corte - gli imputati non hanno mai avuto nessun rispetto per le vittime".

Infine Carlo Castagna, suocero di Azouz Marzouk, che nella strage perse la moglie, la figlia e il nipotino. "E' stato un processo eccezionalmente lungo, che non poteva che concludersi con una sentenza di condanna, nonostante la difesa le abbia tentate tutte. Ora spero che non siano concessi dei permessi a Rosa e  
Olindo".

Canzoni

Pensieri


A volte si vivono attimi talmente belli e felici che vorresti nulla accadesse per offuscarli...poi ti rendi conto che è proprio grazie alle cose belle che hai che riesci a trovare la forza per superare il resto...la tua calda vicinanza è l'abbraccio che mi aiuta tanto adesso...

Mio meraviglioso e dolcissimo e coccolo,io so com'è la tua anima e questo basta per amarti ogni giorno e ogni notte e sempre più intensamente...

Adesso ti vorrei qui per abbracciarti fortemente in silenzio...sei talmente importante per me...non immagini quanto....

Che dolce che sei amore mio quando fai della mia vita la tua...guardo la pioggia,migliaia di goccioline d'acqua,ognuna con una nascita,una vita e una storia da raccontare,sono davvero tantisime,ma mai quante le volte in cui vorrei dirti ti amo...

Mi dedicherò a te sempre,anima e corpo e la mia dedizione,memore del passato,innalzerà fili di recinti intorno a noi ma non saranno mai nè limiti nè mancanza di libertà,saranno un abbraccio d'amore per proteggere la nostra dolcissima storia e permetterle di durare oltre noi stessi.Ti amo di un amore totale...

Buongiorno Amore mio,questa mia nuova alba consegna alla tua tutto l'amore che ho e che voglio dare a te...

Amore mio,lo so che la vita è stata buona,ti ha dato occasioni,gioie,divertimento,incontri felici,momenti importanti e speciali,ma quando mi parli di te io so che le infelicità,le solitudini,le delusioni,hanno spesso bilanciato il bene.Io vorrei donarti spensieratezza e coinvolgimento,attenzioni,le certezze d'amore che fanno stare bene...

Amore mio,non te lo dimenticare mai che io ti amo di un amore totale e profondo che ti abbraccia e ti avvolge completamente come adesso fa questa pioggia.Sentimi sempre vicina perchè è solo accanto a te che i miei giorni e le mie notti mi appaiono giusti...

Mi hai scritto parole talmente belle che anche gli occhi se ne sono innamorati nel solo leggerle.Tu prendi sempre il tuo amore,lo avvolgi con amore e ogni giorno me lo doni come regalo di vita...sei la mia certezza di volere te...

giovedì 22 aprile 2010

Poesie


Un angelo sul cammino

 

Senza rendere nè sentire
ho percepito la presenza
sul cammino
di un angelo.
Un angelo sceso qui.
Un angelo che asciuga lacrime,
che regala le sue ali,
che sorride
per ogni lacrima
versata.
Non si vede la sua essenza.
C'è.
C'è come la pioggia che scende
come il sole,
come il respiro che sale.
C'è semplicemente.
L'essenza dell'amore infinito
è scesa qui.
Si sente senza un perchè.
L'amore è il perchè.
Se amo so il perchè.

Basta chiudere gli occhi
e lasciarsi andare
al cuore.

Canzoni

Pensieri


Amore mio,ti guarderò e ti accarezzerò il cuore col mio cuore per perdermi nella vastità del suo senso più profondo....

Sei un uomo meraviglioso ed unico Amore mio e io sono fortunata perchè sento che mi stai soffiando nel cuore e nell'anima tutta la dolcezza del tuo amore....

In ricordo e realizzazione delle 50 frecce che un cupido ubriaco mi ha lanciato nel cuore,sappi che sono follemente innamorata di te e non c'è antidoto che possa farmi smettere...

Mi manca tutto di te Amore mio,tu sei il significato di una vita d'amore...e io ti voglio sempre e sempre vicino...

Grazie per la profonda vicinanza dei tuoi pensieri...non immagini quanto vorrei tenerti per mano,seguire i tuoi passi,viverti in questa mattinata facendo con te tutto quello che devi fare tu,vivendoti nell'aria della tua città,negli sguardi,nelle labbra che si cercano e che ogni volta che possono si avvicinano per ritrovarsi...ti amo con la forza dolce e sconfinata di ogni raggio di sole....

Vederti sarà come abbracciare il sole,l'astro che dà vita e da cui tutto dipende...tu sei il motivo per cui questa primavera ha ai miei occhi colori e speranze mai visti...

Con te tutto è arrivato ad un livello emotivo mai raggiunto prima dal mio amore,la forza della tua presenza e il dolore della tua assenza vicina...sei tutte le emozioni più forti che un anima può provare e io vivo per vivere te...

Mio unico amore,io so soltanto che tu sei più importante e prezioso di tutto per me e questa certezza da sola basta per voler scegliere,amare e vivere te sopra tutte le cose dei mondi reali o virtuali che ho conosciuto o incontrerò.....

Quando ti penso mi rendo conto di come tu sia riuscito a creare un varco per arrivare nel mio io,tipo quei cerchi magici,quegli specchi ondulanti e trasparenti che si vedono nei film,che ci infili una mano dentro e puoi attraversarli e accedere ad un mondo magico fatto di altre dimensioni.Tu hai voluto esplorarmi senza paura,con curiosità,rispetto e dolcezza e io ti ho accolto come il cavaliere di un altro mondo che mi è entrato piano nel cuore e nel corpo....

Tu sei come un libro senza fine pieno zeppo di racconti,di storie,di aneddoti,di immagini ed io ti leggo e ti amo con l'ingenuità di una bimba,la curiosità di una adolescente e la consapevolezza di una ragazza matura...tu abbracci tutte le età del mio essere donna e il mix di sensazioni che provo te lo offro come un frullato di colori ed emozioni che spero colmi sempre la tua sete dell'amore....

Che la sera mi accompagni sempre a letto con la voce,che mi stringi forte nella notte e che al mattino mi svegli con parole di zucchero filato.Oggi le mie mani sono una sciarpa leggera che protegge te perchè tu sei il tesoro inestimabile di cui il mio cuore è lo scrigno fortunato...

E' in te che ho trovato l'unica anima dell'universo capace di far suonare dolcemente il silenzio triste della mia....

martedì 20 aprile 2010

Pensieri


E' meraviglioso parlarti Amore mio e alla fine ti sento sempre sorridere,una risata che mi dà la dimostrazione della tua forza,del tuo coraggio,della tua voglia di vita,una risata che mi riempie totalmente di una emozione nuova.Troverò le divinità che mi hanno portato sulla tua strada e offrirò loro fiori e tutta la mia vita per ringraziarli di avermi dato te...

Vorrei sottrarti a tutto,ai pensieri che ti pesano nel cuore,a tutto ciò che non ti dà serenità e baciarti fino all'infinito e per un attimo soltanto darti la felicità e il benessere più profondi e totali che l'amore possa mai far provare....

Tutto quello che ho vissuto nel passato.quello che ho provato per altre persone,il mio rapporto con me,tu l'hai come annullato,congelato,l'ho vissuto ma resta li,bello e brutto,perchè,anche se allora non lo sapevo,io sono rinata come donna e come vita il primo giorno in cui ho incrociato il mio Amore....

Tenerti per mano,dita fra le dita,e guardarti d'amore negli occhi per comprendere quello che già so....nella mia vita tutto è te......

E' quello che più desidero Amore mio,superare noi stessi per realizzare noi due insieme come vita d'amore...perchè ora le tue paure,le preoccupazioni,le tue tristezze,e le tue felicità,sono anche le mie e viceversa e sapere di non essere sola ad affrontare il mondo ma di avere te,avere dentro questo sentimento fortissimo,rende i nemici di noi stessi meno temibili da affrontare e vincere...voglio tutto con te mia dolce e unica vita possibile,voglio te....

Amore mio,ricorda sempre che sei tu che dai un senso a tutto ciò che faccio,l'obiettivo meraviglioso cui tendo come donna innamorata e raggiungerti ogni volta,con il cuore,il pensiero,il corpo,la certezza,l'alone di un anima che vuole te,è il binario parallelo dei miei giorni su cui scorre costantemente il mio pensiero,si,raggiungere te,solo questo.Ora appoggiati a me e per questi minuti di viaggio che ti separano dal lavoro sogna ancora di noi....

Grazie per avermi parlato,per avermi ascoltato,per questo modo tuo di amare che è rispetto,che è chiarimento,che è amore totale da donare e da dimostrare sempre.Anche tu mi manchi da morire amore mio e io so che non ci arrenderemo alla distanza ma proveremo a riempire quell'armadio e quei cassetti dello stesso amore folle che già occupa ogni spazio di noi come persone...

Buongiorno Amore mio,sto cosi bene con te che comprendo ogni volta di più quanto non ci sia separazione per me tra ciò che vivo e te.Cosi non è che mi addormento pensando a te, sei tu stesso il mio sonno e la mia notte,non è che mi risveglio con le tue parole che mi arrivano nell'alba ma sei tu stesso il mio risveglio e la mia alba.Non c'è differenza tra l'amore e l'amore mio per te,sei tu stesso l'inscindibile essenza di ciò che io considero e vivo come amore....

Amore tu sei l'uomo più dolce e desiderabile del mondo e io voglio te mille e mille volte di più di quante abbia mai voluto qualsiasi altro.Ti avvolgo in un abbraccio morbido che sogna solo te per riempirsi e profuma di noi....

Il ticchettio dell'orologio mi ricorda,ad ogni rintocco di secondo,che è tempo di amare te,anche con un bacio dolce che di tempo finito invece non ne vuole....

Sei tu che alimenti la mia luce che ti illumina e adesso stai profondamente facendo impazzire di felicità l'anima e il cuore di una donna che ti ama e vuole amarti per il resto dei suoi giorni...

Cinema

Poesie


UN DOLCE PENSIERO



In questo momento ho voglia di pensarti,
di pensare a te un dolce pensiero che io porto sempre
dentro di me.
Ti penso e ad ogni tua parola mi sciolgo come neve al sole
E tutto perché provo un immenso amore verso di te.
Mi manchi e ti vorrei qui,
ma ti parlo e ti sento e spero che i miei pensieri arrivino a te
al primo soffio di vento.
Tu mi ispiri, tu mi fai sognare, tu mi fai sentire amata
E mi fai vivere questa magica favola fatata di una ragazza
Innamorata.
Innamorata del suo principe e quel principe sei tu
Con una bellissima mantella blu.
Ti amo e cosa darei per poterlo scrivere in cielo e poterlo fare
Arrivare a te in un baleno.
Tu sei dolce, tu sei bello, tu sei sincero, tu sei tutto quello che
Fa di questo mio amore un sogno vero.
Per la prima volta non è solo fantasia ed è bello perché insieme
Abbiamo creato questa storia fatta di magia.
Sospiro e ancora per una volta ti penso e dentro mi dico che
Ti amo e vorrei averti con me.
Perché tu sei tutta la mia vita, sei la ragione d ogni mio sorriso
e sei la luce che ogni giorno riflette sul mio viso.
Ti amo, ti ho amato cento volte e ti amerò ancora per mille volte
Perché tu sei tutto per me e voglio dirti che il mio domani
Lo sogno e lo vedo solo con te.

Canzoni

lunedì 19 aprile 2010

Poesie


L'acqua del dolore


Acqua dal cielo,
acqua dagli occhi.
Acqua davanti a me,
piccolo lago che avvolge la pioggia
ma chi accoglierà il mio dolore?
Non guardatemi,
questa stranezza è la vostra natura,
non badate a me
voi che nascondete le lacrime sotto false risate
o le affogate
la sera, seduti sotto le stelle
tra le luci di una strada.
Quel raggio di sole che buca il coperto
fa brillare tutta quest'acqua
di una luce più intensa
di quella di un giorno sereno.
Illumina le gocce
con la promessa
di asciugare quelle che scorrono sul mio viso.
Non voltatevi,
non badate a me
perché anche io sono acqua
e come lei trasparente.
Non fermatevi
quello che vedete sul mio viso
è solo acqua,
l'acqua del dolore

Accadimenti


Oggi è un giorno tristissimo per me perchè c'è il ricordo di una tragica fatalità vissuta quando ero poco più che bambino.Trentaquattro anni fa moriva per un gioco stupido e assurdo un mio carissimo amico di infanzia,Robertino,rimasto impiccato alla corda della finestra mentre giocava con gli altri due fratelli.Eravamo cresciuti insieme,stesse scuole,stessi giochi,sempre insieme,inseparabili.Ci capivamo al volo e malgrado lui fosse più piccolo di statura di me e più esile aveva una energia incredibile.Voglio ricordarlo con un episodio.Eravamo andati con le bici in una zona lontana da dove abitavamo e ci eravamo messi a vedere dei ragazzi più grandi di noi giocare a pallone.ad un certo punto Robertino si accorse che la sua bici era sparita e al di là della rete di recinzione c'era uno di quei ragazzi grandi che se la rideva con la sua bici in mano dicendogli che se la sarebbe venduta e guadagnato parecchio perchè era nuova di zecca.Dissi a Robertino di prendere la mia bici e aspettarmi li vicino e di tenersi pronto a riprendersi la sua.Andai dentro il campo di calcio e presi il pallone e cominciai a correre come un pazzo verso la metà del campo vuota.Tutti mi inseguirono,compreso il tizio che aveva rubato la bici al mio amico,che cosi la riprese al volo e scappò.Io ero velocissimo e sapevo che non mi avrebbero preso mai,scavalcai la recinzione e attraversai i binari della ferrovia,dove mi aspettava Robertino con le due bici.Le risate nel vedere la faccia di quell'idiota.Gli avevo scritto una poesia,non è granchè ma scritta veramente con il cuore.Un abbraccio Robertino.

Transito

Un gioco innocente tra fratelli un giorno ci portò via il nostro piccolo amico,una corda maledetta ti soffocò,e tredici petali rosa,i tuoi anni,marcirono ritornando polvere.Gelida tristezza,pugnali d'alabastro nell'anima e iniziò cosi il tuo viaggio verso le amate,irraggiungibili,Galassie.Mille chilometri di luce lunare ti indicarono il cammino verso la nuova meta,da dove qualche volta,forse,tu ritorni con lo sguardo al piccolo pianeta dove passasti,meteora impazzita,frammento d'eternità.

domenica 18 aprile 2010

Pensieri


Amore mio,quanta energia ti ha richiesto questa giornata,sei meraviglioso e paziente e io ti amo a dismisura,più di tutte le volte in cui il sole giocherà con le nuvole da qui alla fine dell'universo....

Fuori piove e mi fa freddo.Ho raccolto i miei pensieri e li ho portati sotto le coperte.Ripenso alle notti con te,quando mi addormentavo tra le tue braccia tenendoti per mano e il resto del mondo non mi importava perchè tutto quello che volevo era li a tenermi stretta al suo corpo come una seconda pelle e anima.Sono tua dal primo momento,dalla prima volta che ti ho chiamato Amore,sono solo tua,per sempre Amore mio......

Amore mio,giudica i miei silenzi,le mie parole,ciò che ti dimostro ogni giorno,e capirai chi è l'unico amore della mia vita....

Mi lasci senza fiato nè parole.Grazie infinite Amore mio,io troverò sempre dentro me la forza per onorare tutto quello che tu mi stai dando e che non ha limiti nè eguali.Per rispettarlo.Per coccolarlo.Per proteggerlo e ricambiarlo con tutta me stessa.Ti aspetterò sempre come la sabbia  aspetta l'onda che la culla....

Lo so Amore mio,il nostro sentimento reciproco è forte e profondo e lo sentiamo entrambi come ragione e progetto di vita.A volte penso a persone che potresti percepire e avvertire dentro di te molto più di quanto senti me nell'anima,a come ti completerebbe una storia con loro ma poi io seguo ciò che provo per te e so che vorrò darti tutto ciò che ho...Ti sento nel cuore,nella mente,nello stomaco,in tutto ciò che vivo e questo ogni giorno di più...

Tu sei la somma di attimi d'amore perfetti e unici e il mio cuore non riesce più a contare l'infinito che sei per me....

Spicchi del mio amore su quelli rossi e succosi delle arance che mangi tu,uno sull'altro per farti bere me e loro con la dolce bocca tua che vorrei sulla mia adesso....

Se pure mi dessi silenzi da qui all'eternità ogni cosa che l'amore poteva dirmi l'ha fatto tramite te....

Io ci credo infinitamente a noi,tanto da voler affievolire ogni paura,ogni timore e far prevalere quest'amore che dà senso a tutto ciò che sono come persona,come donna e come anima.Sei il mio progetto di cuore e di vita.Sei tutto per me....

E' cosi strano accorgermi che nell'arco di pochissimo tempo sono passata da una libertà totale di pensiero,di cuore e sentimento,al vivere te in assoluta completezza di intenti.Ora tutto ciò che faccio e penso ruota intorno a te,all'idea di questo amore,a come realizzarlo per starti vicina sempre....

Voglio conquistarti ogni momento,col mio amore,con dolcezza,bellezza,lealtà con la femminilità del mio desiderio che ha voglia di te sempre.Voglio tu mi scelga consapevolmente e in libertà,ogni volta....

Tu hai dato vita alla mia vita,l'hai riempita totalmente con la tua,è come se tu avessi donato all'improvviso tutti i luminosi disegni delle costellazioni ad un cielo che era buio e senza stelle e ora la mia luce appartiene a te soltanto....

Poesie


Da quanto tempo non sento
la tua voce...
Da quanto tempo non senti
la mia voce...
Da quanto tempo non mi sento
chiamare con quel nome buffo
che mi hai dato....
Da quanto tempo non ti chiamo
con quel nome buffo che ti ho dato..
Ricevo i tuoi messaggi e
mi dici di non mollare e di
aspettarti...
Perchè me lo chiedi?
Lo sai che ti aspetterò perchè
voglio sentirti, dirti tutto
quello che provo per te.......
Voglio sentire tutto quello
che hai voglia di dirmi.
Riprendere le nostre abitudini
che ci davano forza ,dolcezza,
e gioia per iniziare la giornata....
Riprenderei le nostre abitudini
e salutarci la sera .... darci la
buonanotte.
Ritorna ma sopratutto TU non mollare!!!!
hai superato grandi sfide....lo so.
Come so che bella persona che
sei, vera e sensibile,dolce e generosa.
.......Sono qui 
.......Ti aspetto
.......Mi manchi
.......Ti adoro....
Ritorna .............

Cinema

Canzoni

Pensieri


Amore,che voglia di baciarti ho.....con il sole,senza,dalla luce al buio e viceversa.Tu sei un piacere di labbra che si rinnova di continuo già mentre lo provo....

Tu mi aderisci addosso in modo perfetto,al corpo e all'anima....e io ti amo di un amore che cresce senza volersi fermare mai....

Se il destino ci vorrà insieme questa cosa completerà i bisogni delle nostre anime...

Spogliarti,baciarti,averti col corpo è bisogno di te come necessità di respiro,è voglia di te come desiderio di vita,amore mio io non voglio,non posso pensarmi senza di te,non sarebbe più esistere...

Voglio te,voglio tutto di te e voglio darti tutto di me,voglio dolcezza,condivisione,amore,carezze,complicità,sensualità,sesso,passione,comprensione,sguardi,abbracci,massaggi,gioia e lacrime che ritornano,gioia in una vita sempre insieme,e mano nella mano,e poi labbra su labbra per ore ed ore,e questo lo voglio sempre,ogni giorno,ogni notte,nessuna ombra del passato o del futuro potrà togliermi la consapevolezza certa e profonda di questa scelta.....

Io ti ho aperto molto più dei miei affetti e della mia casa,prima di ogni altra cosa io ti ho dato me,ti ho lasciato fluire lento e dolce nel mio cuore,li dove a nessuna altra persona avevo permesso di entrare e cosi in profondità......

Buongiorno Amore mio,re dell'alba,mio orizzonte di vita dolce,immenso e totale come solo il mare può essere....

Ciò che conta Amore mio è questo sentimento immenso e reciproco e la voglia di viverlo e realizzarlo insieme.So che l'espressione "Tua per sempre" è stata tradita una volta per te ma l'ho usata proprio per farti capire che le done non sono uguali,che devi crederci ancora e ancora di più,a me,a noi,perchè quella frase io la sento fortissima dentro di me per te e farò di tutto per rispettarne il senso,il valore e la profondità.Sei l'unico uomo che voglio......

Pensa a quando ti dico che non ho mai voluto una famiglia mia e ora invece non potrei vivere senza te e chi sai.Pensa a quando ti dico che se tra noi finisse tutto io vorrei rimanere sola piuttosto che cercare un amore che fosse il confronto continuo con te,con la tua dolcezza,sensibilità,amore,passione.pensa a tutto questo e quando qualcosa di me ti ferirà rendimi partecipe,io farò lo stesso con te e questo nostro amore sarà sempre più forte.sei la mia vita....

sabato 17 aprile 2010

Poesie


Ogni giorno è diverso dall'altro,ogni mattina porta con se il suo speciale miracolo,il suo istante magico,in cui si distruggono gli universi passati e nascono nuove stelle.Tu mio dolce amore,sei la stella che ha illuminato la via verso te,sei la più luminosa quella che illumina le mie notti insonni.Non esiste niente oltre l'amore.....esso continua a far girare il mondo e mantiene le stelle sospese in cielo.Sto soffrendo per amore.Questo può rappresentare una sorta di discesa agli inferi,ma può anche essere una rivelazione.Ma l'amore può trasformare una persona e grazie a te ho scoperto chi sono veramente.Sappi occhi belli che gli incontri avvengono quando arriviamo a un limite,quando abbiamo bisogno di morire e rinascere emotivamente.L'amore non è desiderio,nè conoscenza,è una sfida che arde senza che possiamo vederlo.Ama e non porti tante domande......semplicemente ama.

Canzoni

Cinema

venerdì 16 aprile 2010

Canzoni

Poesie


Io segno nelle notti di luna
strani tortuosi sentieri
cosparsi di odorose essenze luminose,
mentre odo risuonare antichi inni.
Cedo, allora, il passo a vecchie malinconie, certo di non poter ritrovare, 
nei reconditi cubicoli della mia memoria,
che antichi sogni,
che simili apparirebbero a logori abiti,
che, un giorno,
fiammanti indossai con orgoglioso cipiglio,
mentre sogni eccitanti rendevano le notti
inquiete,
nell'estatico e allo stesso modo ingiurioso
tempo della mia ardua e accorata giovinezza,
quando, nelle nobili ed esaltanti estati,
orientali profumi riempivano l'aria
e le brezze provenienti dal lucido mare;
ma sono percorsi di breve durata,
ché tosto scompaiono alla vista
con il lento flettersi della luna,
finché stanca la mente,
non ponga se stessa
in un quieto
dormire.

Poesie


O Haver – L’Avere

Resta, al sommo di tutto, questa capacità di tenerezza
Questa perfetta intimità con il silenzio
Resta questa voce intima che chiede perdono di tutto:
- Pietà! perché essi non hanno colpa d'esser nati...

Resta quest'antico rispetto per la notte, questo parlar fioco
Questa mano che tasta prima di stringere, questo timore
Di ferire toccando, questa forte mano d'uomo
Piena di dolcezza verso tutto ciò che esiste.

Resta quest'immobilità, questa economia di gesti
Quest'inerzia ogni volta maggiore di fronte all'infinito
Questa balbuzie infantile di chi vuol esprimere l'inesprimibile
Questa irriducibile ricusa della poesia non vissuta.

Resta questa comunione con i suoni, questo sentimento
Di materia in riposo, questa angustia della simultaneità
Del tempo, questa lenta decomposizione poetica
In cerca d'una sola vita, una sola morte, un solo Vinícius.

Resta questo cuore che brucia come un cero
In una cattedrale in rovina, questa tristezza
Davanti al quotidiano; o quest'improvvisa allegria
Di sentir passi nella notte che si perdono senza memoria...

Resta questa voglia di piangere davanti alla bellezza
Questa collera di fronte all'ingiustizia e all'equivoco
Questa immensa pena di se stesso, questa immensa
Pena di se stesso e della sua forza inutile.

Resta questo sentimento dell'infanzia sventrato
Di piccole assurdità, questa sciocca capacità
Di rider per niente, questo ridicolo desiderio d'esser utile
E questo coraggio di compromettersi senza necessità.

Resta questa distrazione, questa disponibilità, questa vaghezza
Di chi sa che tutto è già stato come è nel tornar ad essere
E allo stesso tempo questa volontà di servire, questa contemporaneità
Con il domani di quelli che non ebbero ieri né oggi.

Resta questa incoercibile facoltà di sognare
Di trasformare la realtà, dentro questa incapacità
Di non accettarla se non come è, e quest'ampia visione
Degli avvenimenti, e questa impressionante

E non necessaria prescienza, e questa memoria anteriore
Di mondi inesistenti, e questo eroismo
Statico, e questa piccolissima luce indecifrabile
Cui i poeti a volte danno il nome di speranza.
Resta questo desiderio di sentirsi uguale a tutti
Di riflettersi in sguardi senza curiosità e senza storia
Resta questa povertà intrinseca, questa vanità
Di non voler essere principe se non del proprio regno.

Resta questo dialogo quotidiano con la morte, questa curiosità
Di fronte al momento a venire, quando, di fretta
Ella verrà a socchiudermi la porta come una vecchia amante
Senza sapere che è la mia ultima innamorata.



Vinícius de Moraes

mercoledì 14 aprile 2010

Poesie


L'Anima 


la mia anima si alza 
come l'alba del mio interno. 
Nuda e leggera. 
E' come il mare agitato. 
Il mio cuore getta lontano da sè 
i frantumi dell'Uomo e della Terra. 
Non mi attacco a ciò che si attacca a me 
poichè desidero raggiungere quello 
che oltrepassa le mie capacità. 



gibran

Canzoni

lunedì 12 aprile 2010

Pensieri


Nulla di ciò che faccio mi allontana da te.Il mio pensiero ti aderisce addosso con l'amore che provo,che ti cerca in continuazione e vuole sempre proteggerti.....

Vorrei ancora e sempre il sapore umido e dolce della tua saliva nella mia bocca e su di me dovunque....

Coccole e carezze,poi fare l'amore,poi ancora coccole e carezze...voglio consumare tutte le briciole calde del mio amore su di te e nel nostro letto....

Dal tuo cuore al mio e viceversa corrono senza fine fili d'amore caldo e profondo che legano il sentimento e ne tessono abbracci.Ti penso ogni attimo di tempo....

E' troppo bello seguire il fluire dei pensieri e delle emozioni che tu lasci cadere dietro di te come petali mentre vivi e avanzi nel tuo giorno,perchè io poi li raccolgo e ne faccio un letto soffice su cui aspettare il tuo ritorno e fare l'amore tutte le sere e tutte le notti che ci ritroviamo insieme....

Avere te è più bello,dolce,magico e forte di tutti i sogni possibili perchè tu prima li racchiudi,poi li realizzi e poi li superi invadendoli d'amore.....

Questo fiume silenzioso che mi porta più lontano non sarà percorso invano se tu partirai con me.Ci sarò quando vorrai chiamarmi,io verrò e per addormentare te io potrò cantare quello che vorrai sentire.Ci sarò,prima del temporale,io verrò e per ripararti sulla via ti potrò coprire ed aspettare il sole che verrà.Ci sarò dentro alla nostra stanza,ti dirò tutte le favole che so ma le farò cambiare inventando un lieto fine...non riesco a dirti quanto amore ho per te....

Mi accarezzi anima e cuore come mai credevo prima di incontrare te.Sei dolcezza infinita che diventa poesia e protegge ogni giorno il nostro sentire l'amore....

Piccoli frammenti del mio amore,come briciole infinite di manna,arrivano da qui a li per colmare la tua fame d'affetto e nel donartene anche il mio cuore si sazia di te....

Ora il passato mi appare come i frattali di quelle cartoline strane,su cui disegni tridimensionali vanno inclinati e interpretati per individuarne l'immagine nascosta.Il presente invece è limpido come l'aria dopo la pioggia,lo sguardo può spaziare per chilometri,tutto è nitido nei suoi contorni e particolari.Ti vedo chiaramente,la luce che hai nell'anima non ha aloni,brilla intensamente anche per me e mi incammino tra i suoi raggi per raggiungerne la fonte....

Accadimenti


L'altro giorno era uscita una notizia sul Times che riguardava tre italiani membri della organizzazione Emergency.La notizia riferiva di un loro arresto da parte delle autorità afghane per il coinvolgimento nel complotto per l'uccisione del governatore locale.Era stato perquisito uno dei tre ospedali creati dall'associazione e trovate armi ed esplosivi.oggi si è accertato che la notizia era una bufala creata ad arte per delegittimare emergency,una organizzazione che dà molto fastidio alle autorità afghane in quanto testimone dei molteplici traffici di armi,di droga,di esseri umani,che avvengono su quel territorio martoriato.Emergency svolge esclusivamente attività medica.ha creato tre ospedali e un centro per la cura dei bambini dove affluiscono decine di migliaia di persone.Ad oggi sono state curate più di due milioni e mezzo di persone nelle strutture di Emergency e ricordiamo che è una struttura che vive grazie agli aiuti delle persone e dal lavoro indefesso dei volontari.Non hanno neanche il tempo di operare le persone che affluiscono in continuazione negli ospedali,figuriamoci di ordire complotti per uccidere persone.

Canzoni

domenica 11 aprile 2010

Pensieri


Ti amo talmente tanto e talmente in modo profondo che anche se guardo dietro,alle spalle delle stelle,trovo luce e non buio.....

Sento che questo amore per te è incontenibile,inarginabile,esce caldamente fuori da me a profusione per avvolgerti l'anima....

Se potessi parlare all'Amore gli chiederei solo una cosa,di darmi te,sei tutti i colori che voglio dare alla mia vita.....

Sono attimi e ricordi,come antichi relitti spiaggiati che ogni tanto la marea copre e poi scopre ridando loro luce e nuovo respiro ma la sabbia del mio amore per te li coprirà e altre onde calme sostituiranno vecchie burrasche......

Ti amo di un amore soffice come nuvole,che vuole protezione e vuole darne,che vuole coccole e vuole ricambiarne,che vuole sesso e sentimento,che vuole sempre e solo te.Ti amo di un amore totale che non smette mai di cercarti.....

A volte cerco una definizione per descrivere i sentimenti ma è difficile parlare di mondi paralleli,evanescenti e intoccabili che però hanno effetti concreti sulle cose reali,agiscono sulle vite e a loro modo le cambiano e migliorano.E' come un'euforia,salire sui petali di una margherita e farsi trasportare in giro dal vento ad esplorare prati,boschi e spiagge abitati da maghi e fate.Amore il tuo cuore è sui petali del mio e io lo porto con me a vivere i miei giorni.....

Io voglio seguire tutti i passi del tuo cammino nella vita amore mio,devi solo fidarti di me,non sono solo parole,è il cuore che detta all'anima l'emozione che provi e la veste di significati profondi.Pregherò ogni Dio di ogni religione per non perderti mai.....

I miei occhi si illuminano quando guardano i tuoi,ho tanta voglia di vederti,il tempo senza di te diventa solo attesa di te.....

Se ha un senso condividere le lacrime,anche se le nostre hanno avuto tempi diversi,allora io ti dono queste emozioni d'acqua salata che mi solcano il viso.Hanno il sapore amarissimo della tua assenza ma anche quello dolcissimo del nostro amore.......

Cinema


E' un film bellissimo.Non è un film sulla guerra,ma nella guerra in Iraq.Immagini intense,quasi documentaristiche.Narra la storia di una squadra di artificieri in missione in Iraq.La tensione di sminare le bombe,di risolvere situazioni pericolose,di salvare vite umane,di non rischiare la propria,è altissima.E' tutto concentrato sull'aspetto orrorifico della guerra come violenza umana e psicologica inutile.Sulla popolazione civile inerme ma anche sui soldati,anche loro vittime.Merita tutti gli Oscar vinti.

Poesie


LADRA PER AMORE

 

Non ho mai rubato ma... Potrei rubare al cielo una stella
e metterla fra i miei capelli
Potrei rubare alla luna
la luce argentea
e illuminare il mio viso
Potrei rubare ad una perla
il bianco splendore
e usarlo come sorriso
 Potrei rubare al mare
la voce delle onde
e farla mia
 Potrei rubare ad una pesca
la pelle di velluto
e rivestirmene
 Potrei diventare ladra...
per essere bellissima
e donarti il meglio di me.

Canzoni

Accadimenti


Dopo la sua scomparsa, indagini 
approssimative e diciassette anni 
di silenzi
PIERANGELO SAPEGNO
POTENZA
Come nell’incubo di Twin Peaks, «Chi ha ucciso Laura Palmer?», Potenza gira intorno alla sua normalità dissacrata e al suo mistero da un tempo quasi indefinito, che lascia invecchiare le persone, quando non le perde per sempre. Questa è la storia incredibile di Elisa Claps, una ragazza di 16 anni sparita il 12 settembre del 1993 e ricomparsa 17 anni dopo come uno scheletro, nel sottotetto della Chiesa della Santissima Trinità, con il suo volto da adolescente, un po’ paffuto, ormai mummificato, il braccio destro steso lungo il corpo e i brandelli luridi della sua maglietta bianca che la mamma le aveva fatto coi ferri, coperta dal fango e dalla polvere e dagli escrementi dei piccioni. 

L’hanno ritrovata sul lato che guarda via Pretoria, dove passeggia chi ha soldi e successo a Potenza, e le due donne delle pulizie, Margherita Santarsiero e Annalisa, madre e figlia, e poi il viceparroco brasiliano don Vagno Silva hanno raccontato che quel corpo l’avevano già visto lì tre mesi prima, ma nessuno aveva mai fatto niente. In molti non hanno fatto niente in questa storia, rendendola per questo ancora più incredibile, dalla Chiesa che chiede scusa per la sua noncuranza, a tutti quelli che dovevano cercare Elisa e non l’hanno saputo fare. 

C’è una folla muta che gioca un ruolo decisivo in questa vicenda. Se Elisa Claps è come Laura Palmer di Twin Peaks, Potenza diventa come una tragedia greca, dove il coro è più importante dei protagonisti. Forse non per niente Cosimo Damiano Fonseca, l’ex rettore dell’Università, ha descritto questa città «come un ambiente untuoso, nel quale contano i favori, gli amici degli amici e la ricerca delle protezioni». Potenza «è sobria, rigida, burocratica», non ci sono clochard, e il benessere è abbastanza diffuso. E’ solo per questo che questa storia viene da 17 anni di silenzio? 

Comincia l’11 settembre 1993 con due protagonisti, Elisa Claps e Danilo Restivo. Elisa è una ragazza serena, va al liceo classico, frequenta la Chiesa con i suoi amici e ha da poco lasciato il fidanzato. Danilo ha 20 anni, ed è un tipo un po’ strano: 6 anni prima era stato denunciato per aver legato e seviziato nel cortile della Biblioteca nazionale (diretta da suo padre) due ragazzini, ferendoli con un coltello. A Potenza lo chiamano «il parrucchiere», perché ha il vizio di tagliare ciocche di capelli alle ragazze incontrate sull’autobus. E’ timido e introverso, e sembra avere molta paura delle donne. Però, quella sera chiama Elisa e le chiede di incontrarla il giorno dopo, la domenica, all’ora della messa. Lei prova quasi pietà per quel ragazzo, e gli dice di sì. Il giorno dopo esce con la sua amica Eliana per andare in chiesa, ma le confida di dover vedere Danilo e le dà un appuntamento per le 12 e 15. Eliana attende Elisa fino alle 12 e 50. Poi va a casa Claps e si mettono tutti insieme a cercarla. Telefonano a Danilo. Lui conferma di essersi visto con Elisa in chiesa, ma dice pure che dopo averle parlato lei è uscita dalla chiesa da sola, mentre lui è rimasto a pregare un po’. Quando lo incontrano, i fratelli dicono che gronda di sudore e che è ferito a una mano. «Mi sono ferito vicino al cantiere delle scale mobili ritornando a casa», risponde lui. 

Da questo momento Elisa è sparita. Ma nessuno interroga Danilo. Suo padre è una persona importante a Potenza, direttore della Biblioteca Nazionale, studioso appassionato del superuomo di Nietzsche. In quei giorni spuntano un mucchio di testimoni che raccontano d’aver visto Elisa viva, dal vicino di casa dei Claps, Giuseppe Carlone, a Massimiliano Carlucci, un tipo che spiega nei dettagli come e con chi l’ha vista fuori dalla chiesa. Anche un’amica di Elisa, Adelaide Masella, sostiene d’averla incontrata dopo le 12 e 50 di domenica. Si sbagliano tutti, ma perché? E’ un caso? E quando qualche giorno dopo la polizia aspetta il pullman con Danilo sopra per poterlo finalmente interrogare, lui è sceso prima: è venuto a prenderlo il padre con un avvocato. Come faceva a saperlo? In ogni caso, manca il cadavere (che nessuno cerca) per accusare Danilo. Per adesso, di lui si lamentano solo dei poveri testimoni, come l’operaio Nicola, che lavorava in una ditta di disinfestazione ambientale e che va dalla polizia per spiegare che quel tipo è proprio un po’ strano: la notte si sveglia in preda al panico e urla «aiuto! aiuto!» tutto inzuppato di sudore. E una volta che erano sul raccordo anulare, appena vista una pattuglia della polizia da lontano, s’è messo a sbraitare spostando lui, che era alla guida, per poter sterzare. 

Mentre tutta la famiglia Claps lo accusa, lui se ne va in Inghilterra e si sposa con una donna molto più anziana di lui. Vicino a casa sua, a Bournemouth, nel Dorset, la sarta Heather Barnett, di 42 anni, viene trovata uccisa con i semi mutilati e due ciocche di capelli in mano. E’ il 2002. La polizia sospetta fortemente di lui, ma mancano le prove, dice. Dopo altri 8 anni, il tempo passa e ritorna da dov’era cominciato tutto, nel sottotetto della Chiesa di Potenza, dove viene ritrovato il cadavere di Elisa Claps, che nessuno aveva mai cercato, e dove si poteva accedere soltanto attraverso due porte chiuse a chiave. 

Anche adesso che recuperano quel corpo, vanno via tre mesi prima che qualcuno avvisi la polizia. il viceparroco, don Vagno, dice che aveva pensato a dei riti satanici, non certo alla povera Claps, e che poi non aveva trovato il suo vescovo, Agostino Superbo. «Dopo mi sono ammalato e l’ho dimenticato», dice. Monsignore, invece, in una nota chiede «perdono al Signore per quanto non abbiamo fatto per la famiglia Claps». 

Ma davvero è tutta e solo noncuranza? O la Twin Peaks italiana, la tranquilla e sobria Potenza, senza clochard per strada, ma così chiusa e untuosa come l’ha descritta il suo ex rettore dell’Università, ha voluto proteggere qualcuno o qualcosa che il tempo ormai ha lasciato perdere?

sabato 10 aprile 2010

Comicità

Poesie


Io canto per consumare l'attesa.Allacciare la cuffia,chiudere la porta di casa,non mi resta nient'altro da fare,fin quando,all'avvicinarsi del suo passo finale,viaggeremo verso il Giorno,raccontandoci di come abbiamo cantato per tenere lontana la Notte.......

Emily Dickinson

Canzoni

Pensieri


Voglio......

Voglio ammirare l'infinito del mare attraverso gli occhi di Lei.Voglio camminare tenendola sempre pr mano per proteggerla e sentirmi protetto.Voglio tornare a casa e trovare la luce del suo sorriso.Voglio vedere in casa mia la realtà del suo essere Donna,i suoi vestiti,i suoi trucchi,le sue scarpe,i suoi libri,il suo accappatoio,le sue borse,i suoi profumi.Voglio viverla in ogni istante della mia giornata,vederla mangiare,dormire,pensare,vedere la tv,camminare,fare la spesa.Voglio sentirla libera di essere sè stessa accanto a me.Voglio condividere i suoi pensieri e i suoi desideri.Voglio ritrovarla accanto a me ogni sera con i suoi occhi pieni d'amore e coccolarla all'infinito.Voglio trasmetterle con le mie labbra tutto quello che ho nel cuore e nell'anima.Voglio addormentarmi stando allacciato a lei.Voglio risvegliarmi sentendo i suoi dolci baci.Voglio unire il mio corpo al suo come la dolce forza di una onda del mare sulla sabbia.Voglio provare all'infinito l'attimo sublime della fusione dei corpi e dei cuori.Voglio accarezzarle senza fine i suoi capelli.Voglio baciare la sua fronte,le sue guance,il suo naso,la sua bocca,il suo collo.Voglio farle avere le mani e il corpo sempre caldi.Voglio chiudere gli occhi e iniziare il viaggio bellissimo delle mie mani sul suo corpo.Voglio sentire il brivido intenso del mio nome detto da Lei.Voglio sentire le sue mani accarezzarmi i capelli.Voglio proseguire il mio cammino con Lei nella vita e nel cuore.

Accadimenti




DACCA (Bangladesh) - Nasir ha 8 anni, un musetto volpino e gli occhi
scintillanti, lavora nove ore al giorno in una fabbrica che produce
bacinelle d'alluminio e la sera, appena finito il suo turno di operaio
metallurgico, s'infila in un androne male illuminato dove, insieme ad altri
bambini, impara a leggere e a scrivere.
è una delle scuole per gli street children , i ragazzi di strada, che
solitamente hanno luogo all'aria aperta, ai margini di un bazar, nelle
adiacenze della stazione ferroviaria o sotto la galleria del porto, che è un
alveare impazzito del traffico fluviale nell'imperterrito ululato delle
sirene dei bastimenti dall'alba al tramonto.
Il Bangladesh è un Paese islamico e musulmani sono il 90 per cento dei suoi
130 milioni di abitanti in un territorio che è la metà dell'Italia.
Ma a Dacca, nonostante la esigua minoranza cristiana e una mezza dozzina di
chiese fondate dai missionari, c'è in questi giorni un riverbero del Natale:
festoni luminosi, corolle di lampadine sugli alberi, qualche stella cometa
tra i lampeggiamenti della pubblicità mondana.
E allora non sembra del tutto irragionevole immaginare di allestire un
presepio proprio in questa città che, dopo Calcutta, è la più lebbrosa, la
più caotica sgangherata e assordante delle capitali asiatiche.
Ma, se presepio dev'essere, non ci sarà posto, nel Bangladesh, per i pastori
e gli zampognari di Betlemme che portavano doni al bambino Gesù. Le
statuette vanno cambiate.
Qui, col piccolo Nasir metallurgico, faranno ressa attorno alla capanna i
200 mila ragazzi di strada di Dacca, le migliaia di bambini rapiti e spediti
clandestinamente negli Emirati del Golfo per essere legati alle groppe dei
dromedari e stimolarli, con urla e pianti, nelle gare di velocità promosse
dagli sceicchi indolenti e sitibondi di crudeltà, la fiumana delle vittime
del lavoro infantile che stanno chiuse nelle fabbriche come nelle fucine di
Manchester nella metà dell'800 o lavorando 12 ore al giorno nelle cave di
pietra, spaccando mattoni con un martello.
E, accanto a loro, la folla sterminata delle loro mamme uscite in massa dai
postriboli o dagli slums delle periferie urbane e rurali dove la vendita del
proprio corpo è considerata come l'unica garanzia di sopravvivenza.
Grazie all'intraprendenza di Paolo e Christopher dell'Organizzazione non
governativa Terre des hommes Italia e di un team di giovani volontari dell'
Aparajevo-Banglade sh (AB), Luigi ed io siamo stati in grado di percorrere
l'itinerario di un'infanzia e adolescenza che, credo, abbiano scarsa
possibilità di paragone, nell'abisso della sofferenza, con altri Paesi del
mondo.
Un presepio davvero molto triste, questo.
E se stai a contemplarlo, anche solo per una settimana, te ne vai sconvolto
e angosciato.
C'è il problema della scuola.
Irrisolvibile.
O almeno così sembra se riteniamo valida la statistica secondo cui, nel
Bangladesh, 6 milioni circa di bambini, dai cinque anni in su, lavorano
sette giorni la settimana, dodici ore al giorno con un salario di 10 mila
lire al mese.
Trecentomila bambine, dai 10 ai 14 anni, fanno le serve (e non le chiamano
colf) e 700 mila ragazze adolescenti lavorano nell'industria tessile, che è
la più importante del Paese, con paghe da fame.
Mettiamole anche loro - le serve e le sartine - nel presepio di Dacca.
Ai cosiddetti wip children (cioè figli di prostitute - "wip" sta per women
in prostitution ) è negata la scuola pubblica.
Questi bambini che nascono nei bordelli e non possono esibire il nome del
padre, questa marea di NN, sono condannati all'analfabetismo.
La loro presenza, sui banchi delle aule scolastiche normali, nuoce al
prestigio delle istituzioni.
Puzzano di sperma e di casino.
Ma la speranza di recuperarli e di offrir loro un quasi normale iter
scolastico ha trovato ossigeno nell'iniziativa di Terre des hommes e di
Aparajevo-Bangladesh che hanno affidato gli alunni di questa scolaresca
discriminata e respinta a un drappello di maestri ambulanti e sottopagati,
muniti solo di entusiasmo e buona volontà.
Li ho visti al lavoro nella stazione ferroviaria di Kamalapur - la maggiore
di Dacca - e al terminal fluviale di Sadarghat. Il maestro, che si chiama
Hossain Khan e ha 26 anni, raccatta una trentina di bambini-ragazzini che
saltano da un binario all'altro e li spinge come un gregge di riluttanti
stambecchi verso uno spiazzo sotto la tettoia dove ha già piazzato una
lavagnetta e, su una parete, le lettere dell'alfabeto bangla.
Mai vista una scolaresca elementare tanto frizzante e gioiosa.
Il maestro racconta una storia o attacca una filastrocca popolare
coinvolgendo il suo uditorio infantile, che esplode entusiasta con una
bordata d'applausi. "Sono entrato nell'Organizzazione nel '99 - dice Hossain
Khan - e dopo un corso di addestramento sono stato promosso insegnante a
tempo pieno.
Il compenso è modesto: 4.215 taka al mese (78 dollari circa), un po' meno di
quanto si prende nelle scuole normali.
Ma ora mi trovo bene coi ragazzi di strada, è una grande esperienza.
Gli insegno le lingue, il bangla e l'inglese, la matematica, la storia e la
geografia... Ogni giovedì, alternativamente, c'è il disegno e la musica.
In realtà, non ci limitiamo soltanto a fornirgli le nozioni elementari:
cerchiamo di recuperarli e motivarli, di capire le ragioni che li hanno
spinti a rompere con la famiglia e la società".
Dalla stazione di Kamalapur, dove fa la sua prima lezione, Hossain Khan si
trasferisce, verso le 10.30, nel porto di Sadarghat, dove rimane per un paio
d'ore "in mezzo ai monelli". Ce ne sono una trentina, acquattati in un
sottoscala, alle prese con l'alfabeto: mentre fuori una classe più adulta
sta cercando di superare l'esame scritto dopo un corso di sei mesi.
"Lavoriamo in condizioni impossibili - ammette il maestro -, quasi
completamente fuori da un normale sistema scolastico.
Ma ci dobbiamo rassegnare.
Questa è la nostra vita".
Ciò che colpisce è il clima festoso che subito s'instaura tra insegnamento e
apprendimento e ci vuol poco a capire che per questi ragazzi di strada, cui
i maestri distribuiscono con parsimonia il sillabario, i fogli, le matite e
i righelli, quelle poche ore di scuola sono un gioco, i soli momenti di
evasione strappati a una giornata che li vede impegnati nella fatica
quotidiana: cioè in quei piccoli lavori che gli consentono di raggranellare
qualche taka , come vendere gelati, cioccolatini o ninnoli di plastica, o
raccogliere giornali e stracci sui marciapiedi o rassegnarsi all'occupazione
più dura ma anche più redditizia, quella del facchino alla stazione o nel
porto.
Intenerisce e ripugna lo spettacolo di questi ragazzini di 12 o 13 anni che
vedi sgambettare sotto il peso di sacchi enormi verso i treni o i bastimenti
in sosta.
L'accattonaggio e, peggio ancora, la prostituzione infantile sono l'ultima
risorsa di questo maxiesercito di minori alla deriva.
E un sentimento di pietà cristiana suggerisce che, ancora più degli altri,
questi ultimi hanno diritto di presenza nel presepio di Dacca.
Quasi sempre vittime di una situazione familiare che li ha costretti ad
allontanarsi da casa, i ragazzi e le ragazze di strada devono poi subito
fare i conti con l'ostilità del mondo degli adulti, che non di rado è ottuso
e spietato.
I bambini che dormono sui marciapiedi o in qualche angolo dei nauseabondi
budelli urbani sono spesso svegliati dagli spazzini notturni che gli
rovesciano addosso secchiate d'acqua.
I "boss" dei quartieri malfamati li costringono a vendere narcotici e li
puniscono a suon di cazzotti se non riescono a piazzare la merce.
è anche frequente il caso dei bulli di strada che li sorprendono nel sonno e
gli portano via le poche monete guadagnate a fatica.
Talvolta, tra i ladri, c'è pure qualche agente di polizia. "Gli uomini
politici - racconta Hassan, 14 anni - ci ingaggiano per pochi soldi durante
le campagne elettorali e se lanciamo bombe alle dimostrazioni il compenso è
di 100 o 200 taka a bomba".
Per le ragazzine di strada o assunte come domestiche tuttofare in case
private, il problema è la lussuria maschile.
L'insidia è in ogni strada, alla fermata degli autobus, su vecchie corriere
vuote abbandonate, nei vagoni del treno. "Spesso siamo circondate per strada
da gruppi di uomini che ci mettono le mani addosso e ci chiamano puttana -
confida una graziosa dodicenne con un fiocco rosso nei capelli -. Io faccio
la serva, anzi sono la schiava della padrona di casa.
La prima notte suo marito ha abusato di me e continua a farlo... Sono certa
che la moglie lo sa, ma fa finta di niente". Secondo l'Unicef i minori che
si prostituiscono nel Bangladesh sarebbero 10 mila, che è già un totale da
sgomento: ma i dati emersi da altre indagini parlano di oltre 90 mila.
Un problema immane per Terre des hommes e per Aparajevo-Bangladesh ,
impegnati da qualche anno nella realizzazione di un progetto che non
s'illude di escogitare una soluzione taumaturgica, ma si prefigge quanto
meno di alleviare il dramma del mondo minorile in questa estrema periferia
asiatica.
A Dacca, questa operazione di "pronto soccorso" si articola in tre fasi che
corrispondono ai tre centri programmati dell'Organizzazione: il primo è un
drop-in-centre (un centro di passaggio) dove i ragazzi di strada
s'incontrano per qualche ora di tanto in tanto per poi tornare alle loro
quotidiane occupazioni; il secondo è un centro diurno dove possono
trascorrere l'intera giornata, ma non la notte che li vedrà riconfluire nei
loro giacigli d'emergenza, alla mercè dei ladri, degli ubriachi o dei "boss"
violenti della Mala; il terzo, infine, è un centro residenziale, una specie
di Club o college privato dove gli adolescenti e i giovani concluderanno il
ciclo della loro rieducazione.
Ciò che si avverte, visitando i luoghi di accoglimento, è la graduale
affermazione di uno spirito di corpo e ciò che provi è la rasserenante
sensazione che via via tutti si sentano membri di un'unica famiglia, al
riparo dai rischi e dai disagi della vita di strada. "Ma è anche vero -
sostiene uno dei maestri itineranti - che alcuni di loro la preferiscono e
tornano al marciapiede, a vendere stringhe o a fare i facchini.
Si sentono più liberi".
Al centro residenziale femminile si festeggia una ragazza che ha vinto il
primo premio in una competizione pittorica lanciata da Manila.
Nasma ha 13 anni: ne aveva solo 9 quando il padre la "vendette" a un
commerciante, avviandola alla prostituzione.
Ora sta esercitando il suo talento per un quadro celebrativo del Victory's
Day , il giorno della vittoria e dell'indipendenza del Bangladesh. Vuole
diventare una vera pittrice.
E le ragazze del Club, che hanno alle spalle anni d'accattonaggio, di notti
su giacigli immondi in compagnia di bavosi vecchi ansimanti, improvvisano
ora una danza.
Sono belle, leggere, ingioiellate e volteggiano con grazia indossando
vestiti di seta con tutti i colori dell'arcobaleno.
S'offenderà, Gesù bambino, se le mettiamo così agghindate nel presepio?
Ma è certamente a Jessore, un centinaio di chilometri ad est di Dacca, che
l'impatto dei Wip children , i figli delle prostitute, è più tremendo.
Jessore - 200 mila abitanti - è una città-bordello.
I postriboli, che le autorità hanno fatto chiudere a Dacca, qui resistono
anche se la clientela è sempre più scarsa: la causa prima del declino - mi
informano - è il timore dell'Aids; e poi l'arroganza della polizia che
spadroneggia e arresta donne e clienti quando irrompe nei miserabili tuguri,
anche se la prostituzione, nelle case chiuse, non è illegale.
I casini sono quasi tutto nello stesso quartiere e formano una specie di
mini villaggio di stamberghe senza luce, le pareti foderate di giornali, nel
fetore delle fogne che scorrono tra i marciapiedi di sassi.
Alcune donne cucinano sotto una tettoia riso e montone, altre fanno il
bucato, una si fa la doccia rovesciandosi in testa una brocca d'acqua
fredda, attinta alla pompa nel cortile.
Bokul, 30 anni, sbarcata nel bordello quando ne aveva 12, riceve un cliente
mentre il suo bambino, di pochi mesi, dorme avvolto in una coperta.
Nel casino attiguo, apprendo, vivono altri 5 bambini: uno di loro,
piccolissimo, dondola in un'amaca appesa sotto il portico.
Ma la maggior parte dei Wip children è ospite dell'ostello Jagorani-Chakra ,
allestito e gestito da Terre des hommes .
La matrona e capa assoluta dei bordelli è una donna giunonica ingioiellata,
la signora Ranu, più nota come "la camorrista" per la sua aria autoritaria e
altera e che l'Elio Vittorini di Conversazione in Sicilia avrebbe definito
più semplicemente "il puttanone". Si lamenta del padrone di casa: "Ogni
giorno - spiega - quel criminale viene a riscuotere l'affitto degli
immobili, ma non caccia mai un soldo per le riparazioni.
Tra un po' il tetto ci crollerà addosso".
Ecco Lipi, 22 anni, molto bella: sua figlia Kea - 4 anni, stesso volto,
stessi occhi e capelli di velluto - sta all'ostello e lei appena può la va a
trovare. "Ho grandi progetti per la mia bambina - dice -, vorrei studiasse
medicina, da grande.
Ma non so se ce la farò. Quando va bene, con sette otto clienti al giorno,
guadagno dai 500 ai 600 taka (dai 9 agli 11 dollari). Per una notte intera,
il prezzo è di 2.000 (37 dollari)".
Nel bordello Lipi s'è portata l'intera famiglia: la zia (che l'ha avviata
alla prostituzione e ora è in carcere), la mamma (che esercita ancora), la
sorella Popi (anni 18, che ha seguito la vocazione di casa) e perfino la
nonna, che a 90 anni ha diritto alla pensione e sta accovacciata, immobile,
sulla soglia del tugurio.
Nell'ostello che ospita 170 Wip children ci sono anche i figli delle
floating prostitutes , cioè delle prostitute cosiddette "fluttuanti" che
esercitano il mestiere illegalmente, reclutando i clienti per strada.
Vivono negli slums della periferia, tutti uguali per la miseria, la
sporcizia, il fetore.
Guadagnano meno delle colleghe dei bordelli e corrono sempre il rischio di
finire in prigione.
Non amano parlare, tanto meno con i giornalisti, ma una di loro, Sundary,
ammette di farsi un centinaio di taka al giorno (neanche due dollari), 20
taka per una "sveltina". Nel rigagnolo accanto alla casa scorrono decine di
profilattici e suo figlio gioca con uno di essi gonfiato a palloncino.
All'ostello lamentano che le mamme arrivano spesso ubriache quando fanno
visita ai figli e anche per questo - dice un'insegnante - "noi scoraggiamo i
nostri ragazzi quando manifestano l'intenzione di tornare ai bordelli per
stare loro vicino.
Qui studiano, imparano a leggere e a scrivere, li incoraggiamo anche a fare
lavori di artigianato e giardinaggio.
Non le sembrano sereni e perfino allegri? Studiano, mangiano, dormono e
giocano.
Questa è la loro casa".
Tornato a Dacca, vado a trovare Nasir che ha fatto il disegno di una casa -
la sua? - col tetto verde e le finestre rosse, circondata da alberi e fiori
giganti e me lo regala con tanto d'autografo, come un vero artista.
Ma voglio anche rivedere la fabbrica delle bacinelle dove lavora.
è un androne, un magazzino senza soffitto, buio come la notte e il rumore
dei laminatoi e delle cinghie e dei magli che s'abbattono con ritmo
ossessivo sulle lamiere è assordante.
Il manager è un gran bugiardo quando dice che vi lavorano 50 operai e che
soltanto tre o quattro sono al di sotto dei 18 anni.
Soleman, 15 anni, sostiene invece che più del 25 per cento sono minorenni e
che a mangiare la polvere dei 3 mila pezzi al giorno che la fucina produce
ci sono anche bambini, come Nasir. Di bianco, quando escono dal cancello, i
ragazzi hanno solo i denti.
Ma niente potrebbe suscitare maggior sdegno e sgomento della cava di pietra
di Paglà dove l'infanzia del Bangladesh, messa a cuocere per ore sotto il
sole a picco, ha il suo primo duro contatto con la brutalità di un'esistenza
che difficilmente cambierà negli anni a venire.
Paglà - mi suggeriscono - vuol dire follia e non ci potrebbe essere
definizione migliore per illustrare lo strazio e la fatica di quel migliaio
di uomini e donne che passano la vita frantumando a martellate milioni di
mattonelle.
Anche qui il 25 per cento è costituito da minorenni e da bambini.
La prima che incontro è Sheema, 6 anni, che con ritmo costante tira giù
martellate sul mattone tenuto fermo tra i piedini, col rischio di
fracassarli: le daranno 35 taka (poco più di mezzo dollaro) se riuscirà a
ridurre in polvere 100 mattoni "duri", 15 se più "morbidi". La cava è una
tradizione di famiglia: sua mamma Rozina, che le sta accanto, aveva
cominciato a 10 anni, mentre Sheema quando è scesa in campo ne aveva solo 4.
Dopo il turno del mattino va a scuola per un paio d'ore: poi torna alla sua
mazza fino a sera.
Poco più in là, su un cumulo di sassi, c'è un'intera famiglia al lavoro: la
madre, 26 anni, rimasta vedova, le due figlie, Asma (7) e Saida (5) e
infine, un poco in disparte, Al-Amin, 3 anni, nudo come mamma l'ha fatto,
che picchia con impegno sul suo mattone.
Un gioco che potrebbe durare tutta la vita.

Mi sembra giusto dargli il posto d'onore nel presepio di Dacca.

Ettore Mo    Corriere della Sera

venerdì 9 aprile 2010

Poesie


Un appunto

La vita – è il solo modo
per coprirsi di foglie,
prendere fiato sulla sabbia,
sollevarsi sulle ali;
essere un cane,
o carezzarlo sul suo pelo caldo;
distinguere il dolore
da tutto ciò che dolore non è;
stare dentro gli eventi,
dileguarsi nelle vedute,
cercare il più piccolo errore.
Un’occasione eccezionale
per ricordare per un attimo
di che si è parlato
a luce spenta;
e almeno per una volta
inciampare in una pietra,
bagnarsi in qualche pioggia,
perdere le chiavi tra l’erba;
e seguire con gli occhi una scintilla di vento;
e persistere nel non sapere
qualcosa d’importante.

Wislawa Szymborska