domenica 30 dicembre 2018

Haiku











Restituiscimi la speranza,

Tu, che l’hai nascosta

Nelle pieghe delle tue ostinazioni.

Canzoni


Cinema








Per chi come me  cresciuta con la musica dei Queen seguendoli da loro primo lp questo film è come sfogliare un album con le foto di famiglia.Dagli inizi nei pub fumosi di Londra fino alla gloria finale del Live Aid tutto il percorso,umano ed artistico,dei Queen,è svolto fedelmente alla realtà da Singer e dai suoi bravissimi attori,primo fra tutti Rami Malek,che specialmente nella seconda parte del film con i capelli corti e i baffi è davvero somigliante al freddie Mercury originale.Il pregio maggiore del film oltre che raccontare la storia della band sta nel poter ascoltare la voce originale di freddie Mercury,saggiamente non doppiata,e quindi ad ogni attacco di ogni loro storica canzoni ecco i brividi ed è un brivido continuo che dura più di due ore senza pause.Commovente la sequenza quasi finale dell'incontro e riconciliazione di freddie con la sua famiglia,quando già sapeva di essere malato.

Canzoni








A Papà........

Poesia

Pensiero, io non ho più parole.

Ma cosa sei tu in sostanza?

qualcosa che lacrima a volte,

e a volte dà luce.

Pensiero, dove hai le radici?

Nella mia anima folle

o nel mio grembo distrutto?


Sei così ardito vorace,

consumi ogni distanza;

dimmi che io mi ritorca

come ha già fatto Orfeo

guardando la sua Euridice,

e così possa perderti

nell’antro della follia.

(da La terra santa)




Alda Merini

Libri








Lo scandalo BNL degli anni 80 che ormai nessuno ricorda più,invece è illuminante per capire la triangolazione armi,droga,guerra.Come una banca,la BNL,è stata usata per dare soldi e permettere ora all'Iran,ora all'Iraq,ora a Israele,ora alla Turchia,a seconda dei propri interessi,da parte degli Stati Uniti,di far armare anche con armi nucleari,paesi instabili,governati da dittatori,ma non far trapelare nulla all'opinione pubblica e alla stampa.Anni e anni di manipolazioni di governi,popoli,mercati,n libro che fa capire come il potere vada al di là degli schieramenti,conta solo la convenienza del momento.

Canzoni


Cinema








Faccendieri ambiziosi e imprenditori rampanti, cortigiane - vergini per niente candide che si offrono al drago, addestrate da molti anni di pubblicità sessiste e trasmissioni strillate - politici corrotti, giullari, acrobate: è il circo che sta intorno a Silvio Berlusconi, nella "rielaborazione e reinterpretazione a fini artistici" messa in scena da Paolo Sorrentino.

È davvero impossibile dare una valutazione di Loro basandosi solo sulla prima parte, senza indicazioni su dove andrà a parare il film completo.

Tanto più che Loro 1 è già due film in uno. Il primo vede al centro, appunto, Loro, che non sono "quelli che contano", ma gli squallidi frequentatori del suk di cui sopra. Il principio è lo stesso de Il divo: raccontare un politico italiano di immenso potere evidenziando innanzitutto il sottomondo che lo circonda, al contempo sua emanazione e suo brodo di coltura. Il secondo, passata la metà del tempo filmico, vede al centro Lui-Lui, quel Silvio che viene nominato per la prima volta (e solo col nome proprio) a narrazione avviata. E se il mondo di 'Loro' è sovraffollato di figure minori (memorabile il cammeo di Ricky Memphis nei panni di uno dei tanti Ricucci dell'orto dei miracoli), quello di Lui-Lui è un eremo cui hanno accesso solo Veronica e Mariano Apicella (più un suo rivale di cui non sarebbe corretto anticipare il nome).

L'elemento di maggiore impatto drammaturgico in Loro 1 è la luce piatta che delinea un'umanità bidimensionale e del tutto priva di spessore. La fotografia di Luca Bigazzi, solitamente ansiosa di scavare nell'ombra, qui rimane saldamente in superficie, creando una maschera filmica paragonabile al cerone di Lui-Lui, al tatuaggio (sempre nell'effige di Lui-Lui) che compare sul fondoschiena di un'atletica concubina, e alla cartapesta che replica l'effige dei leader della sinistra nel patetico spettacolino messo in scena per il Loro diletto (c'è anche D'Alema, che più tardi fa un altro cammeo dentro un sacco della spazzatura).

Dipinti







La Veduta di Delft è un dipinto olio su tela di Jan Vermeer, databile al 1660-1661 circa e conservato nella Mauritshuis dell'Aia. L'opera è firmata in basso a sinistra sulla barca "IV M". Fu una delle opere con cui prese inizio la riscoperta del pittore, anche da parte del pubblico non specialistico.

giovedì 27 dicembre 2018

Canzoni


Libri








Akhenaton e Nefertiti, Ramses II e Nefertari, Ramses III e Tiye, Cleopatra e i romani Cesare e Antonio: personaggi storici e insieme figure leggendarie, che in queste pagine si presentano al lettore in tutta la loro umanità, con le passioni e le debolezze che ne hanno segnato la vita.

mercoledì 26 dicembre 2018

Scienza







La data del 13 dicembre 2018 verrà sicuramente ricordata a lungo da Richard Branson e dai suoi collaboratori; infatti giovedì scorso per la prima volta un veicolo progettato e costruito dalla Virgin Galactic ha raggiunto lo spazio.

Con due test pilot veterani ai comandi, la SpaceShip Two della Virgin Galactic ha superato la fatidica quota di 80 km, che per convenzione (almeno per quanto riguarda gli Stati Uniti) segna il confine fra l’atmosfera terrestre e lo spazio, divenendo così inoltre il primo velivolo pilotato statunitense a raggiungere lo spazio dopo l’ultima missione dello Space Shuttle nel 2011 e rendendo i due piloti i primi americani a raggiungere lo spazio dal suolo americano nell’era post Shuttle.

E’ inutile sottolineare, che questo successo spinge ulteriormente l’azienda fondata da Branson nel 2004 verso l’inizio della sua attività commerciale vera e propria.

“Oggi, per la prima volta nella storia, una nave spaziale abitata costruita per trasportare passeggeri, ha raggiunto lo spazio,” Queste le parole di Sir Branson. “Oggi abbiamo completato il nostro primo volo economicamente redditizio, ed i nostri piloti hanno guadagnato le ali da astronauti commerciali. Oggi, abbiamo dimostrato che la Virgin Galactic può davvero aprire lo spazio per cambiare il mondo.”

“Ora continueremo con il nostro programma di voli di test, che vedranno il motore della VSS Unity funzionare più a lungo per spingerla più veloce e più in alto al fine di offrire a migliaia di astronauti privati un’esperienza che fornirà una nuova prospettiva planetaria alle nostre relazioni con la Terra e con il cosmo,” Ha proseguito Branson. “Questo è un giorno memorabile, ed io non posso essere più orgoglioso dei nostri team, che insieme hanno aperto un nuovo capitolo dell’esplorazione spaziale.”

La SpaceShip Two, con ai comandi i due test pilot della Virgin Galactic Mark “Forger” Stucky e Rick “C.J.” Sturckow, è decollata dal Mojave Air and Space Port alle 16:10 italiane di giovedì, appesa al quadrigetto WhiteKnightTwo denominato VMS Eve. Dopo circa un’ora di volo, ad una quota di 13,1 km al di sopra del deserto del Mojave la VSS Unity è stata sganciata alle 16:59 italiane. Dopo essere precipitato per pochi secondi in volo libero, l’aereo-razzo ha attivato il suo propulsore ibrido il quale, durante il suo funzionamento durato 60 secondi, ha spinto il Stucky e Sturckov ad una quota di poco superiore agli 80 km.

La Virgin Galactic non ha fornito il webcast dell’impresa di giovedì, ma ha seguito il volo con aggiornamenti live del suo account Twitter.

La VSS Unity ha raggiunto la quota massima di 82,7 km ad una velocità di Mach 2,9 e a quel punto, il Virgin Galactic Mission Control si è congratulato con i due piloti divenuti ora astronauti: “Unity, benvenuti nello spazio!”

L’aereo-razzo SpaceShipTwo è riutilizzabile ed ha una lunghezza di 18 metri ed un’apertura alare di 8. Una volta completata la fase propulsa del volo, e dopo pochi minuti di assenza di peso, Stucky e Sturckow hanno effettuato la manovra verso il rientro supersonico a Mach 2,5 nell’atmosfera, durante il quale Unity ha utilizzato la sua originale configurazione di volo detta “Feathering”; quindi Forger e CJ hanno guidato lo spazioplano ad un perfetto atterraggio sulla pista del Mojave Air and Space Port, dove la VSS Unity ha effettuato il touch down alle 17:14 italiane.

Stucky è un ex test pilot dei Marines e della NASA con più di 9000 ore di volo su diversi velivoli, inclusi gli aerei da combattimento F-4, F-16 e F/A 18, oltre ad una variante dell’aereo spia U2. Sturckow è un ex astronauta della NASA ed ex test pilot dei Marines che ha volato in quattro missioni dello Space Shuttle comandandone due, volte all’assemblaggio dell’International Space Station.

Secondo veicolo della serie SpaceShipTwo, il VSS Unity ha sostituito il VSS Enterprise andato distrutto nell’incidente mortale che nel 2014 costò la vita al copilota Michael Alsbury, mentre il pilota Peter Siebold riuscì a paracadutarsi e a raggiungere il suolo dopo una spaventosa caduta libera.

Le indagini seguite all’incidente determinarono la causa dell’evento in un errore da parte di Alsbury, che sbloccò prematuramente i bracci delle code gemelle del feathering system dello spazioplano, che servono a riorientare l’aereo razzo per la discesa negli strati più densi dell’atmosfera. Non avendo i piloti comandato l’attivazione del feathering system, il flusso aerodinamico fece ruotare le barre nelle posizioni di rientro, causando la disintegrazione del velivolo ad una quota di 15,2 km.

I nuovi modelli SpaceShipTwo, a cominciare dal VSS Unity, sono stati implementati con l’aggiunta di un sistema che impedisce ai piloti di sbloccare le pinne di coda troppo presto.

Dopo l’incidente, la Virgin Galactic, tramite la sua sussidiaria The Spaceship Company ha rilevato dalla Scaled Composites lo sviluppo e la costruzione dei veicoli seguenti.

Unity ha fatto il suo primo test di volo appesa all’aereo carrier VMS Eve nel 2016 e di seguito ha eseguito a partire dall’aprile di quest’anno diversi test di planata e tre test con l’utilizzo del proprio propulsore.

Una volta terminato il programma di test, la Virgin Galactic prevede di spostare i voli operativi degli spazioplani SpaceShipTwo nelle strutture dello Spaceport America nel New Mexico. La The SpaceShip Company sta costruendo altri velivoli SpaceShipTwo per permettere un elevato tasso di voli dopo l’inizio dei voli commerciali, anche se ancora non è stato detto quando inizieranno e nemmeno quando Branson effettuerà il suo primo volo.

Ecco la lista dei voli propulsi effettuati fin’ora:

5 aprile 2018: Apogeo di 25,7 km; velocità massima di Mach 1,87
29 maggio 2018: Apogeo di 34,3 km; velocità massima di Mach 1,9
26 Luglio 2018: Apogeo di 52 km; velocità massima di Mach 2,9
13 dicembre 2018: Apogeo di 82,7 km; velocità massima di Mach 2,9

SpaceSchipTwo è stata progettata per trasportare sei passeggeri e due piloti, ai confini dello spazio. I voli commerciali del velivolo dovrebbero raggiungere una quota di 80 km. L’U.S. Air Force e la NASA hanno in passato riconosciuto le ali da astronauta ai piloti dell’aereo razzo X-15 che superarono quella quota, ma la linea di Kármán, il confine internazionalmente riconosciuto fra l’atmosfera terrestre e lo spazio, è ad una quota di 100 km. Tuttavia sono attualmente in corso nell’ambiente aerospaziale mondiale, diversi dibattiti su quale debba essere realmente considerata la quota sula quale far giacere questo confine.

Fotografia






Fotografia e didascalia di Alessio Conci

Un manto di nuvole che copre le vallate e lascia intravedere soltanto le cime delle montagne di fronte al Lagazuoi.

Canzoni


Comicità


Libri







Quando un sacerdote muore precipitando dall'alto di un'imponente statua del dio Amon voluta da Tutankhamon, molti pensano a un cattivo presagio per il giovane faraone e il suo regno. Gli Ittiti sono ai confini dell'Egitto, e i nemici dell'eretico faraone Akhenaten, predecessore e fratello di Tutankhamon, hanno riversato il loro odio implacabile sul giovane re. Il male si diffonde come un veleno nelle sale maestose e dorate della corte di Tebe e si prepara a colpire ancora, ma il principe Meren, Occhi e Orecchie di Tutankhamon, è pronto a difendere il suo faraone e a scoprire la verità, qualunque essa sia e a qualsiasi prezzo.Un buon giallo,ambientato nell'antico egitto e quindi per chi è appassionato di egittologia come me ancora più intrigante.

giovedì 13 dicembre 2018

Serie Tv






La serie che mi  ha gentilmente segnalato Jimmy mi ha stupito piacevolmente.In genere le trame "gialle"mi annoiano perchè dopo due minuti ho già capito lo sviluppo della storia.Qui invece è tutto talmente ben costruito che fino alla fine rimani inchiodato alla storia.Potrebbe essere suddivisa in due parti.La prima dove a trionfare sono il desiderio,l'ardore,la passione,la sensualità.La seconda dove vince la parte gialla e tutto si complica.Per i due protagonisti e per chi gli sta attorno.La Watson è davvero eccezionale nella sua parte,cosi come Ben Chaplin nella parte dell'uomo ambiguo e misterioso.

Accadimenti







A volte i nostri desideri più impensabili si avverano.Stavo passeggiando nel centro della mia città quando vedo in alto la scia luminosa di un aereo nel cielo incredibilmente terso di quel giorno.Ho pensato che era un po' di tempo che non prendevo aerei e che mi sarebbe piaciuto riprovare l'emozione di stare nel cielo oltre le nuvole.Ecco che si presenta l'occasione professionale di prendere non uno ma bensì tre aerei in un solo giorno attraversando tutta l'Italia da Nord a Sud,da Treviso a Napoli,da Roma a Venezia.Stando sui vari velivoli meditavo proprio su questo,sull'imprevedibilità della vita e anche sul fatto che a volte si possono anticipare gli eventi desiderandoli,consciamente o inconsciamente.

Comicità


Pensieri

Tutte le filosofie e tutte le religioni non sono che metropolitane spirituali scavate attraverso l'Universo.....



Aldous Huxley

Canzoni


domenica 23 settembre 2018

Canzoni


Fotografia





Alba a Milano.Foto di Michele di Lella

Canzoni


Haiku


Cinema







Seguito del primo Banlieu 13,in questo sequel i due protagonisti se la dovranno vedere con il capo dei servizi di sicurezza che per puro interesse vuole far radere al suolo un intero quartiere.Storia esile ma azione a ritmo continuo con i due protagonisti eccezionali nelle scene di arti marziali e parkour.

Pensieri


Cinema






E' il film che ha aperto l'ultima Mostra del cinema di Venezia,e direi l'ha aperta col botto perchè questo è un film su una delle vicende più scandalose accadute in Italia negli ultimi anni.La storia la sanno tutti.Stefano Cucchi,ragazzo affetto da problemi di droga,epilettico,ma ligio al suo lavoro di geometra dove non mancava mai,attaccato alla sua famiglia malgrado i dispiaceri che la sua tossicodipendenza dava loro,una sera del 2009 viene fermato da una pattuglia di carabinieri e portato in caserma accusato di detenzione e spaccio di droga.Aveva dei panetti di hashish ma erano per uso personale,non spacciava,non era neanche molto addentro al suo quartiere,che frequentava poco.Lo arrestano,lo portano in giro tutta la notte per perquisire casa sua dove ovviamente non trovano nulla,e poi in una cella lo pestano selvaggiamente.Da li inizia la sua odissea,il viso tumefatto ed irriconoscibile,due vertebre rotte,costretto ad usare il catetere per fare i bisogni,dopo una settimana di rimpalli tra carcere ed ospedali vari dove nessuno si è preso cura di lui,muore.Il film è essenziale,preciso nella ricostruzione dei fatti,duro,sconvolgente per la sua descrizione dell'impunità di cui godono certi ufficiali pubblici,con una grandissima interpretazione di alessandro borghi nella parte di stefano,davvero magistrale,con tutto un cast all'altezza(il primo film dove mi piace come recita la Trinca),e ammetto che nella sequenza quando entrano nella cella dell'ospedale pertini dove era rinchiuso medico ed infermiere e si accorgono che non respira più io ho pianto.Tutto il percorso è una sorta di passione di Cristo,dove un innocente viene ammazzato senza motivo e tra dolori atroci lasciando in chi guarda quel senso pesante di ingiustizia che non può non indignare.

Canzoni



Accadimenti





Maggio 2018.
Come promesso a mio figlio grande, Federico, abbiamo iniziato il giro degli stadi con lo Stadio Olimpico di Roma,vedendo la partita finale di campionato tra Roma e Juventus.E' stato anche il pretesto per ritornare nella mia città dopo più di 15 anni,trovandola completamente cambiata,sempre bellissima,ma assolutamente peggiorata riguardo lo smog,il traffico,la moltitudine di persone dovunque,i mezzi pubblici straffollati,sporcizia dovunque.Abbiamo anche visitato la Mostra sui Pink Floyd e camminato tanto.Spero che rimanga in Federico un buon ricordo di questo viaggio fatto insieme e magari la voglia di visitare Roma meglio e con più calma,in fondo nel suo sangue c'è un 50% di sangue romano,una parte del suo essere è partito da lì.

Pensieri


Cinema







Ennesima rivisitazione cinematografica della storia del celebre pilota tedesco Von Richthofen soprannominato "Barone Rosso" per via del colore dato al suo biplano e perchè nobile di nascita.Il film è godibile senza essere un capolavoro,gli attori sono bravi,la regia discreta,le sequenze di battaglie aeree discrete tenendo presente che si tratta di un film del 2008.

domenica 9 settembre 2018

Canzoni


Serie TV






Terza stagione della serie tv che narra le imprese di uno dei più famigerati narcotrafficanti del mondo,El Chapo Guzman.Famoso per le sue fughe tempestose e per l'alto tasso di corruzione che era capace di lasciare dietro di sè come scia,fu alla fine catturato dalla DEA americana ed estradato negli States dove tutt'ora è detenuto.La serie è precisa e dettagliata sulla sua vita ed è interpretata benissimo da validi attori messicani ed americani.

Libri







Markus Wolf è stato per quasi trent'anni (dal 1958 al 1987) il capo della Stasi, il servizio segreto dalla Germania Est. In questo ruolo ha deciso e diretto decine di operazioni spericolate, ed è stato così abile a celare la sua identità che per lungo tempo i servizi segreti occidentali ne hanno ignorato il volto. Il libro è la sua autobiografia: un viaggio memorabile nei misteri della guerra fredda, nei meandri dello spionaggio e dei suoi giochi, nella tragedia di un Paese e di un continente divisi.

Pensieri


Serie TV







Hinterland è il titolo inglese della serie celtica Y Gwyll, prodotto poliziesco con atmosfere noir, bilingue (inglese e gallese), che ricorda nella struttura Broadchurch ed è stato realizzato dalla BBC con l’intento di mostrare in televisione qualcosa che più autenticamente descrivesse vita e cultura gallesi.

Hinterland - Di cosa parla
Aberystwyth è un piccolo storico centro del Galles occidentale. Il primo giorno lavorativo del nuovo Ispettore Capo di Polizia, Tom Mathias, è da subito dedicato al caso di un omicidio, di cui però in un primo momento non si trova la vittima. Il luogo del delitto è la stanza della pensione dove una vecchia insegnante del posto viveva, ma a parte un lago di sangue e segni di colluttazione non c’è altro.

Quando però, seguendo una serie di tracce, Mathias trova anche il cadavere, le indagini possono cominciare il loro percorso attraverso le vicende e i personaggi della città.

Nel suo lavoro Mathias è affiancato dall’Ispettrice Mared Rhys, che ben conosce la città e i suoi abitanti ed è dunque una collega di importanza cruciale per le indagini.

Cominciano così i nove casi (quattro della prima stagione, cinque della seconda) di Y Gwyll. I paralleli con Broadchurch sono evidenti: un ispettore nuovo, uno locale, una piccola comunità, un delitto efferato. La differenza principale consiste nella struttura, dal momento che ogni puntata di Y Gwyll, della durata di un vero e proprio film, è un caso a se stante. E soprattutto, lo scopo primario della serie era raccontare un ambiente raramente toccato dalla televisione se non in programmi o documentari mainstream.

La versione definitiva della serie, infatti, è stata girata in inglese e in gallese (risultando a tutti gli effetti la prima serie televisiva BBC in doppia lingua), mentre quella poi inserita nel catalogo di Netflix è quasi esclusivamente in inglese.

Cinema








Ultimo capitolo della famosa saga ha,a differenza dei precedenti capitoli,a mio avviso,un difetto fondamentale,una storia nebulosa.Mentre negli altri episodi l'azione si innestava su una storia solida e credibile qui sembra che le scene,seppur belle e coinvolgenti,d'azione siano slegate dalla storia,siano come pezzi di un mosaico che non c'entrano nulla con questo quadro.Ed è un peccato perchè i 147 minuti di durata del film scivolano via abbastanza veloci,ma appunto non colpiscono più di tanto perchè la storia è poco credibile e molto mal scritta.Le interpretazioni sono ottime come sempre ma non bastano a reggere le carenze di sceneggiatura.

Canzoni


lunedì 16 aprile 2018

Fotografia






La giuria del World press photo (Wpp) ha annunciato i vincitori della 61ª edizione del più importante premio fotogiornalistico al mondo. Per la prima volta, i nomi dei finalisti erano stati annunciati in anticipo, il 14 febbraio, mentre i vincitori sono stati premiati ad Amsterdam il 12 aprile.

Quest’anno la giuria è stata presieduta da Magdalena Herrera, responsabile della sezione fotografica della rivista Geo in Francia. I giurati hanno esaminato 73.044 foto, scattate da 4.548 fotografi provenienti da 125 paesi.

Il vincitore della foto dell’anno è Ronaldo Schemidt con un’immagine scattata durante le proteste contro il governo in Venezuela – la foto ha vinto anche il primo premio della categoria spot news. “È un’immagine classica, ma ha un’energia immediata ed è dinamica. C’è colore, movimento, è molto ben composta, ha forza. Mi ha dato subito molte emozioni”, ha spiegato Herrera.

Gli altri finalisti per la foto dell’anno erano: Patrick Brown, con un’immagine sulla crisi dei profughi rohingya; Adam Ferguson, che ha ritratto alcune ragazze rapite da Boko haram in Nigeria; Toby Melville, che ha fotografato le vittime dell’attentato di Londra; e Ivor Prickett con due foto scattate a Mosul, in Iraq.

La vincitrice nella categoria progetti a lungo termine è Carla Kogelman, con un lavoro su due sorelle, Hannah e Alena, che vivono nel villaggio di Merkenbrechts, una zona rurale tra l’Austria e la Repubblica Ceca.

Magnus Wennman è arrivato primo nella categoria persone, foto singola, con un’immagine in cui sono ritratte due ragazze rifugiate a Horndal, in Svezia, che soffrono di uppgivenhetssyndrom (sindrome da rassegnazione).

Jesco Denzel ha vinto nella categoria contemporary issue, foto singola. L’immagine è stata scattata a Makoko, un antico villaggio di pescatori nella periferia di Lagos, in Nigeria, dove gli abitanti rischiano lo sfratto a causa dei progetti di riqualificazione del governo.

Le immagini vincitrici faranno parte di una mostra itinerante che sarà esposta in 45 paesi. A Roma comincerà il 27 aprile al Palazzo delle esposizioni.

Canzoni


Comicità


Libri







Libro breve e divertente sul rapporto tra la scrittrice e i suoi "infami" che le hanno rovinato,almeno per un periodo,un pezzo del suo percorso di vita.Facile identificarsi perchè ognuno di noi ne ha incontrati di infami,e poi la scrittura,a parte un po' di parolacce decisamente fuori luogo,è scritto in maniera efficace come nello stile della giornalista.

Cinema






Gran Bretagna, 1940. È una stagione cupa quella che si annuncia sull'Europa, piegata dall'avanzata nazista e dalle mire espansionistiche e folli di Adolf Hitler. Il Belgio è caduto, la Francia è stremata e l'esercito inglese è intrappolato sulla spiaggia di Dunkirk. Dopo l'invasione della Norvegia e l'evidente spregio della Germania per i patti sottoscritti con le nazioni europee, la camera chiede le dimissioni a gran voce di Neville Chamberlain, Primo Ministro incapace di gestire l'emergenza e di guidare un governo di larghe intese. A succedergli è Winston Churchill, con buona pace di re Giorgio VI e del Partito Conservatore che lo designa per soddisfare i Laburisti.

Sprezzante degli stolti vicini e deciso a resistere al nemico lontano, Churchill prende il comando del Paese e lo guida a suon di parole fuori dall'ora più buia e verso la vittoria a venire.

Avevamo bisogno di un altro film su Winston Churchill? Probabilmente no ma davanti alla performance di Gary Oldman L'ora più buia è la benvenuta. L'Homburg di feltro, il grosso sigaro, il panciotto, la voce grassa, il corpo goffo, il whisky (sempre) alla mano, il mumbling permanente, lo rendono una sfida irresistibile per qualsiasi attore. Se sei un artista di eminenza e hai raggiunto l'età e la rotondità necessarie allora non puoi sottrarti dall'interpretarlo. Incarnare Winston Churchill per un attore è un rito di passaggio, un privilegio non privo di responsabilità. Richard Burton, Albert Finney, Michael Gambon, Timothy Spall, Viktor Stanitsyn (ben quattro volte), John Lithgow, Brian Cox, per citare soltanto gli esempi più celebri, si sono alzati uno dopo l'altro nella Camera dei Comuni a pronunciare uno dei suoi celebri discorsi, a dettare altrettante celebri lettere, a masticare il tabacco, a ringhiare il proprio disappunto al nemico ai microfoni di Radio Londra.



Marzia Gandolfi

venerdì 13 aprile 2018

Libri






Quella che viene raccontata in questo libro è una storia che si snoda lungo un sessantennio di vita dei Servizi repubblicani, militari e civili. Un'indagine dettagliata che ne ripercorre l'evoluzione tramite le vicende incrociate di sei personaggi: Licio Gelli, Federico Umberto D'Amato, Guido Giannettini, Luigi Cavallo, il frate domenicano Felix Morlion e lo storico, politologo e giornalista americano Michael Ledeen. Sullo sfondo emergono le continue deviazioni, la ricerca costante di fantasiose macchinazioni comuniste sia interne che esterne all'Italia, la nascita di un'organizzazione occulta di nome Gladio e di altre consimili, l'affiliazione alla P2 di vaste aree dei Servizi e di una parte rappresentativa della classe politica. Progetti e figure che denunciano l'esistenza di un vero e proprio Stato alternativo e parallelo a quello esistente, che ha stretti legami con gli USA e la NATO e, non da ultimo, con il Vaticano. Gianni Flamini propone un viaggio attraverso gli episodi fondamentali di cui i servizi sono stati promotori, protagonisti e testimoni: dal Sifar del generale De Lorenzo al Sismi di Pollari. Uno spaccato di vita repubblicana, ma anche dei continui abusi di potere, dei loro lati oscuri, del loro senso di onnipotenza, in nome di una presunta difesa della sicurezza nazionale.

Fotografia





Il cavaliere
fotografia e didascalia di Gianluca Mariani

Questo è uno dei primi cavalieri d'italia arrivati nel nostro paese nel 2018, fra poche settimane inizieranno ad accoppiarsi e a costriuire i nisdidi, regalando a chi li osserva uno spettacolo naturalistico unico.

Comicità


Serie Tv







Dopo Broadchurch, Giallo (canale 38 del digitale) ci regala un altro gioiello della corona della BBC: al via in esclusiva la serie Shetland da giovedì 15 marzo alle 21,00. Considerato un vero fenomeno Shetland, le isole del mistero, anche in patria partì in sordina con solo due puntate per la prima stagione nel 2013, per conquistarsi rapidamente una seconda e una terza stagione. E ora è stata annunciata in patria una quarta annata. Il segreto dietro questo successo è probabilmente da un lato il fatto che si ispira ai romanzi della scrittrice Ann Cleeves (dai suoi libri anche la serie crime, Vera), firma molto nota in Scozia. Inoltre ha ottenuto un ottimo riscontro l’ambientazione visto che la serie è ambientata e girata nell’arcipelago delle isole scozzesi che danno anche il nome all’intero show.
II protagonista è il detective Jimmy Perez (l’attore Douglas Henshall, miglior attore ai Bafta Scotland nel 2016), alle prese con vari casi di omicidio. Jimmy è un uomo di buon senso, limpido e con un forte senso del dovere; quando da Glasgow si troverà ad operare nelle isole Shetland, suo luogo d’origine, troverà la comunità isolana particolarmente chiusa e sospettosa, e questo inizialmente non rende agevole il lavoro suo e della sua squadra. Tra i primi casi trattati il mistero di una esponente anziana della comunità, trovata uccisa all’interno di un sito archeologico; l’omicidio di una teenager a Ravenswick, che sembra avere somiglianze con un caso del passato; un incidente d’auto mortale che non convince del tutto Perez e i suoi; l’assassinio di uno scienziato nella casa d’infanzia di Perez a Fair Isle, dove restano tutti bloccati a causa di una bufera.

Cinema






L'agente K è un blade runner della polizia di Los Angeles, nell'anno 2049. Sono passati trent'anni da quando Deckart faceva il suo lavoro. I replicanti della Tyrell sono stati messi fuori legge, ma poi è arrivato Niander Wallace e ha convinto il mondo con nuovi "lavori in pelle": perfetti, senza limiti di longevità e soprattutto obbedienti. K è sulle tracce di un vecchio Nexus quando scopre qualcosa che potrebbe cambiare tutte le conoscenze finora acquisite sui replicanti, e dunque cambiare il mondo. Per esserne certo, però, dovrà andare fino in fondo. Come in ogni noir che si rispetti dovrà, ad un certo punto, consegnare pistola e distintivo e fare i conti da solo con il proprio passato.

Ridley Scott produce, come a dire sigilla, mentre alla regia c'è Denis Villeneuve, supportato dalla fotografia di Roger Deakins, che non si può non annoverare tra gli autori di questo film. La sua tavolozza e l'impressionante lavoro di scenografia definiscono il clima meteorologico del film più di ogni altro elemento.

Ed è certamente sul piano visivo, e delle scelte operate in questo senso, che il film di Villeneuve trova la propria originalità costitutiva: quella di un ibrido tra blockbuster e film personale, specie nella gestione del tempo, che il canadese sottrae alle logiche di mercato e fa proprio nel bene e nel male, lungaggini comprese.
Il disordine e la spazzatura della L.A. Del 2019 sono un ricordo lontano: ora tutto è ordine, K stesso, come gli ricorda il suo capo, è pagato per mantenere l'ordine. Ma non è facile assolvere questo compito quando i ricordi d'infanzia si mescolano agli interrogativi metafisici, proprio come in "Fuoco pallido", il romanzo di Nabokov che torna a più riprese. Non è facile quando, come nell'archetipo di ogni detection contemporanea, la tragedia di Edipo, cacciatore e cacciato sono la stessa persona. Dice tante cose, il film di Villeneuve, forse troppe, d'altronde fa parte di un processo di espansione, di creazione di un universo Blade Runner. E di certo non le dice sempre nel migliore dei modi: non ha l'asciuttezza dell'originale, stordisce di spiegazioni, arriva persino in ritardo sulle intuizioni dello spettatore, ma la forza interna del racconto, la materia di cui è fatto, è così potente che trascina oltre, come una corrente.


Marianna Cappi

mercoledì 11 aprile 2018

Canzoni



Accadimenti





Ieri sera partita storica della Roma,che ha ribaltato il 4-1 preso a Barcellona,con un secco 3-0 ma soprattutto con una partita tatticamente ed agonisticamente perfetta non ha lasciato scampo ai campioni del Barcellona.Ancora una volta il calcio dimostra la sua magia e la sua imprevedibilità,dove non arriva il talento e non arrivano i soldi possono arrivare il cuore,la voglia di combattere,il desiderio di non darsi mai per vinti.

Pensieri


Serie Tv






Questa serie tv narra la genesi della lotta al terrorismo,e più precisamente della lotta di CIA ed FBI ad Al Qaeda,dal 1998 diventata l'organizzazione terroristica più pericolosa al mondo,fino all'attacco ed alla distruzione delle Torri Gemelle.Intrighi,sospetti,lotte intestine,guerre personali tra direttori di CIA ed FBI,portarono a sottovalutare quel fenomeno,tanto che ancora oggi ne paghiamo il prezzo.Cast eccellente con Jeff Daniels in primis,Alec Baldwin e via via altri ottimi attori a rendere la ricostruzione,basata su fatti totalmente accaduti,una sorta di "analisi"storica di quel periodo.

Cinema










Ultima fatica del grande Spielberg,questo film è puro intrattenimento,un enorme videogame con una trama molto esile,inutile cercarci significati altri,non ne ha,solo due ore e 10 minuti passati a godersi effetti speciali mirabolanti,ad essere calati nell'atmosfera degli anni 80 e 90 con continue citazioni di film,musica,videogames di quel periodo.La colonna sonora è spettacolare,cosi come la fotografia e ovviamente la regia.Buono anche il cast.