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venerdì 13 gennaio 2012

Dedicato a....





Dedicato ad una persona che amava il mare e le conchiglie,la storia medievale e la sua splendida isola,camminare con la sua amica speciale nel vento freddo d'inverno e i libri,trasmettere ai giovani le sue conoscenze e impregnare tutto ciò che lo circondava della sua aura positiva.....

mercoledì 30 novembre 2011

Dedicato a....


Oggi è una giornata speciale per me e la mia famiglia perchè è il compleanno di mio nipote,che per me è un po' un terzo figlio visto che l'ho visto nascere e crescere,l'ho tenuto in braccio per una notte intera quando aveva un mese in un Capodanno fatto di biberon e film in continuazione,lui buono a dormire tra le mie braccia,un'emozione incredibile.Poi vederlo muovere i primi passi,portarlo al mare,fare i giri in bici con lui sul seggiolino raccontandogli di pirati,navi e tesori nascosti.Adesso che anche lui è papà,e di una splendida bimba,sta trasferendo quell'amore ricevuto alla sua cucciola,in una catena di bene che il tempo rafforza sempre di più.

venerdì 22 luglio 2011

Dedicato a....


Ieri è stata una giornata particolare,una di quelle dove il traguardo di una vita viene raggiunto,serenamente,malgrado tutto,i sacrifici,il dolore,i malanni,le perdite,i rimpianti.Il tempo scorre via ma a volte è più clemente e lascia lucidità mentale,indipendenza fisica,volontà di ferro,voglia continua di imparare e conoscere,una positività verso gli altri che è rara,l'impegno quotidiano a mettere sempre amore anche nei gesti più piccoli con tante attenzioni.L'abbiamo vissuto spontaneamente ma con la consapevolezza interiore del cammino fatto insieme,del legame fortissimo che ci accomuna,della conoscenza che non ha bisogno di parole,dell'amore che dà la vita a rischio della propria,dell'insegnamento quotidiano che è un travaso di anima,dei discorsi sul futuro fatti alle due di notte,delle trasformazioni esteriori che non hanno mai inciso sulla vicinanza interiore.Un percorso di Donna,con la D maiuscola,per il suo cuore,per la sua mente,per la sua forza di volontà,per la sua saggezza,per la sua positività,per la sua profonda interiorità.Un privilegio essere nato e cresciuto sotto la sua ala,un destino benevolo l'accompagnarla in questa fase della sua vita cercando di ricambiare,almeno in parte,quanto ricevuto.Auguri di cuore Mamma.

mercoledì 20 luglio 2011

Dedicato a....


Ieri è successo un bell'avvenimento,uno di quelli che dà gioia e felicità,e pertanto con questo piccolissimo inciso volevo fare le mie congratulazioni a Tiziano per il grande risultato conseguito,dopo enormi sacrifici,e i complimenti ad Anto e Luciano perchè penso che avere un figlio cosi in gamba sia tanto merito dei genitori.Auguro a Tiziano di intraprendere una brillante carriera professionale nel settore a lui più congeniale dove sono sicuro dimostrerà le sue enormi capacità come ha fatto negli studi.

domenica 26 giugno 2011

Dedicato a....


Oggi è uno di quei giorni che vorrei cancellare dal calendario,rimuovere,fare una sorta di salto nel tempo per fermarlo e cambiare gli eventi della vita.Ma purtroppo questo a noi umani non è possibile,e allora non ci resta altro che trasformare le gocce di sangue che sgorgano dal cuore in tanti semini che andranno a nutrire la terra,là dove c'è stata morte ritrovare la vita,là dove c'è stato e c'è ancora dolore abbracciare il ricordo.Sedici anni fa un banale incidente e una serie incredibile di incapacità mediche hanno sottratto a me e a tutta la mia famiglia mio padre,in maniera inaspettata,improvvisa,non eravamo preparati,non si è mai preparati alla perdita di una persona cara.Io poi ero quello più vulnerabile di tutti,mi ero allontanato dalla mia famiglia,certo di percorrere e costruire la mia strada,ma loro erano allora tutta la mia storia,le mie radici,i miei alberi secolari solidi e sotto i quali ripararti dalle intemperie della vita o ritrovare calma e pace in te stesso.Ero concentrato su me stesso,non per egoismo,ma sicuro che loro stavano bene,avevano trovato una vita serena e felice in un posto molto bello e tranquillo,vicino al mare,che anche io ho vissuto per un periodo godendomelo appieno.Mio padre poi stava dando vita ad un suo sogno,gestire un bell'albergo in una piccola ma esclusiva località turistica e lo stava realizzando,gliene veniva fornito uno nuovo di zecca chiavi in mano,tutto luccicante ed efficiente e moderno,una ulteriore spinta a rendere quel momento il momento.E invece quel momento ha spento tutto,una perdita d'equilibrio,il suo peso,una emorragia interna non diagnosticata ed eccomi prendere di corsa il treno,ritornare li,in un viaggio angoscioso ma ancora pieno di speranza,trovare le braccia care della mia famiglia e vedere mio padre pallido ma vivo,col suo solito appetito,anche se sempre dolorante,cosa che lui non faceva mai,quindi un dolore da non sottovalutare.Rimanemmo quella stessa sera a parlare soli io e lui,nella camera da letto dei miei,che aveva il profumo che conoscevo fin da bambino,io e lui,padre e figlio,come poche altre volte prima.Io volevo un bene dell'anima a mio padre ma avevamo caratteri totalmente incompatibili,troppo diversi,mi chiamava il "principino" o l'"intellettuale"perchè mi vedeva sempre a studiare e leggere,perchè ero curioso sempre di tutto e perchè forse si rendeva conto che pur nella diversità dei caratteri mi aveva trasmesso cose di sè stesso che solo un padre sa riconoscere nel proprio figlio.Mi chiese subito,senza preamboli,se ero felice,se stavo bene dove stavo,che progetti avevo,per la prima volta non ero sulla difensiva con lui,non mi aspettavo aggressioni verbali o giudizi sulle mie scelte,lo sentivo aperto,dolce,affettuoso.Mi disse che era sempre stato orgoglioso di me,anche se non me l'aveva mai dimostrato per paura che mi montassi troppo la testa,mi disse che mi aveva sempre rispettato, anche nel litigio più furibondo,anche nell'incomprensione più totale,perchè vedeva la mia anima buona,la mia anima positiva e generosa,il mio desiderio di indipendenza,e perchè riuscivo nelle cose che intraprendevo,mi disse di tenere per primi sempre gli affetti,la famiglia,e poi tutto il resto,lavoro compreso.Ero ammutolito,avevo la sensazione fortissima di averlo ritrovato proprio li in quel momento,proprio mentre stavo rischiando di perderlo,ed ero folle di felicità perchè per me avere anche il suo appoggio,la sua stima,il suo amore,è sempre stato determinante,come credo lo sia per qualunque figlio nei confronti del padre.C'è la vicinanza,poi lo scontro,poi la competitività,poi la complicità e solo ultima,la comprensione.Io mio padre ho cominciato a comprenderlo in quel preciso istante e ad ogni passo della mia vita ripercorrevo le tappe di uomo che prima erano state le sue, me lo sentivo sempre più addosso,sempre più simile,i suoi valori,le sue idee,il suo amore per la vita e per l'arte,per i viaggi,per le persone e le cose vere e sane e profonde.Perchè io ero cambiato,perchè io mi trovavo davanti alle stesse scelte e agli stessi problemi e dovevo risolverli seguendo la mia natura,e più seguivo la mia natura e più mi avvicinavo a lui e più mi rendevo conto di quanto fosse profondamente dentro di me.Risalii dove vivevo con il cuore pieno di gioia e tanta energia dentro forte di una carica interiore che avrebbe demolito ogni ostacolo.Un mese dopo,di sera,la telefonata,rimasi immobile ascoltando in lontananza una voce familiare che mi diceva l'indicibile,a che scopo pensavo aver ritrovato quello che in pochi minuti avevo già smarrito?Ero annientato dal dolore,ma come mi capita sempre in queste circostanze della vita divento lucido e freddo ed organizzato,ma dentro era come se qualcuno mi avesse aperto esattamente a metà facendo fuoriuscire tutto di me.La mattina dopo partii,non mi ricordo nulla di quel viaggio,solo una valanga di flash dei nostri momenti insieme,di quando ero piccolo e mi insegnava a giocare a carte,di quando nei bar che avevamo mi faceva sempre lasciare le partite nei flipper mettendomi sopra una sedia perchè neanche ci arrivavo,di quando mi dava i soldi e già sapevo scegliermi le canzoni dai juke-boxes,di quando di ritorno dal viaggio a parigi della maturità saltò il suo turno di riposo venendo fino a torino e offrendo la colazione nel vagone ristorante a me e a tutte le mie compagne di classe,e stava anche male.Ricordo ancora la sua voce tra gli scompartimenti,mi sembrava uno scherzo,Papà?Ma non doveva essere a Reggio Calabria?Invece era proprio li per me morendo dalla curiosità sulla mia impressione di quella meravigliosa città.Mori dal ridere quando gli feci vedere sotto la cuccetta la quantità abnorme di dischi che avevo comprato,mi disse che ero proprio come lui,musica,musica,musica.E poi io,mia madre e mia sorella nella cappella dell'ospedale,dentro la bara,per alcune ore,era sereno,non aveva la faccia sofferente,mi dava una tale idea di pace,io che per un periodo della mia vita ero angosciato dalla morte,lui li come a dirmi"Stefano è solo un passaggio,non è la fine di tutto come dicono,io ti sono accanto perchè sono in te,perchè ho fatto il possibile per essere un buon padre e fare di te un buon figlio,e perchè so che mi porterai nel tuo cuore fino a che non ci ritroveremo".Ecco oggi Papà non posso che dirti che avevi ragione,sei talmente in me che non esiste un distacco tra noi,nè il tempo,nè lo spazio,nè la vita mi allontaneranno mai da te.Adesso vorrei solo,avendone la possibilità,non farti cadere più,farti gestire il tuo albergo sapendo che avresti avuto successo con le tue competenze,avendoti accanto nei momenti che sono stati importanti nella mia vita,avrei voluto che conoscessi Federico,ti avrebbe impressionato per la sua intelligenza e per la mia somiglianza,Luca che avresti immediatamente adorato per la sua incredibile vivacità ed allegria,avrei voluto che vedessi il nostro amatissimo Daniele sposato e padre di una meravigliosa bambina che sono sicuro avresti straviziato,avrei voluto averti vicino in questo pezzo attuale della mia vita,ti avrei fatto conoscere chi possiede il mio cuore,saresti impazzito per lei conoscendoti,ti saresti innamorato della sua luce,della sua allegria,della sua battuta pronta,del suo amore per la cucina,della sua intelligenza viva,della sua profonda cultura.Ma io sento che tu hai visto e vissuto tutto questo,ogni volta che l'ho visto e vissuto io,con i miei occhi hai visto cose belle e cose orribili,hai visto la mia gioia più enorme,e il mio dolore più abissale,con i battiti del mio cuore avrai sentito quanto amore avevo dentro sempre e ti risponderei quella stessa cosa di sedici anni fa sentendo la mia mano persa nella tua,"Papà sono felice".

venerdì 17 settembre 2010

Dedicato a....


Ventisei anni fa,quasi alla stessa ora attuale,mi trovavo in un ospedale romano nel reparto di Ematologia.Li disteso c'era un mio amico d'infanzia,Mauro.Completamente calvo per via della chemioterapia,cosi bianco da sembrare un fantasma,uno scheletro che ti guardava senza forza,prosciugato di energie e di vita.Chiuse gli occhi pochi minuti dopo che io e Chiara,nostra amica di Università,arrivammo li.Intorno solo altri scheletri,molti occhi infossati,molti i bambini che si lamentavano per i dolori fortissimi,l'odore tipico degli ospedali che ti faceva girare la testa,non riuscivo a realizzare,a capire cosa stava succedendo,cosa era appena successo al mio amico.Immediatamente dottori ed infermiere tutti intorno,a noi che ci allontanano,ma lui non era già più tra noi.Aveva 20 anni.Dodici anni prima io e lui che stavamo tirando un pallone contro una serranda chiusa di un negozio.Ognuno cercava di tirare più forte e di fare più rumore,fino a che le persone che abitavano sopra cominciarono ad urlarci di tutto e scappammo via.Da li mai un momento separati.Sempre insieme.Abitavamo a 200 metri,bastava un fischio o un urlo e l'altro scendeva giù,a qualunque ora del giorno e della sera e qualunque cosa stesse facendo.Facevamo parte dello stesso gruppo,tutti ragazzini cresciuti per strada e uniti indissolubilmente.Giocavamo a pallone giornate intere,finendo spesso a fare a botte con la squadra avversaria,e poi tutti sotto la fontanella delle suore a lavarci il sangue per non fare vedere ai genitori che avevamo fatto a botte.Con Mauro dividevamo tutto,i dischi,i film,il pallone,le scarpe,i libri di storia,i giochi di ruolo,che lui creava da solo mostrando un talento pazzesco.Gli presentai pure io la ragazza della quale si innamorò perdutamente,ricambiato,e che purtroppo poi lasciò Roma per trasferirsi con i suoi in Puglia di nuovo.Ci perdemmo di vista durante le superiori e ci ritrovammo casualmente all'Università,stessa facoltà,stessa aula.Il tempo di preparare insieme i primi esami e la caduta nella malattia,la leucemia,arrivò fino alla estrema unzione,ma poi si riprese e noi ci scherzavamo sempre su,che sarebbe stato immortale e non sarebbe mai morto.Adorava la musica in special modo gli Stones.Nel suo ultimo compleanno gli regalai un loro disco e lui lo metteva sempre studiandoci,giocando a scacchi,leggendo,mangiando.Ora me lo ritrovavo li,immobile,nei miei occhi milioni di immagini,discorsi interminabili sulla vita e il destino,le ragazze,il futuro,la politica,i film,i quadri,le poesie,che già allora scrivevo e che poi lui appendeva sulla lavagna dell'aula dell'università dove facevamo lezione,con mia grande vergogna.Da li ho imparato che la morte ti sfiora sempre,è sempre in agguato,e a non dare mai per scontata la vita perchè basta un nulla e perdi tutto e quale privilegio sia poterla godere.Mauro questo privilegio l'ha potuto assaporare per pochi anni.Troppo pochi.Al funerale il nostro gruppo mise ognuno un po' del suo talento,che lui avrebbe apprezzato,Salvatore suonò un pezzo con la chitarra struggente,Roberto tappezzò di bellissime foto in bianco e nero di tutti noi insieme la chiesa,io lessi una mia poesia per lui,Chiara fece delle composizioni di fiori bellissime.Io ogni 17 settembre di ogni anno ascolto una canzone degli stones e lo ricordo....

mercoledì 21 luglio 2010

Dedicato a....


La parte lieta della giornata è stata il compleanno di una donna con la D maiuscola,donna che mi ha dato la vita,che ha rischiato di perdere la sua per me,che ha avuto ripercussioni serie sulla sua salute per via della mia nascita,che mi ha cullato,sfamato,protetto,fatto crescere con la sua grande determinazione e la sua infinita dolcezza.Mi ha accompagnato in tutte le strade della mia vita,giuste o sbagliate che fossero,mi ha aspettato in piedi per albe infinite,mi è stata accanto nei momenti gioiosi della mia vita,tanti,e anche in quelli tragici,soprattutto.E' stata sempre schietta con me,mai accondiscendente,sempre realista,pragmatica,ma con un sottofondo di amore profondo che me la fa amare e rispettare profondamente innanzitutto come donna e poi come Madre.Tanti Auguri Ada!

domenica 16 maggio 2010

Dedicato a.....


Vorrei ringraziare attraverso questo modesto post una giovane donna cancerina che già conoscevo tramite internet,e il suo nick è lo specchio autentico di lei come persona,una persona attenta,intelligentissima,in gamba nella professione e nella vita,molto dolce,molto concreta,che si è sorbita per me ore e ore di macchina,le ho rubato il posto in casa,le ho sconvolto un po' le abitudini quotidiane.Parlare con lei è una esperienza che ti arricchisce sempre sia che parli di storia sia di vita sia di lavoro ed è un piacere ascoltarla.Grazie infinite.

sabato 8 maggio 2010

Dedicato a.....


Ci sono incontri che ti aprono degli squarci nell'anima.Ritrovi nelle parole che ti vengono dette quello che pensi e senti ed è come una improvvisa illuminazione della tua visione della vita.Questo incontro è stato pochi giorni fa con un signore,nel senso pieno e profondo del termine,che parlandomi di sè mi ha fatto fare una profonda riflessione sulla vita,sui rapporti con le persone,sull'amore,sul modo di viverlo,su come comportarsi vivendo in coppia.Mi ha illustrato la sua filosofia di vita,una filosofia vincente perchè è stato in grado di costruire tanto,un matrimonio fortunato,una famiglia solida e unita,una posizione economica stabile,ma soprattutto è riuscito a trasformare il suo enorme talento,la sua creatività,per dare vita ad una bellissima creatura che si trova in un posto incantevole fatto di tanto verde,tanto silenzio,tanta natura,un posto che sembra fuori dal mondo ne è in realtà la vera essenza,quello che dovrebbe essere un posto dove l'uomo è in perfetta armonia con la natura.Questa casa stupenda è stata totalmente creata da lui,riempita da lui con splendidi quadri,bellissimi piatti in ceramica,intense decorazioni,mobili solidi e incantevoli,casette in legno dove vivono felici delle "nuvolette" adorabili.Sono stato da lui accolto in maniera incredibile,con rispetto,attenzione,affetto,generosità,disponibilità totale,desiderio di condivisione.So che non riuscirò mai a diventare un Uomo come lui ma voglio fare mia la sua visione dei rapporti,la conferma di qualcosa che ho sempre sentito di seguire ma che adesso è diventata la mia nuova certezza.Un grazie profondo e senza fine.

giovedì 26 novembre 2009

dedicato a.....


"...Donne mie illudenti e illuse che frequentate
le università liberali, imparate latino
greco, storia, matematica, filosofia;
nessuno però vi insegna ad essere orgogliose,
sicure, feroci, impavide. A che vi serve
la storia se vi insegna che il soggetto
unto e bisunto dall’olio di Dio è l’uomo
e la donna è l’oggetto passivo di tutti
i tempi? A che vi serve il latino e il greco
se poi piantate tutto in asso per andare
a servire quell’unico marito adorato
che ha bisogno di voi come di una mamma?

Donne mie impaurite di apparire poco
femminili, subendo le minacce ricattatorie
dei vostri uomini, donne che rifuggite
da ogni rivendicazione per fiacchezza
di cuore e stoltezza ereditaria e bontà
candida e onesta. Preferirei morire
piuttosto che chiedere a voce alta i vostri
diritti calpestati mille volte sotto le scarpe.

Donne mie che siete pigre, angosciate, impaurite,
sappiate che se volete diventare persone
e non oggetti, dovete fare subito una guerra
dolorosa e gioiosa, non contro gli uomini, ma
contro voi stesse che vi cavate gli occhi
con le dita per non vedere le ingiustizie
che vi fanno. Una guerra grandiosa contro chi
vi considera delle nemiche, delle rivali,
degli oggetti altrui; contro chi vi ingiuria
tutti i giorni senza neanche saperlo,
contro chi vi tradisce senza volerlo,
contro l’idolo donna che vi guarda seducente
da una cornice di rose sfatte ogni mattina
e vi fa mutilate e perse prima ancora di nascere,
scintillanti di collane, ma prive di braccia,
di gambe, di bocca, di cuore, possedendo per bagaglio
solo un’ amore teso, lungo, abbacinato e doveroso
(il dovere di amare ti fa odiare l’amore, lo so)
un’ amore senza scelte, istintivo e brutale.
Da questo amore appiccicoso e celeste dobbiamo uscire
donne mie, stringendoci fra noi per solidarietà
di intenti, libere infine di essere noi

intere, forti, sicure, donne senza paura".

Donne mie    (Dacia Maraini)

domenica 1 novembre 2009

Dedicato a.....


Oggi pomeriggio purtroppo è morta la grandissima poetessa Alda Merini.Per tutti quelli che amano la poesia e più in generale hanno la sensibilità di apprezzare la profondità dei sentimenti e dei pensieri la Merini era un faro,una luce splendente che irradiava i suoi raggi positivi sulle nostre vite quotidiane.Il suo dolore,la sua vita piena di sofferenza anzichè abbatterla come donna hanno innalzato la sua anima fino a toccare vertici di compassione e spiritualità difficilmente riscontrabili negli esseri umani.Sarà sempre dentro di noi e vivrà ogni volta che scriveremo o leggeremo una sua poesia.Un grande abbraccio per tutte le riflessioni e le intense emozioni che ci hai saputo regalare.
Veleggio come un'ombra


Veleggio come un'ombra
nel sonno del giorno
e senza sapere
mi riconosco come tanti
schierata su un altare
per essere mangiata da chissà chi.
Io penso che l'inferno
sia illuminato di queste stesse
strane lampadine.
Vogliono cibarsi della mia pena
perché la loro forse
non s'addormenta mai.


Alda Merini

martedì 22 settembre 2009

Dedicato a......


Mathias e Corinna.Voglio dedicare queste mie brevi parole a due carissimi amici,che pur non conoscendoli da molto tempo,ormai fanno parte stabilmente della mia vita attuale.Li ho conosciuti in un forum di psicologia straniero,entrandovi quasi per caso,in punta di piedi,visto l'interesse notevole da parte mia per l'argomento.Ho respirato subito una aria familiare,cameratesca,malgrado facciano parte di quel forum fior di specialisti,di dottori illustri,di docenti riconosciuti e stimati.Insomma io solo un utente puro e semplice,con tanta curiosità,e tanta voglia di imparare.Poco a poco dalla conoscenza si è passati alla confidenza,e poi alla condivisione di certe esperienze,e infine alla crescita di una profonda amicizia.Loro due mi sono stati vicini in un momento per me terribile.Ero distrutto psicologicamente,con una fortissima crisi di identità dopo essere stato bombardato per anni sentendomi dire di tutto,in negativo,su di me,e quasi arrivavo a crederci,non riconoscendomi più.Invece poco a poco mi hanno aiutato a recuperare le mie energie mentali e spirituali,a riappropriarmi di stefano,a capire che le proiezioni mentali altrui non avevano niente a che fare con la mia essenza.Dopo tanto dolore e tante lacrime una mano tesa.Non potrò mai dimenticare la telefonata chilometrica di Corinna il giorno del mio compleanno.Quel giorno ha segnato uno spartiacque tra chi c'era e ci sarebbe stato ancora in futuro,e chi non c'era e non ci sarà mai più dentro stefano.Grazie a Mathias,per le splendide serate a parlare davanti ad un fuoco,a narrarci le esperienze di vita,i viaggi,gli interessi,a capire che persona meravigliosa sei e a che amico prezioso sei per me.Ai vostri splendidi figli che crescono con amore e armonia,nella serenità,cosi come da parte mia spero e cerco di trasmettere ai miei di figli gli stessi valori e che sentano lo stesso amore e la stessa serenità da parte del loro papà che li adora.Grazie di cuore,per tutto.