domenica 30 maggio 2010

Poesie


Incrociare lo sguardo

Incrociare lo sguardo –
questo tremolio di raggio,
che ti trafigge
fino a baratri ignoti
dentro di te,
affogati nell’attesa.

L’esistenza si dischiude
nell’attimo in cui incroci lo sguardo:
senza limite di frontiere,
senza ombra di dipendenza,
senza scopo, senza paura,
senza determinazione alcuna.

In un attimo il tocco leggero
dell’indivisibile completezza
del mondo creato.
Incrociare lo sguardo,
sentire la musica
della luce stessa.

Un sublime attimo di libertà.
In un baleno
si incontrano due raggi
di due contrapposti universi:
il raggio ardente del corpo
e il raggio fresco dello spirito.

Una domanda che è un lampo.

E il segreto negli abissi profondi
ti chiama per essere svelato
e tuttavia rimanere segreto.
È ciò a cui sei votato
in questo strano mondo –
incrociare lo sguardo.


Blaga Dimitrova

Pensieri


Ti amo,non puoi sapere quanto,o perchè,o com'è forte questo amore che provo,che è atomi completamente impazziti di sentimento,di desiderio,di consapevolezza del mio essere tua.Voglio sentirti mio totalmente,annullare le latitudini del mondo.....

Mio amato immortale,tu rendi quel sogno realtà e io voglio vivere con te e per te in entrambe le dimensioni.Sei la parte bella e indispensabile della mia vita....

Sei dolce amore mio,infinitamente dolce,meravigliosamente attento,presente,raccogli ogni mia goccia di vita e te ne prendi cura con rispetto e pazienza.Sei il sole quando manca,il sorriso nella riflessione,la forza del presente e io non vedo l'ora di rivederti,di accarezzarti di guardarti,innamorata cosi come sono di te.Potrei piangere di felicità.Ti amo....

Anche qui l'alba sta togliendo le coperte della notte alla luce per scoprire un sole bello ancora addormentato.Correrei sui suoi raggi per raggiungerti prima possibile e darti e prendermi quell'emozione profonda che tra noi esiste da sempre....

Sei il mio bimbo,il mio amore,il mio uomo,la vita che ho scelto,che porterò avanti con fatica ma credendoci.Dormi sereno,veglierò io il sonno nei tuoi occhi....

Cinema


E' un film davvero da non perdere.Commedia dissacrante sulla guerra,sull'esercito americano,sul mito delle "Star Wars" ai quali contrappone la New Age,il Flower Power,la filosofia gandhiana,in una miscela esplosiva di dialoghi azzecatissimi e pieni di comicità,situazioni surreali,interpretazioni superlative in primis quella di Jeff Bridges nei panni dell'istruttore hippye che ritorna ai fasti del Drugo del Grande Lebowski,e poi quella impeccabile di George Clooney nei panni del soldato dotato di poteri paranormali e di Ewan McGregor del giornalista sfigato abbandonato dalla moglie e che si lancia nell'avventura di capire e descrivere in un reportage i piani segreti di guerra psicologica dell'esercito americano.Grandissima la colonna sonora con pezzi classici del rock come i Boston,ed eccezionale la sequenza finale,davvero con il botto.

Canzoni

sabato 29 maggio 2010

Cinema


E' un film molto bello.Dialoghi serratissimi,recitazione sublime di George Clooney,tema molto affascinante.E' la storia di un manager che per lavoro fa il tagliatore di teste vale a dire colui che licenzia le persone in tutti gli States.Una professione che lo porta a vivere più tra le nuvole che sulla terra,senza la possibilità di contatti o legami umani duraturi.Il protagonista infatti è uno sradicato,un uomo solo,distaccato da tutto e tutti,con un cinismo che lo protegge come una corazza da qualunque legame e sentimento.Ma poi incontra una donna che frantuma tutte queste certezze e riuscirà a scalfire la sua corazza di solitudine.Bellissimo il dialogo per convincere il riluttante quasi marito di sua sorella a sposarla,da solo vale il film e per alcuni,come me,è una vera filosofia di vita.

Accadimenti


Un uomo.
“Un uomo fa quello che è suo dovere fare, quali che siano le conseguenze personali, quali che siano gli ostacoli, i pericoli o le pressioni. Questa è la base di tutta la moralità umana.” Questa è una frase di J. F. Kennedy, ma è la citazione che più amava Giovanni Falcone, il giudice eroe barbaramente assassinato il 23 maggio del 1992 nella strage di Capaci dalla mafia siciliana. Assieme a lui sono morti la moglie Francesca Morvillo magistrato anche lei, gli agenti di scorta Rocco Di Cillo, Vito Schifani e Antonio Montinaro. Oggi si commemora il diciassettesimo anno della strage: potrei usare mille parole articolate in un milione di modi diversi per ricordare l’uomo e il giudice Falcone, ma quelle che mi hanno colpito di più, per semplicità e profondità sono quelle di un giudice come lui che lo conosceva molto bene, Giovanni Tenebra: “Falcone era il prototipo del giudice, ossia una persona serena, equilibrata, consapevole che il miglior modo per arrivare alla verità è cercarla senza preconcetti, senza impostazioni ideologiche e senza prevenzioni, animandosi solo dalla volontà irrefrenabile di arrivare all’accertamento della verità. Lui faceva questo: scavava, scavava, scavava. Con la sua semplicità, la sua grande intelligenza e la sua disponibilità sapeva arrivare subito al cuore delle persone. Gli stessi criminali, quelli più incalliti, si rivolgevano a lui con il massimo rispetto, mentre i collaboratori di giustizia, erano, dalla sua figura e dal suo magnetismo, indotti a sgretolare l’impenetrabile muro di omertà che, fino a quel momento, aveva ammantato l’attività della mafia. Giovanni Falcone era un Giudice, con la ‘G’ maiuscola e rimarrà un esempio per tutti noi, insieme a Paolo Borsellino”.

Canzoni

Canzoni

venerdì 28 maggio 2010

Canzoni

Pensieri


Non c'è alba se non quando mi arriva il tuo bacio mattutino del buongiorno e non c'è notte nè luna nè sogni se non dopo la buonanotte della tua voce.Tu sei emozione che trema in me dovunque e quante cose capisco da questo vibrare dell'anima se penso a te....

Chissà se il mio cuore ti stava aspettando e con lui la mia vita di donna e d'amore.io mi illuderò sempre che tu stia ad attendermi in tutti i mondi che abbiamo creato per noi e in tutti i modi.Ti cullerò,intreccerò per te mille desideri,ti darò la prova di ciò che provo,fino al confine di spazi ignoti,e tra aneliti di cuore e anima ti amerò come non credevo più di poter fare....

Ho una voglia infinita di te e di tutto con te amore mio,una voglia di dare e di avere,coccole e abbracci,sguardi e baci,amore del cuore e amore del corpo,mani e vita da avvolgere e svolgere intensamente insieme intorno agli stessi giorni per me e per te....

giovedì 27 maggio 2010

Poesie


A te Stella dei miei giorni

A te Stella dei miei giorni,
ho vagato a lungo su strade tortuose e buie,
in attesa di trovare il mio equilibrio.
Un giorno, uno come tanti,
alzando gli occhi, ho visto te,
oh mia Stella;
sarai sempre con me,
illuminando ogni mio passo,
seguendo ogni tua scia,
fino ad incontrarci all'orizzonte dei nostri sogni,
e ritrovarci all'alba della nostra vita insieme.

mercoledì 26 maggio 2010

Poesie


Bellissime emozioni

La vita ciò che porta lo si accetta rassegnati,
la morte no, nessuno l'accetta,
e non c'è rassegnazione
non è così semplice rassegnarsi a dover morire,
perchè avevi tante cose da fare,
perchè non hai più nulla ora da dire .
La vita a volte noi la vorremmo un pò perfetta,
ma poi quando si presenta a noi la morte,
la vita che avevamo, ora bellissima ci sembra.
La vita quella giostra di colori,
a volte chiari, a volte un pò più scuri,
comunque belli, perchè fanno anche essi parte di noi.
Noi esseri strani,
non apprezziamo mai ciò che abbiamo
sino a quando non si presenta la possibilità di perderlo,
ma la vita quando si presenta questa possibilità,
è ormai tardi per stare lì a sperare che rimanga,
perchè a volte, ci sono strani mali,
che quando vengono, ti portano con sè.
E allora invece di stare li sempre a pensare,
a come far più soldi a come non tribolare,
vivi non perdere altro tempo,
vivi questo momento,
vivi se nò poi ti penti,
vivi i tuoi sentimenti,
senza nasconderti,
senza paura, senza vergogna,
perchè la vita prima o poi si spegne,
e poi nulla di tutto ciò si potrà più fare,
ed il presente si farà passato,
e tu più non sarai così fortunato,
e allora questo attimo vissuto,
sarà il dolce ricordo,
che ti accompagnerà fino alla fine,
e morirai felice di aver vissuto.

Canzoni

lunedì 24 maggio 2010

Poesie


Ogni qual volta

Ogni qual volta i raggi del sole colpiscono il tuo dolce viso,
riflettono la tua gandiosa bellezza,
i tuoi capelli sembrano fluttuare nella dolce brezza,
i tuoi occhi brillano come le stelle nel notturno cielo,
il tuo profumo mi ricorda quello della natura nella magica primavera,
la tua melodica voce mi ricorda la dolce musica dell' Infinito Empireo,
le tue labbra sembrano petali di rosa immersi nel dolce miele,
il tuo sorriso riflette tutto il tuo grande amore,
e questo tuo grande amore lo esprimi attraverso la tua romantica filosofia,
non la Beatrice di Dante,
nè la Laura di Petrarca,
nè tanto meno la Fiammetta di Boccaccio,
ma la bellezza è incentrata tutta nel tuo fascino,
e questa bellezza di cui ne sono tanto innamorato,
mi trasporta attraverso l'immaginazione mia,
in una candida atmosfera.

Canzoni

Pensieri


Se per noi è importante avere lo stesso anello allora anche tu hai il mio cuore a testimoniare quel sentimento che ti ho dichiarato tempo fa e che ora posso giurare direttamente sulle tue labbra....

Sei la mia vita,sei l'amore,la rinuncia,la gioia,la voce,la musica,l'alba e la notte.Andrò oltre la mia essenza per comprendere la tua e rimanerne inebriata per sempre...

Ti amo,con me,col respiro,col desiderio,con l'intesa,con la complicità,con tutto ciò che è mio di profondo e che ora appartiene a te.Senza saperlo tu hai il controllo dei miei pensieri,dei desideri,tieni insieme i sogni del mio cuore,gli oceani diversi della mia anima.Fluttui dentro di me ogni attimo....

Buongiorno amore mio dal cuore dolce,l'anima splendida e il corpo bollente.Svegliarmi e trovare quest'onda di messaggi è come essere travolta da una sensazione d'amore che mi avvolge e mi rimanda nel sogno.Sto provando ad imparare la vita a due ,sto provando ad imparare l'amore totale,sto provando a farmi amare da te che sei l'uomo di tutte le mie esistenze...

Non mi piace dormire quando devi alzarti e non puoi rimanere a letto con me.Amore tu sei un uomo con tante qualità,sei stato amato,cercato,desiderato e compreso da tante donne e la consapevolezza che riaccadrà ancora perchè tu sei luce dolce spaventa la mia fiducia,alimenta la paura di perderti ma io voglio darmi a te sempre,con amore,e seguire il tuo cammino fin dove il nostro destino ci vedrà insieme e vicini.Ho scelto te e anche il mio amore l'ha fatto...

Buone prime luci dell'alba amore mio.Prego sempre che le poche ore di sonno che dai a te stesso pur di donarne tante a me,a noi,la sera,ti bastino per avere le energie necessarie a vivere il tuo giorno.E' meraviglioso ascoltarti,raccontarti,e per farlo tu rinunci sempre a dormire di più.Non mi basteranno mai le parole per dirti quanto ti sia grata di tutto l'amore che mi dai,posso solo riamarti con la stessa forza e devozione totale.la mia vita mi porta da te....

Proverò sempre a darti quello che cerchi,un amore dolce,tenero,appassionato,folle e totale che esista per te,che ti segua quando lo cercherai dietro gli angoli dei giorni che vivi e che continui ogni istante a farti sentire veramente,pienamente e profondamente felice,amato e desiderato.

domenica 23 maggio 2010

Pensieri


Sto legando il mio cuore al tuo sempre più saldamente amore mio,nella libertà del legame stesso,senza nodi nè pressioni ma con un movimento di emozioni nuove che mi spingono a cercarti e a volerti stare accanto in ogni istante di me...

Sarò la tua fiducia ritrovata nei confronti di una donna,l'anima di coccole che vuoi dare e poi avere,il cuscino caldo nei tuoi letti,la voce che segue i tuoi racconti,le mani che ti sfiorano per portarti fino al sonno,la dolcezza delle carezze sul tuo viso,l'amore totale che supera ogni ostacolo per arrivare a te e darti tutto ciò che ha....

Come una sacerdotessa alimenterò il fuoco del nostro amore,veglierò che le loro fiamme siano più forti della luce durante il giorno e illuminino di potenti intensità il buio di tutte le nostre notti...

Sento di amarti in modo sempre più indescrivibile,impossibile,inconsumabile.Fino a quando vorrai tenerla accanto a te la tua bimba ti resterà abbracciata forte come fanno i raggi quando attorniano la loro stellina per farla brillare nei cieli di ogni notte...

Dovresti vedere come è il mare adesso,offre ai miei occhi vestito del suo blu più elegante,stagliato contro il cielo grigio chiaro,sottile come una fessura attraverso cui arrivare in un altrove.sarebbe solo da desiderare di averti qui,sperare che le onde siano calde e tuffarcisi dentro e baciarci dolcemente fino ad arrivare ad un nuovo mare...

Poesie


il bacio

come un soffio di vento, che smuove le foglie adagiate a formare un morbido strato di vegetazione verdeggiante sulla strada di un viale alberato, e come un respiro lontano simile al suono delle onde del mare che si infrangono increspando con schiume scroscianti sulla sabbia perfettamente levigata e bianca, mi sono lasciato trasportare dalla freschezza delle tue labbra sulle mie, così morbide e calde da sembrare petali di rosa, che però avevano la fragranza di fragola misto a mentolo e un altro sapore indescrivibile ma unico. La danza delle nostre labbra è lenta e regolare, come il volo di un gabbiano che si libra nell’aria con le ali aperte e immobili, lasciandosi trasportare dalla corrente salmastra volando in circolo. Ho bisogno di sapere che le tue labbra infinitamente meravigliose e la tua rosea lingua dolce come il miele, non mi abbiano portato a illudermi, perché con la scintilla si accende il fuoco, ma purtroppo non trovo l’estintore. Sento sul tuo collo i battiti accelerati del tuo cuore, battiti irregolari, che gonfiano le tue vene e invitandomi a poggiare le labbra nell‘incavo caldo e morbido della tua gola, per poterti baciare a lungo senza pensare più a niente, pensando soltanto che tu esisti per me, che io esisto per te, e che tu sei la mia vita.
vieni a prendermi, stella dell'oriente. vieni da me, a sorprendermi con i tuoi sorrisi, donami di nuovo la tua aura di perfetta armonia.
con lentezza riemergo dalla sensazione di essere sulla luna dopo che il tuo profumo ha completato il circolo nel mio corpo, dopo che il sapore del tuo respiro ha ridonato colore al mio viso, dopo che tutto l'amore che provo per te, ha fatto breccia nel tuo cuore. e ora sono qui a chiederti di amarmi come io amo te, con dolce azzurra riconoscenza, nel dirti che ti amo con tutto me stesso, più della mia stessa vita, più della mia stessa esistenza.
e tu con i tuoi sguardi lucenti, con la sospensione temporanea del tempo quando la tua bocca imprigiona la mia per troppo breve tempo..
dammi di nuovo la possibilità di respirare il tuo respiro... offrimi di nuovo il tuo cuore e continua a sorridere, offrendomi luce chiara, anche quando le lacrime rigano il mio viso livido, anche quando la tua dolcezza è lontana da me.

Teatro

Comicità

Cinema


E' un film davvero intenso ed emozionante.Narra la storia vera dell'amicizia di un uomo,un professore,Richard Gere,che casualmente viene in possesso di un cucciolo di Akita Inu,un cane di razza giapponese molto raro e molto particolare.Il professore lo tiene con se e poi questo cane impara a vivergli sempre accanto accompagnandolo in ogni posto.Lo aspetta alla stazione dove va e viene per lavoro ogni giorno.Tanto che è diventato il beniamino di tutti,dai viaggiatori,al venditore di hot dog ecc.Quando il professore muore Hachi lo aspetta li per anni che ritorni e questo sua fedeltà,questo suo amore incondizionato per il suo padrone è davvero commovente perchè non retorico,chiunque abbia avuto un cane sa che legame profondo si può instaurare,un legame oltre la vita e la morte.

Accadimenti


Cibi per Animali Cruelty free


Il problema dei cibi per animali è da prendere in seria considerazione per tutte quelle persone che intendono fare una scelta etica di rispetto della vita degli altri animali - non solo di quelli che hanno in casa e che amano.

La maggior parte delle multinazionali che producono cibi per animali effettuano test invasivi su cani e gatti per provare l'efficacia e la non-pericolosità dei cibi che producono. I test consistono nell'indurre malattie in animali sani e provare a curarli coi cibi medicati. Gli animali vengono in questi casi tenuti sempre in gabbia in stabulari appositi.

Tra giugno e luglio del 2003 è stato organizzato un sondaggio dalla dott.ssa Antonella de Paola, autrice della "Guida ai prodotti non testati" (ed. Cosmopolis), a cui hanno aderito varie associazioni, gruppi, mailing list, siti web, ecc.
È stata inviata una lettera nella quale si chiedeva alle aziende contattate la loro posizione in merito ai test su animali.
Le marche scelte sono allo stesso tempo le più diffuse e quelle che fanno riferimento a multinazionali già sotto boicottaggio da parte di associazioni straniere per i comprovati test invasivi su animali da esse commissionate.

Qui è possibile leggere il testo completo della lettera.


Il risultato del sondaggio: liste "positive" e "negative"

Tranne Affinity Petcare, che ha affermato di non eseguire né di commissionare test su animali per la produzione dei suoi mangimi, le altre NON hanno risposto, quindi, non avendo esse smentito il loro coinvolgimento in test su animali, risulta necessario un forte boicottaggio da parte dei consumatori per sostenere quello già in atto in altre Nazioni.
Oltretutto, alcune di queste multinazionali sono già sotto boicottaggio per motivi non animalisti ma umanitari.

Cosa fare? NON comprare mai prodotti della lista 01: sono testati su animali; preferire in assoluto i prodotti della lista 03, che oltre a essere non testati sono anche vegetariani; in alternativa, scegliere i prodotti della lista 02, non testati su animali (ma NON vegetariani).

QUESTI ELENCHI POSSONO ESSERE INCOMPLETI.
QUANDO COMPRATE, LEGGETE SEMPRE L'ETICHETTA!!!


01. Aziende che eseguono test su animali


GRUPPO MARS:
Cani: Chappi, Pedigree, Cesar, Royal Canin (tutta la linea). Gatti: Frolic, Whiskas, Sheba, Kitekat, Catsan (sabbia), Royal Canin (tutta la linea).

GRUPPO COLGATE PALMOLIVE:
Hill's Science Diet, Hill's Prescription Diet.
Per maggiori informazioni:
www.helpthedogs.org/campaigns/petfood.html

GRUPPO PROCTER & GAMBLE:
Iams, Eukanuba.
Per maggiori informazioni:
www.uncaged.co.uk/iams.htm
www.iamsodead.com
www.peta.org/feat/iams/video.html
Note: Procter & Gamble è da anni oggetto di un boicottaggio "animalista" in quanto utilizza test su animali per alcune sue linee cosmetiche.

GRUPPO NESTLÈ:
Cani: Bull (bocconi), Fido, Friskies, Pro Plan, Purina ONE, Purina veterinary diets. Gatti: Felix, Friskies (Gourmet), Fufi (bocconi), Purina ONE, Pro Plan.
Note: Nestlè è boicottata da 20 Paesi del Mondo già per motivi umanitari (scorretta commercializzazione del latte in polvere nei Paesi del Terzo Mondo e conseguente morte di centinaia di migliaia di bambini).

BAYER:
Cani: PRO GRES. Gatti: PRO GRES.
Note: Non sappiamo se tale alimento sia stato testato su animali. Certo è che Bayer è una azienda farmaceutica/chimica/agrochimica (pesticidi e OGM) tra le più grosse del mondo e tra le più attive nel campo della vivisezione. È pertanto consigliabile NON scegliere i prodotti Bayer per i propri acquisti.



02. Aziende che NON eseguono test su animali

La stragrande maggioranza delle piccole aziende PRIVATE (cioè NON di proprietà delle multinazionali di cui si è detto nella lista 01), non hanno interesse a sovvenzionare costose sperimentazioni su animali; pur utilizzando di norma ingredienti testati su animali da terzi, o vendendo prodotti realizzati dalle aziende di cui al punto precedente, non incentivano questi test commissionandoli espressamente o eseguendoli in laboratori di proprietà. Considerata l'attuale situazione generale, possono essere pertanto giudicati "meno peggio". Qui di seguito citiamo alcune marche che, in questo secondo gruppo, sono preferibili alle altre per la qualità dei loro prodotti (ingredienti biologici, non uso dei conservanti, ecc.).


AFFINITY PETCARE:
Cani: Advance, Advance Veterinary Diets, Ultima, Puppy Chow, Dog Chow.
Gatti: Advance, Advance Veterinary Diets, Ultima, Cat Chow, Brekkies Excel Cat, Special Care.
Note: Affinity Petcare produce Cat Chow e Dog Chow. Anche Purina produce Cat Chow e Dog Chow. Identico nome di marca, ma aziende diverse che producono alimenti diversi (PURINA finanzia la VIVISEZIONE, Affinity Petcare non la finanzia). Quindi, attenzione al produttore!

AGRAS DELIC
[ www.agras-delic.it ], iSchesiR, Schiress, StuzzyCat, StuzzyDog, StuzzyVita, StuzzyGold, Stoccofisso, WitteMolen

ALMO NATURE (umido e crocchette)
[ www.almo.it ], ingredienti naturali e senza additivi

AROVIT (garantiti Peta UK):
Bau (c/o ESSELUNGA), Bull paté (c/o CONAD), Fufi paté (c/o CONAD), Miao (c/o ESSELUNGA), Ronnie (c/o COOP), Winner Cat/Winner Dog (solo cibo umido, c/o LD MARKET).

Nota: Bull e Fufi BOCCONI sono prodotti dalla Nestlè e come tali da evitare.
BURNS:
[ www.antba.com/Burns.htm ], garantita da Uncaged.

COOP:
Solo il cibo umido, prodotto da Arovit, garantito Peta UK.

CSJ:
Prodotto da CSJK9 Limited [ www.csjk9.com ] e in vendita su ordinazione: Laura Piperno 011 9876 639 - 348 7801 046, garantito da Peta UK.

EFFEFFE Petfood:
Società controllata di Arovit.

FORZA10 (Sanypet)
[ www.forza10.it ] Alimenti privi di additivi chimici per cani e gatti
PASCOE'S:
100% biologici e privi di coloranti artificiali, conservanti e aromatizzanti



03. Aziende da preferire: totalmente cruelty-free

Nessuna delle marche comprese nelle liste 01 e 02 cerca di risolvere il problema di fondo dell'uccisione di animali di altre specie (mucche, maiali, vitelli, conigli, polli, ecc.) per nutrire cani e gatti o altri "animali d'affezione" carnivori.
Per approfondimenti su questo tema, si consiglia di leggere su SaiCosaMangi.info: "Nutrire gli animali d'affezione".

In Italia esistono poche marche che producono cibo vegetariano per animali, le elenchiamo nella seguente tabella:

AMÌ:
Crocchette vegetariane per cani e gatti [ www.aminews.net ].

ANIWELL:
[ www.aniwell.it ], i prodotti si ordinano dal sito e sono anche reperibili nei negozi di alimenti biologici, di cibi per animali, in ambulatori veterinari. Offre anche un tipo di crocchette vegetali per cani.

BENEVO, BENEVO BIO:
[ www.antba.com/altrelinee.htm ], crocchette vegan per cani e gatti, crocchette vegan e biologiche per cani, patè in lattina vegan per cani e gatti. Approvati dalla Vegetarian Society.

DENKADOG:
[ www.denkadog.it ], tutti senza additivi e conservanti, i prodotti si ordinano per telefono, fax o posta elettronica, oppure direttamente presso l'azienda EuroService. È offerto un tipo di crocchette vegetali per cani: "Denkadog superior hypo sensitive".

YARRAH:
Produce sia cibi carnivori che vegetariani (vegetariani solo per cani), crocchette e umido, e si trova nei negozi di alimentazione naturale.

ROCKY:
Biscotti [ www.antba.com/altrelinee.htm ], garantito da dichiarazione aziendale e prodotto da Industrie Salustrid Rocky srl, Strada Privata Lamarmora 3, 28062 Cameri (NO).

Canzoni

giovedì 20 maggio 2010

Poesie


TRA COLORI E LUCI

Sto lì immobile
travolta da colori e luci
e dentro di esse mi perdo
pensando al mio amore
che mi rallegra il cuore.

Sto lì tra le stelle di casa tua,
aspetto il tuo rientro
e la mia luce
illumina il tuo viso
alla ricerca di un sorriso.

Mi prendi tra le mani,
mi accarezzi dolcemente
e i tuoi teneri pensieri
arrivano ai miei
svelando come sei.

Un cucciolo adorabile
un uomo delizioso
un amabile compagno
che cattura ogni istante
una donna sognante.

Accadimenti

Canzoni

mercoledì 19 maggio 2010

Poesie


Come potevo non amarti

Mi passasti accanto quasi senza accorgermene.....
passeggiando in punta di piedi
nella mia vita,...
ti fermasti giusto al centro
dove i battiti erano più forti,
per portare un raggio di sole nel mio cuore.
Come potevo non amarti..
cancellasti il grigiore del freddo inverno
portandomi i colori della primavera,
mi é bastato averti accanto...
per non desiderare altro...
Come potevo non amarti...

Associazioni


People for the Ethical Treatment of Animals (PETA) è una organizzazione non-profit a sostegno dei diritti animali. Fu fondata nel 1980 da Ingrid Newkirk e Alex Pacheco, ispirati dal libro di Peter Singer Liberazione animale. La Newkirk è ancora oggi alla guida dell'organizzazione che ha la sua sede centrale a Norfolk in Virginia. In tutto il mondo, secondo i dati forniti dall'organizzazione stessa, la PETA conta 800000 membri e oltre 100 impiegati. Oltre che negli Stati Uniti, la PETA ha uffici nel Regno Unito, in India, in Germania, in Olanda e in Asia.

La PETA concentra i propri sforzi nella lotta a quattro pratiche: l'allevamento intensivo, la vivisezione (o la sperimentazione sugli animali), l'allevamento di animali da pelliccia e l'uso di animali nell'industria del divertimento. Altri sforzi minori sono volti a combattere la pesca, la pratica della disinfestazione (per esempio nei confronti dei ratti), il combattimento di galli e così via.

La filosofia della PETA è così sintetizzata sul sito Web dell'organizzazione:

La PETA crede che agli animali vadano garantiti alcuni diritti fondamentali, e il rispetto dei loro interessi a prescindere da considerazioni di utilità per gli esseri umani. Come voi, gli animali sono capaci di soffrire e hanno scopi nella loro vita; di conseguenza, non sono a nostra disposizione per l'uso come cibo, abbigliamento, divertimento, sperimentazione o per qualsiasi altro scopo.

Il presidente Newkirk ebbe a dire: se parliamo di sensazioni come dolore, paura, fame e sete, un ratto è un maiale è un cane è un ragazzo. A lungo termine, la PETA sostiene l'abolizione dello sfruttamento degli animali in qualsiasi forma e a qualsiasi scopo, e sposa la posizione filosofica dei sostenitori dei diritti animali. Nel breve termine, sostiene posizioni di solidarietà verso gli animali (animal welfare) e opera a favore della riforma delle industrie che utilizzano animali. La PETA è una forte sostenitrice dello stile di vita vegano.

La PETA è famosa per il suo uso aggressivo dei mass media, di corte e dimostrazioni, e per gli attacchi contro le grandi società sospettate di maltrattare gli animali. Finì per la prima volta sotto i riflettori in seguito alla pubblicazione dei risultati di una inchiesta in incognito condotta da Pacheco, in cui si documentavano numerosi casi di abuso e negligenza nella sperimentazione scientifica su primati. Questa indagine portò alla prima condanna di un laboratorio di sperimentazione per il reato di abuso sugli animali.

Nel 1983, la PETA condusse una vittoriosa campagna contro il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, che aveva progettato una serie di test di armamenti su cani e capre.

Nel 2000, una nuova campagna di successo fu condotta contro McDonald's, costringendo la catena di fast food ad aderire a nuovi standard di rispetto per gli animali. Nel 2001, un'azione analoga fu intrapresa nei confronti di Burger King. Dopo mesi di pressioni sui mass media, anche Burger King scese a compromessi con la PETA. I nuovi standard imposti dall'organizzazione della Newkirk includevano limiti inferiori sulle dimensioni delle gabbie per le galline e prevedevano la possibilità di eseguire ispezioni a sorpresa nei mattatoi.

Altre campagne celebri sono quelle contro la catena Kentucky Fried Chicken (KFC), contro la PETCO e contro la Procter & Gamble.

Un'altra industria nel mirino della PETA è quella delle pellicce. Spesso usando VIP seminudi come testimonial, la PETA diffonde lo slogan "preferirei andare in giro nudo che indossare una pelliccia". Un'altra campagna, rivolta ai bambini, utilizzava lo slogan "tua mamma uccide gli animali".

Oltre a campagne contro abusi conclamati o sospettati nei confronti degli animali, la PETA si batte a favore del vegetarianesimo. È celebre la sua posizione a proposito di Gesù Cristo, del quale si sostiene che fosse vegetariano. Anche altri temi a sfondo cristiano sono stati usati dalla propaganda della PETA: per esempio, manifesti che rappresentano un maiale e la scritta: "è morto per i vostri peccati" (he died for your sins).

Un'altra campagna celebre è quella detta Lettuce Ladies ("signore di lattuga") in cui donne celebri (per esempio modelle di Playboy) appaiono vestite in costumi da ceppi di lattuga e propagandano la dieta vegana.

La campagna più discussa si chiamava Holocaust on Your Plate ("l'olocausto nel tuo piatto"), che cercava di scuotere l'opinione pubblica attraverso l'analogia fra il trattamento riservato agli animali da allevamento e le angherie subite dagli ebrei nei campi di concentramento nazisti durante l'Olocausto. Questa campagna fu severamente condannata dalla Anti-Defamation League (ADL). In un'altra campagna, la PETA utilizzò invece l'analogia con la tratta degli schiavi neri.

Sempre allo scopo di suscitare rumore e discussione, la PETA intraprende di quando in quando campagne con scopi in qualche modo paradossali, per esempio chiedendo a intere città di cambiare nome. Verso la fine degli anni novanta, per esempio, la PETA chiese che Amburgo e Francoforte cambiassero nome, essendo tali nomi associati ad hamburger e hot dog rispettivamente.

Le opinioni riguardo all'azione della PETA sono molto varie. Se i suoi sostenitori lodano il fatto che l'organizzazione sia riuscita ad attirare l'attenzione del pubblico sulla questione animale, favorendo anche la diffusione del veganismo, e che abbia ottenuto numerosi risultati pratici (inclusa la chiusura del più grande mattatoio degli Stati Uniti), non mancano le voci critiche contro il suo operato. L'organizzazione viene accusata di aver finanziato gruppi ecoterroristici come l'Animal Liberation Front e la Earth Liberation Front, generalmente condannati dall'opinione pubblica. Lo stesso Pacheco avrebbe dichiarato pubblicamente che, per la causa animale, reati come il furto o la distruzione di beni di proprietà altrui sono accettabili.

Anche alcune posizioni della PETA sulla libertà degli animali sono criticate. Gli avversari di questa organizzazione per esempio ricordano che la PETA sosteneva la liberazione di due scimmie malate di AIDS, sostenendo che il pericolo che queste costituivano per la popolazione umana locale non implicava il diritto di tenerle imprigionate.

Un'altra accusa spesso rivolta alla PETA riguarda il fatto che il suo uso dei massmedia sarebbe talvolta immorale in quanto rivolto verso gruppi vulnerabili. Un esempio in questo senso fu la campagna diretta alle teenager inglesi aspramente criticata in quanto i prodotti derivati dal latte venivano accusati di provocare obesità, acne e altri disturbi particolarmente sgradevoli per gli adolescenti.

Negli Stati Uniti, un gruppo di avversari della PETA ha costituito un'altra organizzazione, usando sardonicamente lo stesso nome "PETA", col significato di "People Eating Tasty Animals" ("gente che mangia animali gustosi").

Vi è inoltre un sito americano (www.petakillsanimals.com) che accusa l'organizzazione di aver ucciso dal 1998 circa 10.000 tra cani, gatti ed animali di compagnia non sofferenti, ma anzi, facilmente adottabili come i cuccioli. Questo triste fenomeno che si è concentrano in alcune contee americane, sembra sia stato giustificato dall'associazione con la mancanza di mezzi e soldi per mantenere gli animali. La PETA è accusata di aver soppresso circa l'85% degli animali ricevuti, mentre altre organizzazioni animaliste americane come le SPCA locali (Society For The Prevention Of Cruelty To Animals International) ne hanno dati in adozione una pari percentuale. Per questa vicenda la PETA è stata quindi accusata di non avere come fine ultimo il benessere degli animali, ma piuttosto il profitto economico dovuto al non doverli accudire e mantenere.
Sempre dallo stesso sito inoltre si leggono critiche contro la PETA per le sue campagne di sterilizzazione, per la sua opposizione alla sperimentazione animale e più in generale per il suo progetto di liberazione animale (opposizione agli zoo, ai circhi, alla caccia etc).

La PETA conta molti VIP fra i suoi membri e i suoi sostenitori:

Pamela Anderson, P!nk Eve Angeli, Bea Arthur, Ed Asner, Alec Baldwin, James Cromwell, Dick Gregory, il Dalai Lama, Lydia Guevara, Emmylou Harris, Tippi Hedren, Benji Madden, Bill Maher, Jonah Matranga, Paul McCartney, Rue McClanahan, Grant Morrison, Morrissey, Martina Navratilova, Conor Oberst, Mark "Barney" Greenway, Richard Pryor, Dennis Rodman, Alicia Silverstone, Dominique Swain, Charlize Theron, Betty White, Roger Moore, Natalie Portman, Fiona Apple, Steve-O, Oliver Sykes, Natalie Imbruglia, Zara Whites, Rise Against, Jorja-An Fox

Canzoni

martedì 18 maggio 2010

Accadimenti


Dei circa 700 centri di vivisezione autorizzati ad usare animali, in Italia, 233, presentati in questa lista, hanno
ufficialmente dichiarato di utilizzare animali nel 2000. Rispetto alla lista dei centri di vivisezione pubblicata in rete ed
ottenuta a seguito di un ricorso al TAR (sentenza numero 471/97), risultano ben 40 nuovi centri, fra istituti universitari e
società. Questi “nuovi arrivi” li troverete sottolineati nella lista.
Questa lista, oltre a costituire un prezioso tassello della battaglia antivivisezionista, consentirà, a chi lo desidera, di
chiedere in adozione, come previsto dalla Circolare ministeriale 6/01, gli animali dei laboratori, dopo la
sperimentazione. Ciò anche e soprattutto al fine di evitare che l’animale sia soppresso quando, a sperimentazione
terminata, “sia impossibile mantenere l’animale nelle condizioni di benessere” previste dalla legge (come da art. 6 del
D.Lgs. 116/92, vedi “Legislazione”), da parte degli stabilimenti utilizzatori, ovvero dove viene effettuata la vivisezione.
I centri sono stati divisi per Regione, così da consentire una facile ed immediata consultazione.
LAZIO
Industria Farmaceutica Serono
00012 Guidonia Montecelio ROMA
CNR Ist. Biologia cell. EMMA
00015 Monterotondo ROMA
CNR Ist. Biologia cellulare
Via Ramarini, 32 00016 Monterotondo sc. ROMA
ditta IRBM P. Angeletti Spa
00040 Pomezia ROMA
ditta Menarini Ricerche Spa
00040 Pomezia ROMA
ditta Praxis Ist. Ricerche Sigma-Tau Spa
Via Pontina Km 30,400 00040 Pomezia ROMA
Ist. Ricerca C. Serono Spa
Via Valle Caica, 22 00040 Ardea ROMA
Radim Spa
Via del Mare 125 00040 Pomezia ROMA
Research Toxicology Centre
00040 Pomezia ROMA
Medosan (Via di Cancelliera 12 00040 Cecchina RM)
C.P. 14 00041 Albano Laziale ROMA
Ist. Superiore Sanità
v.le Regina Elena 00100 ROMA
Università Cattol. Sacro Cuore Fac. Medicina
Policlinico Gemelli 00100 ROMA
Università La Sapienza - Dip. Genetica, Biol.Molec.
Sezione Psicobiologia
00100 ROMA
Università La Sapienza - Fac. Medicina
Ist. Anatomia umana IV
00100 ROMA
Università La Sapienza Dip. Istologia, Embriologia
00100 ROMA
Università La Sapienza Dip. Farmacologia
00100 ROMA
Università La Sapienza Ist. Fisiologia umana I
00100 ROMA
Università La Sapienza Dip. Med. Sperim.,Patologia
00100 ROMA
Università La Sapienza Dip. Biotecnologie
Sez. Genetica Molecolare
00100 ROMA
Università Roma TRE Dip. Biologia
00100 ROMA
Università Tor Vergata Dip. Biologia
00100 ROMA
CNR Ist. Psicologia
Viale Marx 15 00137 ROMA
CNR Ist. Neurobiologia
Viale Marx, 15 00137 ROMA
Bristol Myers Squibb Spa
(Via del Murrillo Km 2,800/Sermoneta, LT)
via Virgilio Maroso, 50 00142 ROMA
Pulitzer Italiana Srl
Via Tiburtina 1004 00154 ROMA
Polifarma Spa
Via Tor Sapienza 138 00155 ROMA
ditta IPA International Pharmaceutical Ass. Srl
Via del Casale Cavallari 53 00156 ROMA
Ist. Regina Elena C.ro Ricerca Sper.le
v.le Regina Elena, 291 00162 ROMA
INRAN
Via Ardeatina 546 00178 ROMA
Ist. Ricovero e Cura S. Lucia
Via Ardeatina, 306 00179 ROMA
ditta Geymonat Spa
Via S. Anna 2 03012 Anagni FROSINONE
ditta Farmaceutici Gellini
Via Nettunense km 20,300 04011 Aprilia LATINA
IBI G. Lorenzini Spa
04011 Aprilia LATINA
ditta Plasmon Spa
04011 Aprilia LATINA
ENEA Casaccia/Roma
Stab. utilizzatore Bologna ROMA
UMBRIA
ditta ISF Spa Stab. utilizzatore Roma
06100 PERUGIA
Ist. Zooprof. Umbria e Marche
06100 PERUGIA
Università degli Studi Stabulario C.to
06100 PERUGIA
SARDEGNA
Ist. Zooprof. Sardegna
07100 SASSARI
Ist. Zootecnico e Caseario per la Sardegna
07100 località Bonossai SASSARI
Università - Fac. Medicina Dip. Sc. Biomed.
Sez. Patol., Oncologia
07100 SASSARI
Università - Fac. Medicina Dip. Farmac., Ginec.,Ostetr.
07100 SASSARI
Università - Fac. Medicina Dip. Sc. Biomed.
Sez. Fisiol.umana
07100 SASSARI
Università - Fac. Medicina Dip. Sc. del Farmaco
07100 SASSARI
Università - Fac. Medicina Veter. Dip. Biologia animale
07100 SASSARI
Università - Fac. Medicina Veter.
Ist. Anatomia animali domestici
07100 SASSARI
Università degli Studi Stabulario C.to
09100 CAGLIARI
PIEMONTE
Ist. Ricerche Biomed. "A. Marxer" RBM Spa
10010 Colleretto Giacosa TORINO
ditta A. Costantino & C. Spa
10083 Favria C.se TORINO
Ist. Fitovirologia Applicata
10100 TORINO
Università - Fac. Medicina Dip. Sc. Clin., Biologiche
10100 TORINO
Università - Fac. Medicina Dip. Anatomia e Fisiol.umana - Polo
Anatomico
10100 TORINO
Università - Fac. Medicina
Dip. Anat., Farmac., Medic.legale
10100 TORINO
Università - Fac. Medicina Dip. Med. Oncol. Sperim.
Sez. Patol. Ambientale
10100 TORINO
Università - Fac. Medicina
Dip. Sc. Biomed., Oncologia umana
10100 TORINO
Università - Fac. Medicina Dip. Med. Oncol. Sperim.
Sez. Biochimica
10100 TORINO
Università - Fac. Medicina Dip. Neuroscienze
10100 TORINO
Università - Fac. Medicina Dip. Sc. Sanità Pub.
Sezione Microbiologia
10100 TORINO
Università - Facoltà Scienze
Dip. Biol. Animale e dell'Uomo
10100 TORINO
Ist. Zooprof. Piemonte, Liguria, Valle d'Aosta
via Bologna 148 10154 TORINO
DiaSorin
13040 Saluggia VERCELLI
LIGURIA
Ist. Biochimico Nazionale Savio Srl
Via E.Bazzano, 14 16019 Ronco Scrivia GENOVA
CNR C.ro Studi Neurofisiol.Cerebrale
Via De Toni, 5 16100 GENOVA
CNR Ist. Cibernetica e biofisica
16100 GENOVA
Ist. Naz. Ricerca Cancro
16100 GENOVA
Università degli Studi Stabulario C.to
16100 GENOVA
Università degli Studi Ist. Farmacologia
16100 GENOVA
ditta Vecchi & C. Piam S.a.p.a.
Via Padre Semeria, 5 16131 GENOVA
ditta GET Srl (Stab. utilizzatore Via L. Ariosto 17)
via D. Alighieri 18038 Sanremo IMPERIA
LOMBARDIA
ditta Smithkline Beecham Spa
Via Zambeletti 20021 Baranzate di Bollate MILANO
BYK Gulden Italia Spa
Via Giotto, 1 20032 Cormano MILANO
ditta Rottapharm Srl
Via Valosa di Sopra, 9 20052 Monza MILANO
ditta Knoll Farmaceutici Spa
(Stab. utilizzatore Liscate/Milano)
Via Europa 35 20053 Muggiò MILANO
CNR Ist. Tecnol. Biomediche c/o LITA
Via Fratelli Cervi, 93 20090 Segrate MILANO
Merial Italia S.p.A Milanofiori - Strada 6 - Palazzo E 5; (SS 234 per
Cremona Km 28,2, 27013 Chignolo PO, PV)
(Piazza Pio XI 1 20123 MI) 20090 Assago MILANO
Novuspharma
Via Ariosto 23 20091 Bresso MILANO
ricerca di nuove terapie antitumorali
ditta Italfarmaco Spa
(V.le F. Testi, 330 MI) 20092 Cinisello B.mo MILANO
ditta DIESSE diagnostica
(Stab. utilizz. Monteriggioni Siena)
20100 MILANO
ditta Pharmacia Upjohn Spa
Via Robert Koch 1/2 20100 MILANO
ditta Valeas Spa
Via Vallisneri, 10 20100 MILANO
Ist. Naz. Studio Cura Tumori Div. Oncol. Sper.Sez.A
20100 MILANO
Ist. Ricerche Farmacol. Mario Negri
20100 MILANO
Italiana Lab. Bouty Spa
(Stab. utilizzatore Sesto S. Giovanni) 20100 MILANO
Lab. Farmaceutico Lofarma
20100 MILANO
Ospedale S.Raffaele - DIBIT
Dip. Ricerca Biol. E Tecnol.
Via Olgettina, 60 20100 MILANO
Ospedale S.Raffaele - DIMER Dip. Med. Riabilitativa
Via Olgettina, 60 20100 MILANO
Università - Fac. Agraria Ist. Zootecnia Gen.
20100 MILANO
Università - Fac. Farmacia Ist. Sc.Farmacologiche
20100 MILANO
Università - Fac. Medicina Ist. Patologia
20100 MILANO
Università - Fac. Medicina L.I.T.A. Polo Vialba
20100 MILANO
Università - Fac. Medicina Ist. Microbiologia
20100 MILANO
Università - Fac. Medicina Ist. Fisiologia umana I
20100 MILANO
Università - Fac. Medicina
Ist. Med. Gen.&Terapiamedica
20100 MILANO
Università - Fac. Medicina Ist. Fisiologia umana II
20100 MILANO
Università - Fac. Medicina Ist. Anatomia umana
20100 MILANO
Università - Fac. Medicina Ist. Endocrinologia
20100 MILANO
Università Fac. Medicina Dip. Farmac., Chemioterapia
20100 MILANO
Università Fac. Medicina Ist. Chir. Sper. e Trapianti
20100 MILANO
Università - Fac. Medicina
Dip. Med. Chir. Odontoiatrica
20100 MILANO
Università Fac. Medicina Veter. Ist. Farmac. e Tossicol.
20100 MILANO
Università Fac. Medicina Veterinaria
Ist. Fisiol. E Biochimica
20100 MILANO
Università Fac. Medicina Veterinaria
Ist. Clin. Chir.e Radiologia
20100 MILANO
Università Fac. Medicina Veterinaria
Ist. Microb. e Immunologia
20100 MILANO
Università Fac. Medicina Veterinaria
Ist. Patol. e Clin. Medica
20100 MILANO
Università - Fac. Scienze Dip. Biologia
20100 MILANO
Università degli Studi Dip. Fisiol. Biochimica Gen.
20100 MILANO
Università degli Studi Dip. Chimica e Bioch.Medica
20100 MILANO
Università degli Studi Ist. Fisiol.Gen. E Chimica Biol.
20100 MILANO
Amersham Sorin Srl (Via Crescentino, Saluggio, VC)
Via Borgonuovo 14 20121 MILANO
ditta Rotta Research Laboratorium
Galleria Unione, 5 20122 MILANO
Società Bracco Spa
Via E. Folli 50 20134 MILANO
ditta SANOFI Winthrop Spa
Via G.B.Piranesi, 38 20137 MILANO
Istituto Europeo di Oncologia
Via G. Ripamonti 345 20141 MILANO
ditta Società Prodotti Antibiotici Spa
Vai Biella 8 20143 MILANO
ditta Recordati Ind. Chimica e Farmaceutica
Via Civitali, 1 20148 MILANO
ditta Biosearch Spa (ora Versicor Inc.)
Via R.Lepetit n.34 21040 Gerenzano VARESE
Newron Pharmaceuticals
21040 Gerenzano VARESE
Lisapharma Spa
VIA LICINIO 11 - 15 22036 Erba COMO
ditta Crinos Ind. Farmacologica Spa
P.za XX settembre 2 22079 Villa Guardia COMO
Az. Spedali Civili Lab. Virol. Indagini Microbiol.
25100 BRESCIA
Az. Spedali Civili Lab. Analisi Chimico-cliniche
25100 BRESCIA
ditta Fatro - Divis. NEUVA
stabilimento Maclodio 25100 BRESCIA
produzione di vaccini aviari
Ist. Zooprof. Lombardia, Emilia
25100 BRESCIA
Magis Farmaceutici Spa
Via Cacciamali, 34 36 38/A 25128 BRESCIA
Università Cattolica Sacro Cuore
C.ro Ricerche Biotecnologiche
26100 CREMONA
F.ne S. Maugeri
Via Ferrata, 4 27100 PAVIA
tutela della salute nel lavoro e medicina riabilitativa (menomazioni
neuromotorie, cardiorespiratorie e di patologie croniche
polisistemiche disabilitanti)
Università - Fac. Farmacia Ist. Farmacologia
27100 PAVIA
Università - Fac. Medicina Dip. Chirurgia Gen. "A"
27100 PAVIA
Università - Fac. Medicina Ist. Fisiologia umana
27100 PAVIA
Università - Fac. Medicina Ist. Istologia, Embriologia
27100 PAVIA
Università - Fac. Medicina - Dip. Med.Interna
Sez. Farmac.e Tossicologia
27100 PAVIA
Università - Fac. Scienze Dip. Sc. Fisiol., Farmac. C&M
27100 PAVIA
Università - Fac. Scienze Dip. Biologia animale
27100 PAVIA
FRIULI VENEZIA GIULIA
C.ro Rif.Oncologico Aviano
Ist. Naz. Tumori Centroeuropeo
33081 Aviano PORDENONE
Università - Fac. Agraria Dip. Sc. Produz. Animale
33100 UDINE
Università - Fac. Medicina Dip. Sc. Tecn. Biom.
Sez. Farmacologia
33100 UDINE
ditta Lab. Diaco Biomedical Spa
Via Flavia 124 34100 TRIESTE
Int. C.re Genetic Engineering and Biotechnology
34100 TRIESTE
SISSA (Lab. Area Science Park Padriciano, 99)
via Beirut 4 34100 TRIESTE
Università degli Studi
34100 TRIESTE
ASL 2 Goriziana Serv. Biotossicologico
Pres. Multizonale Prevenzione
34170 GORIZIA
VENETO
ARPAV Dip. Provinciale
30100 VENEZIA
ditta J. Monico Lab. Chimico-biologico Srl
Via Orlanda 10 - Ponte Pietra 30173 Mestre VENEZIA
Primm Srl
31030 Dosson di Casier TREVISO
Ist. Zooprof. Sperim. delle Venezie
35020 Legnaro PADOVA
ditta Fidia Spa
Via Ponte della Fabbrica 3/A 35031 Abano Terme PADOVA
Università degli Studi Dip. Sc. Biomediche Sperim.
35100 PADOVA
Università degli Studi Ist. Oncologia
35100 PADOVA
Università degli Studi Dip. Farmacologia
35100 PADOVA
Università degli Studi Dip. Sc. Farmaceutiche
35100 PADOVA
Università degli Studi Dip. Chimica Biologica
35100 PADOVA
Università degli Studi Ist. Medicina del lavoro
35100 PADOVA
Università degli Studi
C.ro Serv. Interdip. Chirurgia Sperim.
35100 PADOVA
Università degli Studi Dip. Biologia
35100 PADOVA
Università degli Studi Ist. Fisiologia umana
35100 PADOVA
Università degli Studi Ist. Istologia, Embriologia
35100 PADOVA
Università degli Studi Ist. Anatomia umana
35100 PADOVA
ditta Zambon group Spa
Via della Chimica, 9 36100 VICENZA
Fresenius Kabi Italia (ex Soc. Ital. Farmac. Ravizza)
Via Camagre 41/43 37063 Isola della Scala VERONA
ditta Glaxo Spa
Via Fleming 2 37100 VERONA
Università degli Studi Dip. Sc. Neurol.
Sez. Fisiologia umana
Str. Le Grazie 37100 VERONA
TRENTINO ALTO ADIGE
Università degli Studi
38100 TRENTO
EMILIA ROMAGNA
Centro Studi Clinica Veterinaria S. Francesco
29010 S. Nicolò a Trebbia PIACENZA
ditta Cerzoo - C.ro Ricerche per Zootecnia e Ambiente
loc. Possessione di Fondo 29100 S. Bonico PIACENZA
Università Cattolica Sacro Cuore
C.ro Ricerche Biotecnologie
29100 PIACENZA
Fatro
Via Emilia 40064 Ozzano d.E. BOLOGNA
Medicinali - Biologici (Vaccini) - Premixes medicati e additivi;
ricerche farmaceutiche e biologiche in campo veterinario, clinica e
farmacotossicologia, tecnica farmaceutica, immunologia, sintesi
chimica, farmacocinetica e determinazione dei residui
Fatro
Via Stradeli Guelfi 40064 Ozzano d.E. BOLOGNA
ditta Biochem Sas
Via Marzocchi 2A 40069 Zola Predosa BOLOGNA
Analisi chimiche, biologiche, tossicologiche, biocompatibilità,
consulenza, anticorpi, antigeni
Ist. Ortopedici Rizzoli Via Barbiano, 1/10
(Stab. utilizzatore via Bellombra, 22) 40100 BOLOGNA
Università degli Studi Stabulario C.to
40100 BOLOGNA
Gambro Renal Products
Via Modenese 30 41036 Medolla MODENA
Prodotti per il trattamento di emodialisi e per quello di dialisi
peritoneale
Opocrin Spa
(Stab. Novissa: Via Gazzate, 6 - 41015 Nonantola, MO)
Via Pacinotti, 3 41040 Corlo di Formigine MODENA
principi attivi per uso farmaceutico derivati da organi e tessuti
animali
Università di Modena e Reggio Stabulario C.to
42100 REGGIO EMILIA
ditta Chiesi Farmaceutici Spa
Via Palermo, 26/A, 43100 PARMA
Studi su malattie respiratorie (asma, bronchite cronica); muscoloscheletrica
(artrite reumatoide, osteoartrite, osteoporosi), disturbi
del SNC (Morbo di Alzheimer, Morbo di Parkinson ecc.), malattie
orfane (beta-talassemia, sindrome da distress respiratorio, fibrosi
cistica)
Università degli Studi (dati complessivi)
43100 PARMA
Università degli Studi Stabulario C.to
44100 FERRARA
Centro Ricerche Marine
Laboratorio Naz. di Riferimento per Biotossine Marine
Via Amerigo Vespucci, 2 47042 Cesenatico FORLì
TOSCANA
ditta L. Molteni & C. (F.lli Alitti Soc.Esercizio Spa)
S.S. 67-Tosco Romagnola 50018 Scandicci FIRENZE
Università - Dip. Farmacologia M.Aiazzi Mancini
50100 FIRENZE
Università - Dip. Sc. Zootecniche
50100 FIRENZE
Università - Dip. Sc. Fisiologiche
50100 FIRENZE
Lab. Chimico Farmaceutici A. Menarini Srl
Via Sette Santi 3 50131 FIRENZE
Zootecnica Il Gabbiano Srl loc. Gabbiano
53031 Casole D’Elsa SIENA
ditta Chiron Spa
53100 SIENA
Università degli Studi (dati complessivi)
53100 SIENA
ditta Farma Biagini Spa
(Stab. utilizzatore Bolognana Gallicano/Lucca)
55032 Castelnuovo Garfagnana LUCCA
Abiogen Pharma Spa (ex Istituto Gentili Spa)
Via Meucci, 36 56014 Ospedaletto PISA
Università degli Studi Stabulario C.to
56100 PISA
CNR Ist. Neuroscienze e bioimmagini
Via Giuseppe Moruzzi, 1 56124 PISA
CNR Ist. Neurofisiologia
Via Giuseppe Moruzzi,1 56124 PISA
CNR Ist. Fisiol. Clinica
Via Giuseppe Moruzzi,1 56124 PISA
ditta Farmigea Spa
Via Carmignani 2 56127 PISA
CNR Ist. Mutagen. e Differenziam./PISA
Istituto attualmente soppresso
MARCHE
ACRAF Spa Angelini Francesco
60100 ANCONA
Ist. Naz. Riposo e Cura per Anziani
60100 ANCONA
Università - Fac. Medicina Ist. Morfologia Umana
loc. Montedago e loc. Torrette 60100 ANCONA
Università - Fac. Medicina Ist. Fisiol. Umana
loc. Montedago e loc. Torrette 60100 ANCONA
Università - Fac. Medicina Ist. Medicina Sperimentale
loc. Montedago e loc. Torrette 60100 ANCONA
Università - Fac. Medicina Ist. Biol. e Genetica
loc. Montedago e loc. Torrette 60100 ANCONA
Università - Fac. Medicina Ist. Sc. Biomediche
loc. Montedago e loc. Torrette 60100 ANCONA
Università - Fac. Medicina Ist. Malattie Infettive
loc. Montedago e loc. Torrette 60100 ANCONA
Università - Fac. Medicina Clin Gastroenterologia
loc. Montedago e loc. Torrette 60100 ANCONA
Università degli Studi Ist. Sc. Fisiologiche
61029 URBINO PESARO
ARPAM Dip. Area Tossicologica
61100 PESARO
Università degli Studi Dip. Sc. Farmac., Medic. Sperim.
62032 Camerino MACERATA
ABRUZZO
Ist. Zooprof. Abruzzo e Molise
64100 TERAMO
Consorzio Mario Negri Sud
C.ro Ricerche farmac. Biomediche
66030 S.Maria Imbaro CHIETI
ditta Dompé Spa
Via Campo di Pile snc 67100 L'AQUILA
17 Dip.+Ist.
Università - Fac. Medicina Stabulario C.to
Ateneo Coppito, 2 67100 L'AQUILA
ditta Alfa Wassermann Spa
(ex Schiapparelli Biosystems)
(Stab. utilizzatore Via Ragazzi 99, Bologna)
Contrada S. Emidio Alanno/Pescara
PUGLIA
ditta Serono Pharma Spa
(Via Casilina 125 Roma) 70026 Modugno BARI
Ist. Zooprof. Puglia e Basilicata
71100 FOGGIA
Università degli Studi
73100 LECCE
CAMPANIA
Alfa - Intes Ind. Terapeutica Splendore
80026 Casoria NAPOLI
Ist. Zooprof. Mezzogiorno
Via Salute n 2 80055 Portici NAPOLI
Alimenti di origine animale - Farmaci (antibiotici, antimicotici) -
Presidi vaccinali
Diagnosi delle malattie infettive, zoonosi, analisi chimicoanalitiche,
tossicologiche
Azienda Ospedaliera Cardarelli
80100 NAPOLI
CNR Ist. Intern. Genetica e Biofisica
80100 NAPOLI
Università Federico II Sez. Patol. Aviare C.ro Sperim.
80100 NAPOLI
Ist. Naz. Studio Cura e Tumori F.ne G. Pascale
Via M. Semmola 80131 NAPOLI
Aids e tumori associati
Farmaceutici Damor
Via E. Scaglione n 27 80145 NAPOLI
farmaci e cosmetici
Tecnogen S.C.P.A.
Localita' la Fagianeria
81015 Piana di Monteverna CASERTA
Biotecnologie avanzate per applicazioni in campo farmaceutico e
agroindustriale; diversi progetti di ricerca con Sigma-tau, primo fra
tutti quello relativo allo sviluppo di nuovi radioimmunofarmaci
antitumorali.
II Università - Fac. Medicina Ist. Farmac. e Tossicol.
81100 CASERTA
ditta IgTech
84060 Perdifumo SALERNO
CALABRIA
Università degli Studi della Calabria
87036 Arcavacata di Rende COSENZA
CNR Ist. Medicina Sperimentale
Località Burga - Piano Lago
87050 Mangone COSENZA
Università Magna Grecia Fac. Farmacia
88100 CATANZARO
SICILIA
Ist. Riposo e Cura Ass.ne Oasi Maria SS
94018 Troina ENNA
ditta SIFI Soc. Ind. Farmaceutica Italiana Spa
(Stab. utilizzatore Monterosso Etneo)
95025 Aci S. Antonio CATANIA
ditta Wyeth Lederle (ex ditta Cyanamid)
95100 CATANIA
Università degli Studi
95100 CATANIA
Università- Fac. Farmacia Ist. Farmaco Biologico
98100 MESSINA
Università- Fac. Medicina Ist. Farmacologia
98100 MESSINA
Università- Fac. Medicina Ist. Microbiologia
98100 MESSINA

Cinema


Un bel film,davvero commovente in molte sue parti.
Spagna, primi anni Settanta. Salvador Puig Antich è uno dei giovani militanti del Movimento Ibèrico de Liberaciòn, un gruppo di estrema sinistra che “espropria” ai ricchi per dare ai lavoratori. Le numerose rapine in banca, messe a segno in Catalogna per finanziare l'attività militare del movimento e le relative pubblicazioni, allarmano la Polizia del “generalissimo” Francisco Franco.
Nel settembre del '73 gli agenti della Brigata Socio-Politica catturano due dei componenti del MIL, ma durante il conflitto a fuoco Salvador viene ferito e un ispettore di polizia ucciso. Arrestato e accusato della morte del poliziotto il ragazzo viene condannato alla pena capitale. La sua famiglia, la Spagna e il mondo intero attendono con lui un atto di clemenza. Il governo franchista gli negherà la grazia e la pietà.
Ci sono film che vanno accolti col cuore. Ci sono film capaci di assumersi il peso della tragedia facendo interagire la Storia, quella oscura della Spagna franchista, col desiderio dell'utopia, quella nobile di Salvador, manifestazione di una precisa e appassionata volontà politica. Salvador 26 anni contro è questo film. Trentadue anni dopo Manuel Huerga riapre idealmente e di fatto il caso Puig Antich, celebrando un evento tragico e invitando a una domanda: cosa è stata la Spagna del generale Franco? L'utilità di dare una risposta e di riaprire la questione deriva dalla consapevolezza che quella dittatura è stata molte cose, ciascuna gravida di significato. È stata soprattutto la morte di un ragazzo di ventisei anni, l'ultimo atto esemplare e crudele del regime franchista che di lì a poco sarebbe miseramente crollato con la morte del suo dittatore e l'instaurazione della democrazia da parte del giovane re Juan Carlos. Capro espiatorio per la morte dell'Ammiraglio Carrero Blanco, capo del governo franchista ucciso dall'ETA, Salvador è il macabro tributo preteso dal regime.
Il film di Huerga si sviluppa in un lungo flashback usato con rigore: un andirivieni secco tra la biografia passata del ragazzo (l'iniziazione e la militanza nel MIL) e quella presente, che rilegge e fa i conti con la sua giovane vita. Intorno all'attesa di Salvador il regista muove il suo paese, i suoi ideali e la loro potenzialità dirompente. Il passato non è più una terra straniera ma un disegno che serve a chiarire noi stessi e non permette di dimenticare l'ultima esecuzione con la garrota del regime franchista.
L'efficacia secca della rappresentazione della morte non cede mai al languore del sentimento ma non manca di commuovere. Si piange nel film di Huerga, di rabbia e davanti all'impotenza di evitare l'inevitabile. Ma è un pianto che non annulla mai la coscienza, rimettendoci di fronte alla nostra voglia di responsabilità e di una giustizia davvero democratica.

Poesie


A te Stella dei miei giorni,
ho vagato a lungo su strade tortuose e buie,
in attesa di trovare il mio equilibrio.
Un giorno, uno come tanti,
alzando gli occhi, ho visto te,
oh mia Stella;
sarai sempre con me,
illuminando ogni mio passo,
seguendo ogni tua scia,
fino ad incontrarci all'orizzonte dei nostri sogni,
e ritrovarci all'alba della nostra vita insieme.

Canzoni

Libri


I Diari di Michelle Rokke.
Nel 1996 Michelle Rokke trascorre alcune settimane come infliltrata nel laboratorio di vivisezione di HLS (vedi il post HLS - Huntingdon Life Sciences) del New Jersey (USA) e tiene dei diari in cui registra quello che ogni giorno vede: la sofferenza degli animali, l'incuria dei tecnici e dei medici, l'incompetenza e la cattiva fede, il menefreghismo e la mancanza della seppur minima sensibilità e rispetto verso gli animali utilizzati.

I Diari dimostrano, con i fatti più che con mille teorie, quanto inutile sia la sperimentazione su animali da un punto di vista scientifico, e come, anche se potesse essere utile in teoria, non lo è comunque nella pratica per come gli esperimenti vengono eseguiti. Dimostrano non tanto la crudeltà di pochi, ma l'incuria e il disprezzo con cui gli animali sono normalmente, da tutti, trattati, e la loro infinita sofferenza. Da leggere, per sapere cosa accade veramente in tutti i laboratori di vivisezione del mondo.

Dimostrano che questa pratica, che la si chiami “sperimentazione animale” o che la si chiami “vivisezione” non può essere tollerata.

Stampatelo, leggetelo e divulgatelo liberamente al fine di informare piu' persone possibili sui dettagli, le dimensioni e tutto cio' di commerciale che sta dietro a questa criminale pratica disumana.

Huntingdon Life Sciences (HLS) è uno dei più grandi laboratori di vivisezione per conto terzi che esista in Europa. Vale a dire, un posto a cui le aziende chimico-farmaceutiche, quelle che producono cosmetici, detersivi o ogni altro prodotto di largo consumo che contiene sostanze chimiche, si rivolgono per effettuare i cosidetti “test di tossicita’”, test che vengono svolti avvelenando in vari modi centinaia di animali con le sostanze chimiche da provare.

In HLS vengono uccisi a questo scopo 500 animali al giorno, per i test di sostanze come erbicidi, additivi alimentari, farmaci, e ogni altro prodotto chimico.

HLS è stato denunciato almeno 5 volte nel corso degli ultimi 15 anni, per crudeltà verso gli animali e per mancato rispetto delle leggi. Le denunce sono state effettuate grazie a investigazioni segrete portate avanti da infliltrati che si sono fatti assumere come dipendenti di HLS. La terza di queste investigazioni è stata compiuta nel 1996 nello stabilimento di HLS del New Jersey (USA), da Michelle Rokke, la quale ha tenuto per tutte le settimane di permanenza in HLS dei diari quotidiani, diventati in seguito noti semplicemente come “I Diari di Michelle Rokke”, in cui registrava quello che ogni giorno vedeva: la sofferenza degli animali, l’incuria dei tecnici e dei medici, l’incompetenza e la cattiva fede, il menefreghismo e la mancanza della seppur minima sensibilità e rispetto verso gli animali utilizzati.

Questi Diari parlano da soli, non c’è bisogno di commento.
Ma un’importante riflessione va fatta: non è solo in HLS che succedono queste cose, perché i laboratori di vivisezione, in ogni parte del mondo, sono gli stessi. Si fanno gli stessi test, ci sono lo stesso tipo di persone che ci lavorano. Non è verosimile che solo in HLS accada questo mentre in tutti gli altri laboratori del mondo, Italia compresa, i vivisettori siano persone ammodo che mai farebbero del male a un animale e che “ospitano” nelle condizioni più confortevoli animali di ogni specie, come loro vorrebbero farci credere. Non sta in piedi, non è possibile. Gli esperimenti che si fanno sono gli stessi dappertutto, e le regole, la prassi, il tipo di gabbie, sono sempre uguali, in ogni posto del mondo.

Tenetelo a mente

Nella versione originale del manoscritto sono citati i nomi di notissime multinazionli che producono farmaci e svariati prodotti di largo consumo che si trovano in tutti i supermercati (detersivi, prodotti per l’igiene personale, cibi per animali, prodotti alimentari per il consumo umano) che sono stati (e/o lo sono ancora) clienti di HLS. Per motivi legali non è stato possibile riprodurre questi nomi, ma solo la loro iniziale. è però possibile sapere di chi si tratta in un modo molto semplice, basta cercare sul web con un qualsiasi motore di ricerca, le parole: “michelle rokke” diary - Si risalirà così alla versione in inglese completa dei nomi di queste notissime marche.

domenica 16 maggio 2010

Dedicato a.....


Vorrei ringraziare attraverso questo modesto post una giovane donna cancerina che già conoscevo tramite internet,e il suo nick è lo specchio autentico di lei come persona,una persona attenta,intelligentissima,in gamba nella professione e nella vita,molto dolce,molto concreta,che si è sorbita per me ore e ore di macchina,le ho rubato il posto in casa,le ho sconvolto un po' le abitudini quotidiane.Parlare con lei è una esperienza che ti arricchisce sempre sia che parli di storia sia di vita sia di lavoro ed è un piacere ascoltarla.Grazie infinite.

Pensieri


Una parte rilevante della saggezza è il giusto rapporto con cui rivolgiamo la nostra attenzione in parte al presente,in parte al futuro,in modo tale che l'uno non deteriori l'altro.Molti vivono troppo nel presente e sono sconsiderati;altri vivono troppo nel futuro e sono timorosi e preoccupati.Raramente qualcuno manterrà già il giusto equilibrio.Coloro che vivono con le proprie ambizioni e speranze rivolti solo verso il futuro,guardano sempre in avanti e si affrettano con impazienza verso le cose venture,in quanto solo loro,prime tra tutte,potranno portare la vera felicità;essi lasciano nel frattempo trascorrere sbadatamente il presente senza goderselo.Nonostante l'aria saccente,essi infatti ingannano se stessi vivendo l'intera vita sempre soltanto ad interim fino alla morte.Invece di essere quindi continuamente ed esclusivamente occupati con i progetti e le preocupazioni per il futuro,oppure di abbandonarsi alla nostalgia del passato,non dovremmo mai dimenticare che solo il presente è cosa reale e certa.Il futuro,al contrario,risulta quasi sempre diverso da quello prefigurato,cosi come era diverso anche il passato,tanto che entrambi hanno,tutto sommato,meno importanza di quanto non ci sembri.Invero,la distanza che rimpicciolisce gli oggetti per gli occhi,li ingrandisce per il pensiero.Solo il presente è vero e reale:costituisce il tempo realmente pieno,ed è solo in esso che si svolge la nostra vita.Di conseguenza dovremmo sempre riservargli un'accoglienza serena godendoci ogni ora libera da avversità immediate e dolori,coscienti di quello che valgono per noi quelle ore,vale a dire senza turbarle con volti contrariati a causa di speranze deluse nel passato o da preoccupazioni per il futuro.Perchè è veramente assurdo voler buttare via delle ore felici del presente oppure rovinarsele con il rammarico per cose passate o con l'apprensione per cose che verranno.Viviamo il presente seguendo l'onda dei nostri sentimenti costruendo giorno dopo giorno la consapevolezza della solidità del nostro futuro.

Schopenauer

Cinema


E' un film bellissimo.Narra la storia di un ex soldato fallito e dedito all'alcool che un giorno viene chiamato da un suo vecchio amico in Messico per un lavoro di body guard ad una bambina figlia di un industriale facoltoso.Lui accetta per bisogno ma molto riluttante e all'inizio rifiuta un coinvolgimento emotivo con la bambina,che invece capisce che quest'uomo è diverso da come sembra.Eccezionale l'interpretazione di questa bambina-donna,che sa leggere nel cuore dell'uomo apparentemente forte e che dovrebbe proteggerla ma in realtà fragilissimo.Quando poi la ragazzina viene rapita veramente lui dimostrerà tutto il suo attaccamento a lei uccidendo quattro dei rapitori e rimanendo seriamente ferito.Da li inizia la seconda fase del film,quella della ricerca della bambina e della vendetta contro chi le aveva fatto del male fino ad arrivare al finale veramente molto bello ed imprevedibile.Tutto il film è basato sul rapporto tra la bambina e la guardia del corpo,un rapporto come potrebbe essere tra un padre e una figlia,figlia che aveva capito con la sua dolce sensibilità la natura buona del "papà",che lei aveva scelto di amare e che poi significherà per lui il sacrificio più supremo.

Canzoni

sabato 15 maggio 2010

Storia


SREBRENICA (Bosnia) – Accadde tutto ai piani di sotto. Nella fabbrica abbandonata, che allora produceva finestrini per auto e adesso è la finestra sulla memoria, un orfano ormai adulto mostra come andò. I serbi di Ratko Mladic chiusero il paese e si misero qui.

Ammassavano gli uomini al pianoterra: nella portineria ci sono ancora scarpe rattrappite. Agli uffici del primo violentavano le donne, vecchie o bambine faceva lo stesso: sulle pareti si possono ammirare gli affreschi del delirio, falli naturalmente giganti su poverette naturalmente soddisfatte, e le didascalie «non ha i denti? Ha i baffi? Puzza di merda? E’ una bosniaca!».

Là dietro poi stavano «i peggiori di tutti – spiega l’orfano – i caschi blu dell’Onu che ci lasciarono in mano a quelle bestie, fuggirono nelle discoteche di Spalato a festeggiare la fine della naja, senza avvertire nessuno». Là dietro, al posto di guardia con la scritta United Nations che un graffitaro ha ribattezzato United Nothing, in questi dieci anni s’è rivisto uno solo di quei caschi blu olandesi, il giovane Wim, il fotografo del contingente. L’unico, a tornare qui per chiedere perdono di Srebrenica, luglio 1995: il più grande, feroce massacro in Europa dai tempi del nazismo. Una mattina di primavera, neve alta fuori. L’ultimo piano della fabbrica ha qualche stanza riscaldata. Nella più grande stava il consiglio d’amministrazione, due rampe sopra l’ufficio stupri. Oggi è piena di donne in nero, uomini che fumano. Riunione per le celebrazioni del decennale. «Controllate le pubblicazioni su Srebrenica! – protesta Salih Brkic, un giornalista – Scrivono cose false! Dicono già che qui non è successo niente, come fanno con Auschwitz!». «Invitiamo anche i serbi di Belgrado – propone uno studente – mostriamo al mondo che ci rispondono di no».

Il sindaco Abdurahman Malkic, musulmano eletto con l’unico slogan possibile («tiriamo avanti») in una cittadina che ha avuto più di 7mila massacrati, vorrebbe tutti i grandi del mondo a Srebrenica, a ricordare l’indifferenza di allora e a vergognarsi della rimozione del dopo: «Non abbiamo avuto nemmeno i nostri morti: le tombe sono 1.376. E gli altri? Qui intorno ci sono ancora 34 fosse comuni da scavare. Nessuno le apre». A Tuzla si può visitare un enorme frigorifero, un odore da svenire: quattromila sacchi, con dentro i pezzi di corpi, stanno ancora lì. Dopo dieci anni. In questi mesi ne sono stati identificati duecento, da seppellire al Memorial Day di luglio. Gli altri rimarranno nel freezer, senza nome: «Di Srebrenica non parla più nessuno – dice il sindaco -. Dopo l’11 settembre, questi morti musulmani non interessano. E dov’è la giustizia internazionale che ha trovato in pochi mesi Saddam, ma non ha mai preso il macellaio Mladic e il suo mandante Karadzic?».

Tutti d’accordo, nella stanza: stavolta non sarà una commemorazione qualsiasi. Le idee: «Mettiamo bandiere dell’Onu e dell’Olanda a mezz’asta»; «facciamo una silenziosa marcia della morte, Srebrenica-Tuzla, con tutti i profughi mai tornati»; «ribattezziamo le strade coi nomi delle vittime»… Il cimitero-memoriale, di fronte alla fabbrica del macello, è stato costruito col pessimismo di chi sa come andrà: lo spazio per un altro migliaio di lapidi verdi, non di più, perché nessuno s’aspetta che i conti con quell’estate assassina saranno mai chiusi. A Sarajevo c’è un laboratorio attrezzato, nei sotterranei refrigerati della Commissione per le persone scomparse (Icmp), dove comparano il dna di teschi, brandelli di vestiti dissepolti in ogni angolo dei Balcani.

L’Icmp ha lavorato anche a Ground Zero, è una squadra di duecento persone che sta riscrivendo in provetta le tragedie degli anni ‘90, dalla Croazia al Kosovo: 25.146 desaparecidos, 67.292 campioni di sangue, 13.499 frammenti ossei, 10.923 dna fotografati, 9.415 paragonati e 6.861 identificati… Un lavoro troppo lento, protestano i sopravvissuti di Srebrenica: «Hanno ragione – riconosce Kathryne Bomberger, la capomissione -. Ma la lentezza è perché questo non fu un massacro come gli altri. L’eliminazione dei corpi fu meticolosa. I serbi volevano nascondere le prove. D’un uomo s’è trovata una mano qui e una gamba in Kosovo. La collaborazione dei governi, poi, è minima.

Le fosse comuni nei Balcani sono una storia che nessuno vuole riesumare: i leader delle guerre di allora – Milosevic, Tudjman, Izetbegovic – sono rimasti al potere fino a poco fa». Lenti i becchini, lentissimi i giudici. I grandi colpevoli sono latitanti, molti processi ancora in corso. Il Tribunale dell’Aja ha condannato un generale, incriminato 14 militari. Mladic e Karadzic stanno nascosti in Serbia. Nessuno li denuncia, nessuno li arresta. Troppi fantasmi popolano questi boschi. E molte verità sono ancora da raccontare. Quella di Nasir Oric, ad esempio, l’ufficiale bosniaco che comandava la difesa di Srebrenica e pochi mesi dopo fu accusato dai suoi d’avere ceduto la posizione. Si difese duro, Oric, tirando in ballo perfino il presidente bosniaco Alija Izetbegovic e un accordo segreto per consegnare Srebrenica ai serbi, in cambio della salvezza di altre città: se ho portato via i miei soldati, scrisse l’ufficiale in un libro tolto subito dalla circolazione, fu per obbedire a un ordine superiore. Ordine di chi?

Scampato a diversi attentati, rientrate le vecchie accuse di tradimento, oggi in Bosnia tutti considerano Oric un eroe. Dal 2003, è incarcerato all’Aja per crimini di guerra. E non risponde alle richieste d’intervista. L’olocausto di Srebrenica fu l’ultima goccia di sangue. Fece traboccare l’incapacità dell’Onu. Costrinse la Nato, prima volta, a bombardare in Europa. Portò agli accordi di Dayton. In questa campagna lontana, dieci anni fa si recitò l’atto finale della tragedia bosniaca: 43 mesi di guerra, 250mila morti, 4mila fosse comuni, migliaia di dispersi.

Amputati, orfani, sfollati che dormono ancora in giro per i Balcani. Una pace che sopravvive, ma a fatica: a Srebrenica c’erano 37mila musulmani, ne sono rientrati un decimo. Un giorno di gennaio Pasa Mustafic, una vecchietta che era riuscita a cacciare i serbi dalla sua casa, è saltata per aria: qualcuno le aveva messo una bomba in giardino. «Questa è una storia solo congelata – dice Svetlana Broz, la nipote di Tito che vive da queste parti -. Come fa la gente a dimenticare, se ancora non ha dato sepoltura ai morti? Celebrare i dieci anni da Dayton, non interessa a nessuno.

La Bosnia-Erzegovina è uno Stato obbligato a restare unito solo dalla comunità internazionale. L’odio lo respiri. E le telecronache dall’Aja non aiutano: Milosevic che pontifica, i suoi che condizionano la politica in Serbia. Che avrebbero fatto gli europei, se dopo la Seconda guerra mondiale Hitler fosse finito in un comodo carcere a difendersi in un tranquillo processo, col suo partito ancora al potere in Germania?». A Srebrenica, l’Europa finanzierà un museo dell’eccidio, come nei lager nazisti. Ci metteranno montagne di scarpe, mucchi d’occhiali, quel che resta dei trucidati. Anche le foto di Ahmed «Blicko» Bajric, l’unico reporter che scattò gli occhi dei bambini prima del colpo di grazia, la donna impiccata a un albero pur di sfuggire allo stupro.

Non c’è bisogno d’arredare la memoria, però: a Srebrenica il memoriale è dappertutto. In paese, non c’è muro senza il foro d’uno sparo. Di fianco al municipio, lo stabilimento Energoinvest è uno scheletro bruciato. Su una casa ai margini è mancata perfino la voglia di cancellare una scritta, «Ratko», lasciata dai kapò di Mladic. Tutte le settimane ci sono due donne al cimitero, Haira Catic e Nura Begovic, 62 e 48 anni. Le loro famiglie non esistono più. L’unica tomba che hanno è del suocero di Nura: «Ogni volta che esce l’elenco dei nuovi identificati – fanno ironia -, sembriamo quelli che aspettano i numeri del lotto». Nessuno ha mai i numeri buoni. Qualche settimana fa, nella casa di Tuzla dove le due donne vivono, una letterina col logo dell’Onu è finalmente arrivata. L’hanno aperta, ansiose: era una colletta per le vittime dello tsunami.

Francesco Battistini

Cinema

Teatro

Canzoni

Canzoni

Pensieri


Nell'amore l'amante e l'amato si sentono reciprocamente "destinati",mossi cioè da una forza che,da una parte,li separa e li governa,e dall'altra,rappresenta quanto di più specifico compete all'uno e all'altro.Il "destino" si sa è bifronte:da un lato appare come forza cosmica,dall'altro è quanto di più singolare ci riguarda,quel che appunto ci rende "singoli",inconfondibili,in un certo senso "soli".Si dirà:un sentimento non garantisce nulla,un sentimento può anche ingannare.Cosi è infatti.Un sentimento non ha alcuna realtà al di fuori della psiche che lo sperimenta,dunque nessuna garanzia ontologica.E' un evento,non una res,una cosa.Si radica in se stesso.Per questo può apparire effimero come una falena o immortale come un dio.Non sappiamo cosa sia l'amore.Sappiamo solo che "abitandolo" l'amante si sente destinato all'amato e questo a quello.E allora,per questo sentimento che non ha radici fuori di se stesso,si attua quel "miracolo" del tutto inesplorabile dell'"entusiasmo amoroso" in cui dice Jaspers "la singola persona finita diventa l'uno e l'assoluto".L'"io" e il "tu"avvertono di muoversi,anzi di "essere mossi"l'uno verso l'altro da distanze cosmiche,da tempi mitici inimmaginabili.L'essere convenuti da spazi ed ere incommensurabili in un unico,definitissimo punto procura la ferma vertigine che afferra i pellegrini dell'assoluto,non importa se si tratta di mistici o di amanti.D'altra parte i primi hanno sempre impiegato il linguaggio dei secondi.Ognuno infatti nell'amore è assoluto per l'altro.

Mario Trevi

giovedì 13 maggio 2010

Poesie


UN’ALTRA VOLTA ANCORA

Mi cercherò,
e forse troverò
di te,di me,
nell’ombra di uno sguardo.
E febbri antiche.
Travolgerò i silenzi
del frastuono delle sere estive.
Disperderò nel vento le follie.
Dipingerò le ore
grigie del tramonto
del rosso malinconico orizzonte.
E ruberò
l’istante senza tempo.
Radunerò le ombre
delle tue notti insonni,
le condurrò lontano,
e poi qui,
a divenire sogni.
Inventerò orizzonti.
Mi vestirò d’autunno.
E troverò,davvero troverò
quello stupore,
la rabbia antica
che vive e muore me.
E avrò cura di te,
dei tuoi silenzi…
Baratterò i miei sogni
con un sorriso,
un respiro in più…
Mi perderò,
un’altra volta ancora…

Comicità

Canzoni

mercoledì 12 maggio 2010

Accadimenti


Quindici anni fa moriva una delle cantanti più brave,secondo me,che si siano mai viste e non solo in Italia.Una donna dolcissima e sfortunata che metteva l'anima in ogni sua interpretazione e per questo motivo resterà sempre nei cuori di tutti quelli che l'hanno amata.Mia Martini, pseudonimo di Domenica Berté (Bagnara Calabra, 20 settembre 1947 – Cardano al Campo, 12 maggio 1995), è stata una cantante italiana.

Artista riconosciuta come una delle voci più belle e significative della musica italiana, vantò una lunga carriera artistica che ebbe inizio nel 1963, semplicemente come Mimì Berté. Il maestro Carlo Alberto Rossi la volle lanciare come ragazza yè-yè; tuttavia, il successo che trovò in questa veste, sebbene lusinghiero per una debuttante, durò ben poco, e dopo alcuni anni di oblio riapparve sulle scene, nel 1971, col nuovo pseudonimo di Mia Martini.

Oltre la collina, il suo primo album (giudicato tra i migliori lavori mai realizzati da una donna), conteneva parecchie cover straniere, per l'epoca molto all'avanguardia per arrangiamenti, tematiche e cantato.

Successi come Piccolo uomo, Minuetto, Donna sola, Inno, Padre davvero, la consacrarono come una delle migliori interpreti degli anni settanta, decennio nel quale raggiunse una grande popolarità nazionale ed internazionale.

Nel 1982 partecipò al Festival di Sanremo con E non finisce mica il cielo ed è in quell'occasione che i giornalisti accreditati, volendole assegnare un riconoscimento, istituirono appositamente per lei il Premio della critica, che fu poi assegnato per ogni successiva edizione, fino a portare il suo stesso nome dal 1996.

La sua carriera e la sua vita privata furono segnate da una serie di maldicenze a sfondo superstizioso in seno allo stesso mondo dello spettacolo e addetti ai lavori che la ostacolarono ed emarginarono per diversi anni, portandola ad un ritiro dalle scene verso la metà degli anni ottanta.

Grazie al suo talento interpretativo, la cantante tornò alla ribalta riaffermandosi con un consenso ancora maggiore: nel 1989 partecipa al Festival di Sanremo col brano Almeno tu nell'universo, che divenne un classico. Negli anni novanta è ancora protagonista di altri successi come La nevicata del '56, Gli uomini non cambiano (presentati sempre a Sanremo) e Cu 'mmè, duetto con Roberto Murolo che rilanciò la canzone napoletana.

Morì a soli quarantasette anni per un arresto cardiaco, in circostanze mai del tutto chiarite legate al consumo di stupefacenti. Fu trovata priva di vita nella sua abitazione dopo almeno due giorni dal decesso.

Nel corso della sua carriera, durata ben trentadue anni, ha interpretato brani in lingua: italiana, inglese, francese, spagnola, portoghese, tedesca e greca. Nel suo repertorio troviamo influenze soul, atmosfere folk, blues e jazz.

Con la sua voce dal timbro ben riconoscibile, per potenza e impatto emotivo, cantò il meglio della canzone d'autore italiana ed internazionale, collaborando con alcuni tra i più grossi nomi del panorama musicale, non solo italiano. Per lei hanno scritto, tra gli altri, Biagio Antonacci, Claudio Baglioni, Lucio Battisti[16], Franco Califano, Mimmo Cavallo, Riccardo Cocciante, Paolo Conte, Fabrizio De André, Francesco De Gregori, Ivano Fossati, Enzo Gragnaniello, Bruno Lauzi, Mango, Amedeo Minghi, Mariella Nava, Stefano Rosso, Enrico Ruggeri, Antonello Venditti. La stessa Mia Martini fu cantautrice.

Nacque a Bagnara Calabra (RC) il 20 settembre 1947, secondogenita di quattro figlie: la maggiore, Leda, nata nel 1945, le più giovani Loredana (1950) - anch'essa divenuta famosa come cantante - e Olivia (1957). Il padre, Giuseppe Radames Bertè (1921), professore di latino e greco, divenne in seguito preside di liceo, mentre la madre Maria Salvina Dato, scomparsa nel 2003, fu maestra elementare.

Trascorse l'infanzia nel maceratese a Porto Recanati, sviluppando una propensione assoluta nei confronti della musica e del canto. Dopo parecchie serate come vocalist e concorsi per voci nuove, nel 1962 convinse la madre ad accompagnarla a Milano in cerca di un contratto discografico.

Carlo Alberto Rossi (autore e discografico di grande prestigio all'epoca) fu l'unico disposto a metterla alla prova, e dopo poco tempo decise di lanciarla come ragazzina ye-ye secondo la moda musicale del momento, facendole incidere nel 1963 col suo vero nome, Mimì Berté, i primi 45 giri per la CAR Juke Box.

A maggio del 1964 vinse il Festival di Bellaria, con Come puoi farlo tu; raggiunse una certa notorietà con Il magone. Seguì una certa attenzione da parte di giornali e tv, nonché un altro discreto successo, Ed ora che abbiamo litigato, presentato nel 1964 a Teatro 10.

I numerosi provini realizzati in quel periodo, in previsione di un album, rimasero nel cassetto per quasi trent'anni: Carlo Alberto Rossi auspicò una sua crescita musicale e la spinse a firmare per una casa discografica più grande, la Durium.

Nel 1966 uscì il 45 giri Non sarà tardi / Quattro settimane, ma l'interesse del pubblico fu piuttosto scarso. Inoltre quell'immagine fin troppo leggera e scanzonata era assolutamente inadatta alla giovane Mimì che già allora si ispirava alla vocalità di Etta James e Aretha Franklin.

Trasferitasi a Roma con la madre e le sorelle, tentò di emergere nuovamente assieme alla sorella Loredana e al suo amico Renato Fiacchini (successivamente Renato Zero), guadagnandosi da vivere con vari lavori, tra cui un impiego presso il sindacato dei cantanti.

Nel 1969 scontò quattro mesi di carcere a Tempio Pausania per possesso di droghe leggere durante una serata in discoteca, che all'epoca erano perseguibili al pari delle altre forme di stupefacenti. Conseguentemente venne anche bloccata la pubblicazione del 45 giri Coriandoli spenti, inciso qualche mese prima e destinato a rimanere inedito per oltre trent'anni (oggi uno dei dischi più rari in assoluto.

Nel 1970 partecipò come corista, insieme alla sorella Loredana e ai "Cantori Moderni" di Alessandroni, al disco Per un pugno di samba, inciso durante il suo soggiorno a Roma da Chico Buarque de Hollanda, di cui la cantante sarà sempre grande estimatrice. Il pianista Toto Torquati, convinse Mimì a tornare ad esibirsi affrontando un repertorio più congeniale al suo timbro vocale.

L'incontro con Alberigo Crocetta si rivelò determinante: il fondatore del Piper decise infatti di lanciarla subito in ambito internazionale attraverso un nuovo nome, "Mia Martini": Mia in onore di Mia Farrow, e Martini scelto fra i tre nomi italiani più famosi all'estero (spaghetti, pizza, e appunto Martini). Il look si fa più zingaresco, con i molti anelli e l'immancabile bombetta.

Nel 1971 esce per la RCA Italiana Padre davvero, il primo brano pubblicato come Mia Martini e registrato col complesso La Macchina. Il testo (di cui l'autore è Antonello De Sanctis) tratta, appunto, del conflitto generazionale tra un padre violento e una figlia che si ribella e sfoga tutta la sua rabbia, e viene subito giudicato "dissacrante" e per questo censurato dalla Rai. Ma l'interpretazione, assolutamente innovativa, riscuote comunque parecchio interesse, tanto da ottenere la vittoria al Festival di Musica d'Avanguardia e Nuove Tendenze di Viareggio. Sul retro di questo primo 45 giri c'era Amore... amore... un corno, un altro brano d'impatto scritto da un giovanissimo Claudio Baglioni e da Antonio Coggio.

Lo stesso Baglioni scrive anche Gesù è mio fratello (pubblicata su 45 giri, inaugura il suo filone spirituale) e la profetica Lacrime di marzo (facciata B del precedente), canzoni che trovano posto anche nell'Lp Oltre la collina. L'album, il primo della cantante, pubblicato nel novembre 1971, è considerato tra i migliori lavori mai realizzati da una donna, nonché uno dei migliori della discografia d'autore. Oltre la collina è anche uno dei primi esempi di concept album italiani, il cui il filo conduttore sono la disperazione e la solitudine giovanile: l'LP affronta, infatti, tematiche quali la religiosità, la malattia ed il suicidio.

Mia Martini ottiene anche l'attenzione di Lucio Battisti, che esprime il suo stupore dinanzi all'insolita vocalità, e la vuole nel suo unico special televisivo Tutti insieme, in cui Mia canta dal vivo Padre davvero... in versione censurata.

Nel 1972 arriva la consacrazione vera e propria. La Martini lascia la RCA per seguire Alberigo Crocetta alla Ricordi di Milano, dove riesce ad incidere Piccolo uomo (testo di Bruno Lauzi). Nonostante il pessimismo del compositore Dario Baldan Bembo, che voleva affidare il brano ad un'interprete più nota, Mia giunge al vertice della hit parade vincendo il Festivalbar.

In autunno presenta alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia il 45 giri Donna sola, che si rivelerà il più venduto della rassegna e verrà premiato con la Gondola D'Oro.

Inoltre, il secondo Lp Nel mondo, una cosa dove spiccano la struggente Valsinha di Vinicius De Moraes, Madre, cover di John Lennon, e Amanti, viene premiato dalla critica come miglior LP del 1972.

Nel 1973 esce il capolavoro Minuetto scritto da Franco Califano e Dario Baldan Bembo, in assoluto il suo 45 giri più venduto. Bissa la vittoria al Festivalbar, ex aequo con Marcella Bella che spopola con Io domani.

Ottiene l'ennesimo riscontro commerciale anche con il successivo LP dal titolo Il giorno dopo, in cui scopre Antonello Venditti che firma Ma quale amore, interpreta fra le altre un brano di Maurizio Fabrizio dal titolo Dove il cielo va a finire, nonché La malattia, sul tema allora insolito (e censuratissimo) della tossicodipendenza.

I suoi dischi escono in vari paesi del mondo: registra i suoi successi in francese, tedesco e spagnolo, ottenendo consensi significativi anche all'estero, in particolare in Francia, dove viene paragonata ad Edith Piaf.

Nel 1974 Mia Martini è considerata dalla critica europea la cantante dell'anno.

Esce l'LP È proprio come vivere, in cui Mia firma Agapimu, con un testo curiosamente in greco. Inno ed ... E stelle stan piovendo vengono estratte come facciate A di uno stesso 45 giri, e infatti entrambe entrano in classifica. Le tematiche sono quelle dei successi precedenti, e cioè l'inquietudine, l'insicurezza e i sentimenti giovanili, resi particolarmente credibili dalla sensibilità della cantante.

Nel mese di ottobre riceve dalla Ricordi il Disco d'oro per il milione di dischi venduti negli ultimi tre anni.

Nel 1975 la Rai manda in onda il suo primo special intitolato semplicemente "Mia", con la partecipazione di Lino Capolicchio e Gabriella Ferri. Contemporaneamente il 45 giri Al mondo registra una buona entrata in classifica.

Riceve il Premio della Critica Europea a Palma de Mallorca per il brano Nevicate, estratto dall'LP Sensi e controsensi, uno dei più amati dall'artista, in cui compare anche Volesse il cielo di Vinicius De Moraes, registrata in presa diretta con un'orchestra di sessanta elementi.

In estate esce su 45 giri una cover di Nicole Croisille intitolata Donna con te ("Une femme avec toi"), con cui la Martini partecipa al Festivalbar, riscuotendo un'ottima accoglienza, ma viene esclusa dalla serata finale poiché gli ultimi appuntamenti radiofonici e televisivi che l'avevano riguardata, erano stati giudicati dalla Rai sufficienti per la sua promozione.

Viene proclamata miglior cantante donna dell'anno dal referendum "Vota la voce", indetto dal popolare settimanale Tv Sorrisi e Canzoni, e in televisione è una dei protagonisti della "Compagnia stabile della canzone" con Gino Paoli, Gigliola Cinquetti, Riccardo Cocciante e Gianni Nazzaro.

Proprio per i continui trionfi, la Ricordi obbliga Mia Martini a incidere canzoni di esclusiva edizione dell'etichetta stessa: dal momento che con quella voce, anche le canzoni più banali potevano diventare successi, nella logica dei discografici, non era necessario ricercare materiale estraneo all'etichetta, per generi e autori.

In particolare, l'album Un altro giorno con me, pubblicato nell'autunno del 1975, risulta assai più commerciale dei precedenti: la Martini - molto contrariata dalla situazione - in questo caso aveva avuto la possibilità di incidere pochissimi brani, tra quelli che le interessavano davvero. Da segnalare, Questi miei pensieri e Milho verde, riproposte dal vivo fino agli anni novanta, ma anche Veni sonne di la muntagnella.

Nel 1976 avrebbe dovuto partecipare al Festival di Sanremo col brano L'amore è il mio orizzonte, poi ugualmente pubblicato dalla Ricordi.

In primavera la RCA le propone un'ottima offerta contrattuale che prevede, tra l'altro, l'assoluta libertà di scelta in fatto di repertorio: la cantante, che già da tempo meditava l'abbandono della sua casa discografica, decide di rescindere anticipatamente il contratto con la Ricordi, dove le tensioni erano ormai divenute insanabili. Ma l'etichetta milanese cita in tribunale la cantante per inadempienza contrattuale, ottenendo il sequestro di beni e guadagni, e solo successivamente il pagamento di un'altissima penale.

L'ingaggio alla RCA vede Mia Martini come artista di punta dell'etichetta-satellite Come Il Vento, in cui la cantante sembra ritrovare l'ambiente ispirato di cui ha bisogno.

Il nuovo album Che vuoi che sia... se t'ho aspettato tanto alterna momenti di tensione melodica a brani più di tendenza. Partecipano autori all'epoca ancora sconosciuti come Amedeo Minghi (Ma sono solo giorni), Pino Mango, poi semplicemente Mango (con Se mi sfiori), mentre la maggior parte dei pezzi sono firmati dal chitarrista Memmo Foresi (Noi due, Fiore di melograno, In paradiso, Una come lei). La title-track è invece un'altra canzone d'amore opera di Dario Baldan Bembo, e viene pubblicata anche a 45 giri (sul retro Io donna, io persona). Spicca anche Preghiera, scritta da Stefano Rosso, posta a conclusione del disco. Gli arrangiamenti sono firmati da Luis Enriquez Bacalov.

Per il lancio dell'album, che ottiene un discreto successo, la RAI realizza a colori uno special omonimo per la regia di Ruggero Miti, e trasmette in radio un concerto in esclusiva.

In estate si esibisce in alcuni dei palchi italiani ed esteri più esclusivi, dalla Bussola di Viareggio allo Sporting Club di Montecarlo. Intanto, la Come il Vento provvede alla commercializzazione del singolo e dell'album in vari paesi europei e in Canada. A fine anno registra anche un recital per la televisione francese.

Proprio in Francia viene notata da Charles Aznavour: l'istrionico cantautore e attore francese la vuole accanto a sé in un grande recital all'Olympia di Parigi, tempio sacro della musica in Francia, dove la Martini debutta con grande successo. Lo spettacolo viene replicato anche al Sistina di Roma, con una ripresa televisiva.

Nel 1977 viene scelta per rappresentare l'Italia all'Eurofestival con Libera, singolo che viene inciso in varie lingue e pubblicato in paesi come Spagna, Inghilterra, Canada, Giappone, e parecchi altri, dove riscuote un buon successo malgrado il piazzamento non esaltante conseguito alla rassegna europea (13° posto).

Registra Per amarti, un brano scritto da Bruno Lauzi e Maurizio Fabrizio (gli stessi che anni dopo firmeranno la celebre Almeno tu nell'universo).

Realizza l'omonimo album Per amarti, nel quale collabora per la prima volta col cantautore Ivano Fossati (che partecipa ai cori, canta in Un uomo per me, scrive la canzone Sentimento e il testo italiano di Se finisse qui, versione italiana di Give a little bit dei Supertramp), dando inizio a un sodalizio artistico e un legame sentimentale decisivi per la sua vita e la sua carriera.

L'album, uscito anche in Spagna, Francia e Giappone, contiene anche Ritratto di donna, con cui vince il premio della critica al World Popular Song Festival Yamaha di Tokyo.

Nel pieno della storia d'amore con Fossati, la sua attività è ora contraddistinta da un nuovo e più autentico spirito di lavoro e da un esclusivo interesse artistico, che la porta a valutare i progetti che le interessano davvero, a prescindere dal prestigio che possano recarle:

«Nel corso di questi anni ho finito per impersonare il tipo della cantante sofisticata per pochi eletti, che cantava all'Olympia e che sembrava snobbare il pubblico che le aveva dato il successo, per ricercare chissà quali traguardi più elevati... Non è vero niente di tutto ciò...».

Nel 1978 conclude la tournée con Aznavour, rinunciando al rinnovo del contratto per portare il recital in Inghilterra; sfuma, dunque, la realizzazione di un album insieme, e viene bloccata la pubblicazione di un altro Lp destinato al mercato anglosassone a causa della fine del rapporto con la Come Il Vento.

Mia Martini passa alla Warner e in estate pubblica il primo 45 giri: Vola di Ivano Fossati, preludio di una seconda e ben più importante collaborazione che si concretizza in Danza, album di grande spessore considerato tra i suoi migliori in assoluto, con testi e musiche sempre di Fossati. Canto alla luna e soprattutto La costruzione di un amore rimarranno a lungo nel repertorio dell'artista, così come l'omonima Danza, scelta per promuovere l'album e uscita su 45 giri nel 1979.

Ma i rapporti con Fossati si complicano, e in seguito a ciò sfuma una sospirata collaborazione con Pino Daniele che prevedeva la realizzazione di un intero album.

Nel 1981, dopo un anno sabbatico, segnato da una difficile operazione alle corde vocali, che ne modifica leggermente il timbro e l'estensione in favore di una voce più roca, Mia è decisa a proporsi anche come cantautrice, presentandosi con un look più discreto e maschile, lontano anni luce da quello eccentrico degli anni settanta.

Realizza per la DDD di Roberto Galanti l'album Mimì: dieci brani quasi interamente scritti da lei e registrati tra Londra e gli USA con gli arrangiamenti di Dick Halligan.

I risultati sono sorprendenti e variano le atmosfere musicali: degne di nota Parlate di me, Sono tornata e Del mio amore. Vengono estratti due singoli (E ancora canto e Ti regalo un sorriso, con cui partecipa al Festivalbar) e il progetto ottiene un buon successo.

Nel 1982 arriva il vero rilancio discografico con la prima partecipazione di Mia al Festival di Sanremo, dove interpreta ancora una canzone scritta da Ivano Fossati, intitolata E non finisce mica il cielo. La qualità di un brano del genere, spesso destinato a non raggiungere il podio, viene comunque riconosciuta dai giornalisti con il prestigioso Premio Della Critica, istituito appositamente per lei.

Dopo la sua morte, il premio della critica verrà intitolato in suo onore "Premio Mia Martini".

Nello stesso anno scrive uno dei suoi testi in assoluto più validi, Quante volte, su musica e arrangiamento soft-funk di Shel Shapiro, che produce l'Lp Quante volte... ho contato le stelle.

Inizialmente il 45 giri di Quante volte viene distribuito in poche migliaia di copie, ma dopo il suo ingresso in hit-parade, la DDD si affretta a ristamparlo con una copertina differente. Quante volte entrò in classifica anche in Germania, motivo per cui ne venne registrata anche una versione tedesca, rimasta inedita.

Nell'album, che la cantante dedica al padre, compaiono altri brani firmati dalla stessa Mimì: Stelle, Bambolina (proposta su singolo l'anno dopo) e il testo di Vecchio sole di pietra su musica di Fossati (episodio del tutto eccezionale nella carriera di quest'ultimo, abituato a scrivere testi e musiche delle sue canzoni). Fra gli altri autori compaiono anche Riccardo Cocciante, Mimmo Cavallo (col quale aveva già intrapreso una collaborazione due anni prima), e Gianni Bella (di cui riprende Nuova gente con testo di Mogol), oltre all'affezionato Maurizio Piccoli che firma Solo noi, retro del singolo Quante volte.

Sul finire del 1983 decide di ritirarsi dalle scene, a causa delle dicerie sorte circa dieci anni prima e divenute insistenti proprio nei primi anni ottanta, che legavano la sua fama ad eventi negativi.

La stessa Mia Martini anni dopo dichiara in merito a questo periodo: «La mia vita era diventata impossibile. Qualsiasi cosa facessi era destinata a non avere alcun riscontro e tutte le porte mi si chiudevano in faccia. C'era gente che aveva paura di me, che per esempio rifiutava di partecipare a manifestazioni nelle quali avrei dovuto esserci anch'io. Mi ricordo che un manager mi scongiurò di non partecipare a un festival, perché con me nessuna casa discografica avrebbe mandato i propri artisti. Eravamo ormai arrivati all'assurdo, per cui decisi di ritirarmi.»

Pertanto, organizza al teatro Ciak di Milano due concerti-evento con musicisti di prim'ordine, in cui registra l'album Miei compagni di viaggio: Mia Martini ripercorre le tappe più importanti della sua crescita musicale attraverso le cover di autori a lei particolarmente cari, tra cui John Lennon, Kate Bush, Randy Newman, Vinicius de Moraes, Fabrizio De André, Francesco De Gregori e Luigi Tenco. Ai cori di un brano piuttosto emblematico come Big yellow taxi di Joni Mitchell partecipano anche Loredana Berté, Ivano Fossati, Cristiano De André, e l'amica di sempre Aida Cooper, vocalist di talento. Il concerto si chiude con il significativo brano Ed ora dico sul serio ("...Non vorrei cantare più") di Chico Buarque.

Nel 1985, la DDD prova un ulteriore ed ultimo tentativo per rilanciare la carriera di Mia Martini cercando di farla partecipare al Festival di Sanremo con Spaccami il cuore, un pezzo scritto da Paolo Conte, che però viene scartato dalle selezioni, come ennesimo episodio di ostracismo. Il brano viene comunque stampato su 45 giri, ma in poche migliaia di copie. Sul retro, un'altra composizione della stessa Mimì intitolata Lucy, in cui emerge il contrasto tra il Sole e la Luna intesi nel significato simbolico che assumono all'interno dei Tarocchi (vecchia passione dell'artista), unitamente ad una filastrocca tradizionale calabrese nel dialetto di Bagnara Calabra, per l'occasione musicata.

Mia Martini si chiude in se stessa, ritirandosi nella campagna umbra. Per sopperire alle notevoli difficoltà economiche, continua comunque ad esibirsi in località di provincia, accompagnata da gruppi non sempre all'altezza della sua professionalità.

Nel 1989, alcuni dei discografici che l'avevano seguita all'inizio (Lucio Salvini e Giovanni Sanjust in particolare) potranno convincerla ad un grande rientro.

La canzone Almeno tu nell'universo scritta da Bruno Lauzi e Maurizio Fabrizio nel 1972, quasi in contemporanea a Piccolo uomo, e depositata nel 1979 era tuttavia rimasta inedita, anche in seguito al desiderio di Lauzi di affidarla solamente a Mia. Grazie all'interessamento di Adriano Aragozzini, allora direttore artistico del Festival di Sanremo, Mia Martini può gareggiare con questa canzone.

L'interpretazione suscita gli entusiasmi del pubblico e le vale per la seconda volta il Premio della Critica: un assoluto trionfo che pone fine a un altro dei tanti periodi bui, ogni volta superati con un consenso sempre maggiore.

«Erano sette anni che non potevo più fare il mio lavoro, per cui ho avuto dei momenti di grande depressione. E in quel momento ho sentito "fisicamente" questo abbraccio totale di tutto il pubblico, l'ho sentito proprio sulla pelle. Ed è stato un attimo indimenticabile.

Il successo di Sanremo la incoraggia ad intraprendere una vera nuova tournée e ad incidere per la sua nuova casa discografica, la Fonit Cetra, un nuovo Lp dopo tanti anni, intitolato semplicemente Martini Mia. Si tratta di un lavoro realizzato a tempo di record, che racchiude canzoni come Notturno e Donna, scritta due anni prima da Enzo Gragnaniello.

Il cantautore napoletano aveva conosciuto Mimì in una delle sue serate e ne era rimasto molto colpito, al punto da scrivere in brevissimo tempo il primo di una lunga serie di brani che la cantante inciderà a partire dal suo ritorno sulle scene, ricambiando un'enorme ammirazione.

Nel 1989 Donna viene scelta anche come secondo singolo e presentata al Festivalbar, dove le viene consegnato il Disco d'oro per le oltre 100.000 copie vendute del suo album.

Nel 1990 bissa al Festival di Sanremo, il successo dell'anno precedente interpretando con la consueta classe un testo di Franco Califano, La nevicata del '56, per cui riceve ancora una volta il Premio della Critica.

Canta in duetto con Claudio Baglioni in Stelle di stelle, che uscirà nell'album Oltre (1990).

Sempre nello stesso anno, pubblica l'album La mia razza (il brano omonimo è stato scritto da Fabrizio De André), un lavoro in cui la Martini spazia dalla melodia (Un altro Atlantico, che doveva portare a Sanremo), ai ritmi etnici (Danza pagana di Mimmo Cavallo) e latini con Chica chica bum di Carmen Miranda, precedentemente cantata a Fantastico.

L'album racchiude anche Io e la musica di Amedeo Minghi, Domani più su, firmata da Enrico Ruggeri e Dodi Battaglia dei Pooh, e altri tre brani di Enzo Gragnaniello.

Nel 1991 pubblica Mi basta solo che sia un amore, una raccolta delle sue canzoni d'amore più belle in versione originale, unitamente all'inedito Scrupoli, sigla dell'omonimo programma televisivo.

Ma nello stesso anno si dedica soprattutto ad un progetto molto ambizioso: tiene dodici concerti in cui canta canzoni sue e di altri cantautori in versione jazz (Vola, Pensieri e parole di Battisti, Gente distratta di Pino Daniele, unitamente ad altri classici del genere arrangiati da Maurizio Giammarco). In quest'occasione registra l'album Mia Martini in concerto (da un'idea di Maurizio Giammarco), "boicottato" dalla Fonit Cetra che ne stampa solamente ventimila copie.

Il suo amore per la città di Napoli è testimoniato da un'altra grande esperienza musicale, quella del duetto col grande Roberto Murolo nel successo Cu' mme' (ancora di Enzo Gragnaniello), sempre del '91.

Nel 1992 è di nuovo in gara al Festival di Sanremo con un altro dei suoi più grandi successi, Gli uomini non cambiano, su testo di Giancarlo Bigazzi, fra autori più prolifici della musica italiana. Data per super-favorita dalla stampa durante la settimana della kermesse, in extremis le viene assegnato il secondo posto, mentre a vincere sarà Luca Barbarossa.

Nello stesso anno pubblica Lacrime (ultimo Disco d'oro della sua carriera), che entra in classifica anche in Germania, risultando uno dei suoi album più venduti grazie anche ai brani firmati da Biagio Antonacci (Il fiume dei profumi), Mimmo Cavallo (Dio c'è), Enzo Gragnaniello (Scenne l'argento), e Maurizio Piccoli con la sua Uomini farfalla, in cui gioca sul tema dell'omosessualità.

Il secondo posto sanremese le consente di rappresentare di nuovo l'Italia all'Eurofestival, che quell'anno si svolse in Svezia. In quest'occasione presenta un brano dal titolo Rapsodia, che viene incluso nell'omonima raccolta Rapsodia - Il meglio di Mia Martini, con i suoi brani più noti in versione rimasterizzata, più due tracce live registrate durante il concerto Per aspera ad Astra, che prevedeva la realizzazione di un home video, pubblicato postumo dalla Polygram (sua nuova etichetta discografica).

In un primo momento Mia è esposta a una grande attenzione mediatica soprattutto per essere "la cognata di Borg" (l'ex-tennista svedese che Loredana Bertè sposò nell'89). Successivamente dà il meglio di sé suscitando gli entusiasmi e gli elogi degli svedesi[30], apparendo ben lontana dal temperamento di Loredana, e chiudendo con un buon 4° posto.

Ed è proprio in questo periodo che recupera il rapporto con la sorella dopo anni di silenzi e di profonda incomunicabilità. Loredana ha, nel frattempo, divorziato e si prepara ad un ritorno da cantautrice, incoraggiata proprio dalla sorella, che accetta di duettare con lei nel brano Stiamo come stiamo, presentato al Festival di Sanremo 1993.

Ma quello che poteva essere l'evento musicale dell'anno, in realtà non riesce a convincere le giurie, anche a causa delle continue tensioni fra le due sorelle nei giorni della rassegna canora. Ad ogni modo Stiamo come stiamo verrà definita una "canzone assolutamente splendida sul disagio nei nostri tempi"[31] e verrà ripresa dalla Martini in versione solista nella tournée estiva. Inoltre, sempre nello stesso anno, Mia Martini e la sorella riproporranno il duetto anche nel primo live di Loredana, Bertex - Ingresso libero.

Sempre nel 1993, incide Vieneme, ancora in collaborazione con Enzo Gragnianiello e Roberto Murolo, che non riesce a bissare il grande successo di Cu' mmè.

Successivamente la Polygram la obbliga a presentarsi alle selezioni per il Festival di Sanremo 1994.

La canzone E la vita racconta viene scartata, ma in questo caso era la stessa Mia Martini a non essere convinta del brano. Ad ogni modo la notizia suscita un certo clamore, tanto che Claudia Mori propone il proprio ritiro dalla kermesse canora in favore della Martini: ovviamente il regolamento non consente una simile sostituzione, che comunque la cantante non avrebbe accettato, pur apprezzando il gesto della collega.

Nel corso del 1994 passa ad un'altra casa discografica, la RTI Music, con cui termina di incidere il nuovo album (iniziato con la precedente etichetta) che si intitola La musica che mi gira intorno. La Martini rilegge con grande forza interpretativa quelle canzoni che molti dei suoi autori preferiti avrebbero scritto in un momento di grande amore, o di grande fragilità, a prescindere dal loro impegno politico sociale: Fabrizio De André (Hotel Supramonte), Francesco De Gregori (Mimì sarà), Zucchero (Diamante), Vasco Rossi (Dillo alla luna), Lucio Dalla (Stella di mare) Eugenio ed Edoardo Bennato (Tutto sbagliato baby), e naturalmente Ivano Fossati con ben tre pezzi (La canzone popolare, I treni a vapore, e La musica che gira intorno, su cui gioca il titolo dell'album).

A confezionare il tutto un inedito di Mimmo Cavallo (Viva l'amore), che è anche il brano trainante del disco.

La musica che mi gira intorno era solo il primo di una serie di progetti improntati alla rilettura di vari autori e generi musicali, che l'artista non ha avuto il tempo di realizzare: dai classici napoletani (un disco che si sarebbe dovuto chiamare Napoli Mia) a quelli più moderni di Pino Daniele (autore da lei amatissimo, che aveva volutamente tralasciato nell'ultimo album per dedicargli un capitolo discografico a sé), fino al tributo a Tom Waits.

Nel marzo del 1995, due mesi prima della sua morte, Mia Martini annuncia al suo fan club Chez Mimì, di voler realizzare un album dedicato completamente alla luna, dal titolo Canto alla luna (brano del 1978 scritto per lei da Ivano Fossati e pubblicato nell'album Danza). I brani che quest'album doveva racchiudere sono i seguenti: Canto alla luna, Dillo alla luna, Verde luna, Luna rossa, Blue moon, Luna bianca e due inediti ancor'oggi come Alla luna, scritta appositamente per lei da Franco Fasano e Luna sciamanna, scritta da Mimmo Cavallo.

Per il 1996 era prevista anche una collaborazione con Mina, che Mia Martini ha definito "la più grande artista che abbiamo in Italia". Entrambe erano legate da un rapporto di amicizia e stima, più volte confermato dalla Martini nel corso degli anni. Sarà proprio Mina, a pochi mesi dalla scomparsa della collega, la prima cantante a dedicarle un omaggio discografico nell'album Pappa di latte, dove è inserita una sua personale versione di Almeno tu nell'universo.

Da mesi la cantante soffriva di un fibroma all'utero, per questo motivo assumeva dei farmaci anticoagulanti.

Il 14 maggio 1995, dopo giorni di silenzio, il suo corpo senza vita viene ritrovato nell'appartamento in Via Liguria 2, a Cardano al Campo (VA), dove si era trasferita per essere più vicina al padre, il quale risiede tutt'ora a Cavaria con Premezzo insieme alla seconda moglie.

La Procura di Busto Arsizio aprì un'inchiesta e dispose l'autopsia. Secondo il referto del medico legale, la morte dell’artista è avvenuta per un arresto cardiaco, causato da un'overdose di stupefacenti. Il 17 maggio il corpo venne cremato, e successivamente il caso fu archiviato.

Ai suoi funerali, svoltisi alle 16.30 del 15 maggio a Busto Arsizio, nella chiesa di San Giuseppe presso viale Stelvio, presero parte centinaia di suoi fan, addirittura quattromila persone secondo fonti della Questura di Busto Arsizio, persone dello spettacolo e colleghi del panorama musicale. La salma venne cremata, per volontà dell'artista. Per volontà del padre, invece, le sue ceneri si trovano nel cimitero di Cavaria con Premezzo.

Nel maggio 2009 la sorella Loredana, in un'intervista a Musica leggera , svela nuovi possibili retroscena sulla morte della sorella, nella quale il padre avrebbe potuto avere un ruolo.