sabato 31 ottobre 2009

Poesie


Un bacio


Due labbra di gesso
ho avuto per molto tempo
chiuse all'amore
due ferite visibili
cicatrici nel cuore.
Ma nell'oscurità
due labbra amiche
incontrarono le mie
e ciò che era esanime
riprese vita.

Televisione


Vorrei segnalare una trasmissione tv che vedo sempre "Blu Notte" di Lucarelli.Per chi è appassionato di attualità come me è un must.Ricostruzioni dettagliatissime di fatti noti e meno noti della nostra attualità,della nostra cronaca nera,e della nostra storia.La narrazione è asciutta,con pochi commenti e tantissimi fatti,come piace a me.Le immagini sono spesso degli inediti,il montaggio è serrato,come i romanzi gialli che scrive lo stesso autore.Insomma non ci si annoia mai e si impara moltissimo.Molto consigliato.

Cinema


E' un film parzialmente riuscito.A differenza del "Codice da Vinci"qui il simbolismo,i richiami colti,i pezzi di storia disseminati nelle sequenze appesantiscono la trama e rendono alla fine la suspence meno efficace.Molto bella la fotografia,specie per quanto riguarda gli esterni girati a Roma,certe sequenze sono ben costruite,ma l'impressione è che non ci sia più la freschezza della narrazione,ma solo uno stanco procedere dei fatti narrati nell'omonimo libro.Poca fantasia nella sceneggiatura.Peccato perchè il tema degli Illuminati,dei rapporti tra scienza e religione,degli intrighi in seno alla Chiesa,potevano essere molto meglio sviluppati.

Pensieri


Quando gli uomini nascono



Quando gli uomini nascono sono teneri
e quando muoiono sono rigidi.
Quando gli alberi nascono sono flessibili
e quando muoiono sono duri.
La rigidità è quindi compagna della morte,
la flessibilità è compagna della vita.
Cosi quando un esercito è rigido,
non prevale.
Quando un albero è robusto,
viene tagliato.
Dunque il rigido e il robusto stanno in basso,
il tenero e il flessibile stanno in alto.

Canzoni

venerdì 30 ottobre 2009

Dipinti


Il giardino d'inverno di Gauguin.Sarà che è arrivato il freddo,sarà l'atmosfera pre natalizia,ma questo bellissimo quadro mi ispirava molto,ed eccolo qui.

Canzoni

Poesie


Il tuo cuore lo porto con me.

Il tuo cuore lo porto con me
Lo porto nel mio
Non me ne divido mai.
Dove vado io, vieni anche tu, mia amata;
qualsiasi cosa sia fatta da me,
la farai anche tu, mia cara.
Non temo il fato
perchè il mio fato sei tu, mia dolce.
Non voglio il mondo, perchè il mio,
il più bello, il più vero sei tu.
Questo è il nostro segreto profondo
radice di tutte le radici,
germoglio di tutti i germogli
e cielo dei cieli
di un albero chiamato vita,
che cresce più alto
di quanto l'anima spera
e la mente nasconde.
Questa è la meraviglia che le stelle separa.
Il tuo cuore lo porto con me,
lo porto nel mio.

E.E. Cummings

giovedì 29 ottobre 2009

Natura


Bad Ischl
Bad Ischl è il centro culturale e geografico della regione di Salzkammergut – 55km a est di Salisburgo. Dal 1848 al 1914 Bad Ischl fu la residenza estiva dell'imperatore Franz Joseph I.

14.000 abitanti, bagno di cura e luogo di cura climatica, il più antico bagno d'acqua salina dell'Austria; sorgenti curative dalla 1823, la casa dei mezzi di cura „Kaisertherme (terme imperiali)“.

Bad Ischl - una città dal carattere ottimista, attiva, particolarmente per ospiti amanti la salute e gli eventi – inserita tra 2 fiumi: Traun e Ischl. Un magnifico paesaggio caratterizzato da montagne e laghi intorno a Bad Ischl, molti sentieri e escursionistici e itinerari di montagna. La famosa pasticceria “k&k Konditorei Zauner”.

Bad Ischl vive principalmente del turismo: Ca. 2300 letti e alberghi di categoria superiore, pensioni, camere private categorizzate e centri di riabilitazione. Di cui ca. 500 camere in esercizi imprenditoriali. Ca. 350.000 pernottamenti vengono registrati ogni anno a Bad Ischl.

Bad Ischl dispone di numerosi mezzi curativi naturali legati al luogo (sorgenti curative): Il sole di Ischl (3% di concentrazione salina), una fredda sorgente sulfurea al solfato di clorito di sodio, una sorgente al sale di Glauber, una sorgente di concentrazione salina da bere e fanghi della miniera di salgemma.

E questo accompagnato da una elevata competenza sanitaria e specialistica:
per gli organi di respirazione, l'apparato motorio (reumatismi), organi interni, sistema cardiovascolare e per la cura di malattie di donne e bambini.

Inoltre, le Kaisertherme offrono un nuovo centro del benessere – la sauna di Yasumi. Un’oasi orientale di wellness con Alhambra, Sabbia-med, Rasul, bagno a vapore turco e Hamam.
Cose interessanti da vedere:
La villa dell'imperatore (ex residenza estiva dell'imperatore Franz Josephs), la villa Lehár (residenza del compositore Franz Lehár), museo della città (casa del fidanzamento di Kaiser Franz Joseph e Elisabeth), museo fotografico nel castello di marmo “Marmorschlössl” (ex casa del tè dell'imperatrice Elisabeth-Sisi), parco imperiale, casa dei congressi & teatro con parco curativo.
Sport:
Estate:
Campo da golf a 18 buche e scuola da golf, 25 campi da tennis in parte coperti, capannone di equitazione, parcours di equitazione, mountain-bike, escursioni, sentieri per passeggiate, pesca.

D'inverno:
Piccola zona sciistica (Katrin) a 1465m sul livello del mare (funivia, seggiovia e Ski Arena a valle), centro per sci di fondo dall'innevamento assicurato a Rettenbachalm, piste per sci di fondo, palazzetto del ghiaccio. Grande zona sciistica (ca. 65 km di discese) distanti ca. 20 chilometri (Dachstein)
Scuola di golf Indoor
Manifestazioni:
Leharfestival (operetta) nel mese di luglio e agosto, orchestra della località termale, k&k Weindorf, concerti nella località termale, festa “Kaiserfest”, Country Music Festival internazionale, Shake the Lake, New Orleans Music Festival, manifestazioni di usi e costumi, autunno degli agricoltori, manifestazioni d'avvento, concerti classici, manifestazioni jazz, concorsi ippici, esposizioni
Casa di congresso e teatro più moderno e grande della Salzkammergut con una capacità di massimo 1200 persone.
Teatro Lehár come esercizio di cinema e manifestazioni (palco delle piccole arti) con una capacità massima di 300 persone.
Ci sono stato questa estate dove un mio amico ha un bellissimo albergo.Un posto stupendo vicino ad una città incantevole come Salisburgo.

Associazioni


I Circoli d Nessuno tocchi Caino sono centri di iniziative legate all’attività dell’Associazione Nessuno tocchi Caino.
Hanno lo scopo di promuovere la crescita della attività di Nessuno tocchi Caino potenziando le iniziative dell’associazione attraverso l’informazione e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica e delle istituzioni, sul tema della pena di morte (con particolare riguardo alla moratoria universale delle esecuzioni capitali) e dei diritti umani fondamentali in senso più generale.
Possono essere fondate in qualunque momento e luogo, da un minimo di 5 membri, di cui almeno due siano già iscritti a Nessuno tocchi Caino, e almeno tre siano nuovi soggetti, iscritti per la prima volta.

Canzoni

mercoledì 28 ottobre 2009

Fumetti


Guido Crepax, al secolo Guido Crepas (Milano, 15 luglio 1933 – Milano, 31 luglio 2003), è stato un autore di fumetti italiano.

Ha profondamente influenzato il mondo del fumetto erotico europeo dalla seconda metà del XX secolo.

È noto soprattutto per il suo personaggio Valentina, creato nel 1965 e molto rappresentativo dello spirito degli anni Sessanta. La serie di fumetti e libri di Valentina sono rinomati per il sofisticato disegno di Crepax e per la psichedelica e sognante trama (generalmente con una forte dose di erotismo).Indice [nascondi]
1 Biografia
2 Opere
2.1 Valentina
2.2 Altre eroine di Crepax
2.3 Le altre opere di Crepax
3 Bibliografia
4 Collegamenti esterni

Biografia [modifica]

Crepax comincia a lavorare come artista grafico e illustratore pubblicitario mentre studia architettura (laurea nel 1958), creando posters e copertine di riviste (tra cui l'edizione italiana di Galaxy), libri e LP (tra cui il famoso Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno).

Nel 1957 divenne famoso per la sua campagna pubblicitaria della Shell (che ricevette la Palma d'Oro per la pubblicità). L'anno dopo cominciò a collaborare con il Tempo Medico, la prima rivista medica italiana, dove disegnò tutte le copertine fino alla metà del 1980.

Nel 1963 Crepax entra nel mondo dei fumetti e due anni più tardi crea il suo famoso personaggio Valentina Rosselli. Valentina appare per la prima volta sulla rivista di fumetti Linus come personaggio secondario di una serie, in cui è la fidanzata di un critico d'arte, Philip Rembrant (il supereroe Neutron). Il primo episodio viene intitolato La curva di Lesmo (riferimento ad una curva dell'autodromo di Monza) seguito a sua volta da altri trenta raccolti in sette libri. A questi si aggiungono nel tempo altri libri come la Lanterna magica del 1977 e Valentina pirata (il primo interamente a colori).

Valentina, ispirata all'attrice del cinema muto Louise Brooks, diventa ben presto il personaggio principale della serie che arriva fino al 1995. Le avventure di Valentina sono un miscuglio di temi onirici, fantascienza, fantasy, spionaggio e (successivamente) erotismo. Hanno avuto un grande successo in Italia e all'estero (specialmente in Francia). Neutron viene grandemente surclassato e messo in ombra e perde i suoi superpoteri. Nonostante ciò diverrà il protagonista di un fumetto pubblicato nella rivista Corto Maltese. Ispirato all'Odissea di Omero, verrà considerato uno dei picchi massimi della produzione di Crepax (anche dal punto di vista dei dialoghi, sempre ritenuti elemento debole delle sue storie).

Crepax ha disegnato anche altri fumetti con altre eroine: Belinda, Bianca, Anita e Francesca. La bionda Anita, ispirata da Anita Ekberg (protagonista del film La dolce vita di Federico Fellini), è la protagonista di una impressionante storia sognante in cui ha un rapporto sessuale con la TV (precedendo quindi Videodrome di Cronenberg). Bianca, invece, nonostante il nome ha lunghi capelli scuri e viene ripresa in vari libri, tra cui la versione di Crepax dei Viaggi di Gulliver. I fumetti su Francesca non hanno invece nessuna connotazione erotica (riguardano la vita di una collegiale).

L'autore ha adattato classici della letteratura erotica, come l'Histoire d'O, Justine e Emmanuelle. Nel 1977 produsse L'uomo di Pskov seguito un anno dopo da L'uomo di Harlem (fumetto concernente il mondo del jazz in New York). L'ultimo lavoro, nel 2002, fu l'adattamento di Frankenstein, tratto dal libro di Mary Shelley.

I lavori di Crepax sono stati tradotti in molti Paesi stranieri, come Francia, Brasile, Spagna, Germania, Giappone, Stati Uniti, Finlandia e Grecia.

Nella sua carriera, anche un piccolo contatto con il mondo della musica jazz, avendo collaborato, in sporadiche ma preziose occasioni, con la rivista musicale "Musica Jazz", realizzando l'illustrazione delle copertine di alcuni dei supporti discografici allegati alla rivista. Ciò ha permesso, a questi dischi, di divenire veri e propri oggetti di collezionismo e di culto.

Canzoni

martedì 27 ottobre 2009

Medicina Alternativa


L'ipnosi regressiva, secondo i sostenitori, è una metodologia utile, nel contesto di una psicoterapia, per far riaffiorare dall'inconscio ricordi, eventi o traumi che influenzano la vita presente di un paziente provocando dei problemi psicologici. Il termine "regressiva" sta a indicare che con questa pratica si cerca di stimolare, in un soggetto in trance, la capacità di ritornare indietro nel tempo ricordando esperienze rimosse. Durante la rievocazione intraipnotica il paziente può comunicare contenuti riferibili a presunte vite precedenti. Secondo il parere prevalente di molti scienziati, ciò è attribuibile ad immaginazione, falsi ricordi, suggestione e condizionamento da parte del conduttore che favorirebbe l'emersione nel soggetto di criptomnesie e confabulazioni. Di parere opposto sono invece altri ricercatori quali Raymond Moody, Brian Weiss, Ian Stevenson, Angelo Bona che nella loro pratica clinica affermano di avere riscontrato, durante le regressioni ipnotiche, l'emersione di contenuti riferibili a presunte vite precedenti Le più antiche pratiche di regressione a vite precedenti compaiono nelle Upaniṣad, risalenti al 900 a.C Patanjali, vissuto probabilmente tra il IX e il IV sec. a.C. e ritenuto il maggior esponente del Raja Yoga, negli Yogasutr definisce la regressione pratiprasava (riassorbimento, nascita a ritroso). Secondo la scuola di pensiero a lui ispirata la regressione a vite precedenti sarebbe in grado di eliminare il karma accumulato nei samskara (impressioni coscienziali) durante esistenze precedenti.
Come si pratica l'ipnosi regressiva

L'ipnosi regressiva è uno strumento della psicoterapia e come tale deve essere utilizzato. In primo luogo occorre depotenziare nel soggetto la relazione con l'ambiente esterno. Per far ciò, come afferma Milton Erickson, è necessario tramite una serie di suggestioni di stanchezza e di sopore portare il paziente ad una condizione di sonno profondo e riposante. Successivamente si induce il fenomeno chiamato "regressione". Milton Erickson intende con questo termine la capacità dei soggetti che abbiano ricevuto appropriate suggestioni e istruzioni di richiamare in vita ricordi, schemi comportamentali e abitudini di un periodo precedente che può giungere fino all'infanzia. I sostenitori della regressione a vite precedenti affermano invece che si possa retrocedere a tempi antecedenti la vita attuale. La liberazione (abreazione) e la rielaborazione dei contenuti emozionali favorirebbero il riequilibrio psicologico del soggetto.
Il fondamento e le critiche

L'ipnosi regressiva è considerata dalla maggior parte dei medici e più in generale dalla comunità scientifica una procedura metodologica pseudoscientifica che crea dei falsi ricordi. La critica afferma che la fonte dei ricordi, presentati come frutto di vite passate, siano racconti creati dal subconscio influenzato dalle informazioni e dai suggerimenti forniti dal terapeuta. I ricordi creati sotto ipnosi non sono distinguibili dai reali ricordi e possono apparire più vivi di quelli reali.

Canzoni

Poesie


Qui ti amo...

Qui ti amo.
Negli oscuri pini si districa il vento.
Brilla la luna sulle acque erranti.
Trascorrono giorni uguali che s'inseguono.

La nebbia si scioglie in figure danzanti.
Un gabbiano d'argento si stacca dal tramonto.
A volte una vela. Alte, alte, stelle.

O la croce nera di una nave.
Solo.
A volte albeggio, ed è umida persino la mia anima.
Suona, risuona il mare lontano.
Questo è un porto.
Qui ti amo.

Qui ti amo e invano l'orizzonte ti nasconde.
Ti sto amando anche tra queste fredde cose.
A volte i miei baci vanno su quelle navi gravi,
che corrono per il mare verso dove non giungono.
Mi vedo già dimenticato come queste vecchie àncore.
I moli sono più tristi quando attracca la sera.

La mia vita s'affatica invano affamata.
Amo ciò che non ho. Tu sei così distante.
La mia noia combatte coni lenti crepuscoli.
Ma la notte giunge e incomincia a cantarmi.
La luna fa girare la sua pellicola di sogno.

Le stelle più grandi mi guardano con i tuoi occhi.
E poiché io ti amo, i pini nel vento
vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie di filo metallico.

Pablo Neruda

lunedì 26 ottobre 2009

Natura


Il Nanga Parbat (conosciuto anche come Nangaparbat Peak o Diamir) è la nona montagna più alta della Terra. Nanga Parbat significa "montagna nuda" in lingua Urdu mentre gli sherpa, gli abitanti della regione himalayana, la chiamano "la mangiauomini" o la "montagna del diavolo". Il toponimo Diamir, utilizzato localmente, significa re delle montagne.[1] È il terzo ottomila (dopo Annapurna e K2) per rapporto tra vittime ed ascensioni con successo, con un valore che si aggira intorno al 22%.[2]Indice [nascondi]
1 Caratteristiche
2 Alpinismo
2.1 Primi tentativi
2.2 La prima ascensione
2.3 Altre imprese notevoli
3 Via normale
4 Note

Caratteristiche [modifica]

La montagna è impostata su una lunga dorsale principale, che compie un lungo arco con la concavità rivolta verso nord.[3]

L'arco origina a nord-est, con lo sperone Chongra, che sale al Chongra Peak ed alle sue vette secondarie (Chongra Peak centrale e Chongra Peak meridionale). Qui la dorsale piega assumendo un andamento prima verso sud-ovest, poi direttamente verso ovest, giungendo alla vetta principale. Da qui, la cresta prosegue, prima in direzione ovest, poi in direzione ovest-nord-ovest, lasciando a sud lo sperone Mazeno, ed andando progressivamente a digradare.[3] Lo sperone Mazeno è considerato la cresta più lunga del mondo; l'ascensione alla vetta per questa cresta è un itinerario non ancora completato.[4]

Dalla vetta dirama una dorsale secondaria, che si dirige verso nord, poi piega decisamente verso ovest raggiungendo il Galano Peak; da qui digrada in direzione ovest, lungo lo sperone Galano. Dal Galano Peak si diparte una cresta secondaria, lo sperone Jalipur, che digrada verso nord.[3]

Le dorsali isolano idealmente tre zone della montagna:[3]
a nord-ovest la parete Diamir, ove si trova anche la vetta secondaria settentrionale (North Peak); scende abbastanza decisamente verso il ghiacciaio Diamir, che poi prosegue verso il fondovalle in direzione ovest-sud-ovest affiancato dagli speroni Mazeno e Galano. La base della parete è rocciosa, mentre nelle zone superiori è costituita da ampi ghiacciai.[5]
a nord-est la parete Rakhiot, che scende piuttosto scoscesa in direzione nord verso il ghiacciaio Rakhiot, circondato dagli speroni Chongra e Jalipur. La parete Rakhiot sale di oltre 7000 dal fondovalle dell'Indo, distante circa 27 km in linea d'aria dalla vetta; ciò ne fa uno dei dieci maggiori dislivelli della Terra.[6]
a sud-sud-est la parete Rupal, estremamente scoscesa, che scende con pendenza elevata e costante per circa 4.500 m fino al sottostante fondovalle. Si tratta della parete montana più alta del mondo.[5]
Alpinismo [modifica]
Primi tentativi [modifica]

Il Nanga Parbat attirò tentativi di scalata relativamente presto.

Nel 1895 Albert Mummery condusse una spedizione che raggiunse i 7000 m dal versante Diamir. Più tardi morì insieme a due Gurkha mentre tentava di esplorare una via per passare al versante Rakhiot.[7][8]

La prima spedizione tedesca fu nel 1932 condotta da Willy Merkl.[9] Una successiva spedizione tedesca nel 1934 si concluse in tragedia, con la morte di tre alpinisti e sei sherpa bloccati ad alta quota da una tormenta. Nel 1937 vi fu un'ulteriore spedizione tedesca, guidata da Karl Wien; anche questa spedizione ebbe un esito tragico quando intorno al 14 giugno una valanga travolse il campo IV uccidendo sette alpinisti e nove sherpa. Seguì un'altra spedizione tedesca nel 1938, che però fu bloccata nel maltempo. Nel 1939 una spedizione tedesca guidata da Heinrich Harrer, il salitore della nord dell'Eiger, cominciò ad effettuare una ricognizione preliminare, ma lo scoppio della seconda guerra mondiale bloccò le operazioni, e lo stesso Harrer fu internato in un campo di prigionia in India.[7]

Prima della prima ascensione al Nanga Parbat del 1953, 31 persone erano già morte nel tentativo.[7]
La prima ascensione [modifica]

Il Nanga Parbat fu scalato per la prima volta il 3 luglio 1953 dall'alpinista austriaco Hermann Buhl con una spedizione austro-tedesca guidata da Karl Maria Herrligkoffer. Il versante prescelto fu il Rakhiot a nord-est, passando per la Sella d'Argento e il SilberPlateau. Buhl è stato il primo a compiere con successo la scalata di un ottomila in solitaria e senza ossigeno.[9] La via originale di Hermann Buhl è stata ripetuta una sola volta, nel 1971.[4]
Altre imprese notevoli [modifica]

La seconda ascensione della montagna fu portata a termine nel 1962 da una squadra tedesca composta da Toni Kinshofer, Sigfried Löw, and Anderl Mannhardt. I tre salirono per la parete Diamir, evitandone il centro, soggetto a valanghe, e risalendo invece uno sperone secondario sulla sinistra della parete (destra orografica). Questa via è oggi considerata la via normale.[6]

Al seguito di una spedizione guidata da Herrligkoffer, Reinhold Messner e suo fratello Günther nel giugno 1970 furono i primi a conquistare la cima salendo dal difficile versante meridionale, il Rupal, per giunta in stile alpino e senza ossigeno. I fratelli Messner, a causa della stanchezza accumulata da Günther durante la salita, dopo aver conquistato la vetta decisero di scendere per il più agevole versante ovest, il Diamir, allora ancora inesplorato. La traversata che fecero è da considerarsi un'eccezionale impresa alpinistica. Dopo aver bivaccato più giorni all'aperto, quando erano quasi arrivati alle pendici della montagna, Günther Messner fu però travolto da una valanga e morì. Questa versione fu contestata da alcuni e ne seguirono vivaci polemiche che accusarono Reinhold Messner di aver nientemeno abbandonato il fratello alla ricerca dell'eccezionale impresa di traversata alpinistica. Il ritrovamento della salma di Günther nell'agosto 2005 esattamente nel luogo indicato da Reinhold, ovvero quasi giunti alla salvezza, confermò precisamente la sua versione e dissipò ogni calunnia.

Nel 2005, in poco più di una settimana, venne aperta finalmente una via diretta sulla parete Rupal, la più alta parete del mondo, sulla quale la cordata Steve House - Vince Anderson aprì una via lunga 4100 metri. Tale ascensione consegnò ai due alpinisti americani la qunidicesima Piolet d'Or.[10]

Karl Unterkircher, noto scalatore di Selva di Val Gardena, perse la vita cadendo in un crepaccio il 15 luglio 2008 mentre cercava di aprire una nuova via sul versante Rakhiot assieme a Simon Kehrer della val Badia e Walter Nones della val di Fiemme[11].
Via normale [modifica]

L'attuale via normale è la via Kinshofer sulla parete Diamir, a nord-ovest; è considerata la via più facile e sicura.[4]

Canzoni

domenica 25 ottobre 2009

Poesie


Quando verrai


Quando verrai
canteranno gli uccelli nei loro nidi
la ferita del tempo si chiuderà
e il ricordo dolente del desiderio
si sazierà di te.
Si allacceranno i nostri corpi
sussurrando mille promesse
i baci e le carezze addormentate
lasceremo in libertà
dalle tue labbra ricaverò
la dolcezza quasi dimenticata
e dal tuo cuore ruberò
il mio destino.
Nella mia anima
germinerà il nostro futuro
che fiorirà in verdi e fertili campi
le fondamenta dei miei sogni
troveranno appoggio nella tua forza.
Quando verrai
calmerai questa sete di te
darai vita ai ricordi
distruggerai le ombre
che una volta furono realtà
di un passato non molto lontano.

Cinema


Gomorra è un film difficilissimo.Perchè è parlato tutto in un napoletano strettissimo.Perchè è molto violento.Perchè mostra senza maschere o filtri la realtà della criminalità organizzata.Di come schiaccia le persone.le costringe ad andare via dal proprio territorio,le umilia,le uccide,prima di tutto dentro e poi anche nei corpi.Un film crudo e duro come quella realtà,un film senza speranza,se non la consapevolezza di voler combattere a tutti i costi quel fenomeno che è come un cancro della nostra società.

Accadimenti


Oggi lunghissima fila per votare alle primarie del partito democratico.Sono le seconde nelle quali voto,le prime nel 2007.Incredibile per una città fondamentalmente conservatrice come Trieste l'affluenza.C'erano tantissimi giovani,tantissime famiglie.Si pensa che la politica non interessi,che sia lontana dalla gente.Tutte balle.Quando c'è da decidere,da scegliere,la gente si muove eccome.Sono felice di aver contribuito e attendo con ansia l'esito delle votazioni.Ho votato per Franceschini,Serracchiani,una coppia giovane e piena di entusiasmo,che ha tutta la mia fiducia.

sabato 24 ottobre 2009

Poesie


Immagini


Tu sei qualcosa che il tempo vide portare
carezza invisibile che denudò la mia anima
colomba avventurosa che annidò nel mio cuore.
Oggi so della tua esistenza
so della tua presenza nel mondo
come l'aria dai vita alla mia vita
e poichè non posso tenerti vicina
ti immagino.
Immagino i tuoi occhi
sereni e distanti
profonde caverne
che vorrei esplorare e abitare.
Immagino le tue mani
messaggere della tua interiorità
che in un linguaggio muto
parlano senza parole.
Immagino le tue labbra
morbidi petali
bagnati di rugiada all'alba
sorgenti di acqua fresca
per la mia terra secca
fonti di acqua viva
per le mie morte speranze.
Immagino il tuo corpo
caldo e pieno di passione
ansioso ed esigente
disposto a dare e ricevere.
Immagino che vieni a me
come corrente di fiume straripante
che fluisce nella mia pelle
il tuo alito sopra il mio viso
che già stanco si è quietato dormendo
il tuo ritmico respirare
eco di passione soddisfatta.
Immagino la tua voce
dolce ninna nanna al cadere della notte
ragi di sole sul mare
magica melodia
che addormenta i miei sensi
e annebbia la mia ragione.
Immagino la tua allegria
le tue tristezze e le tue preoccupazioni
immagino il tuo vivere giornaliero
immagino tutto di te
però mai potrei immaginare
la mia vita senza te.

venerdì 23 ottobre 2009

giovedì 22 ottobre 2009

Fumetti


Arte.
Pura Arte. Manara ha fatto si che il fumetto sia riconosciuto a livello mondiale come vera espressione artistica.
Lui è alla continua ricerca della perfezione nei suoi tratti, nei corpi che disegna, nelle magie che riesce a creare...
noi possiamo soltanto apprezzare quello che secondo me è già perfezione : le sue opere

Il nome Milo Manara è internazionalmente inscindibile dal concetto di erotismo , ma passando tra le sue magiche mani, tale concetto si purifica di tutte quelle speculazioni pornografiche che hanno affollato i nostri occhi sino ad oggi.

Lo studio del corpo femminile è ancora una "...meta da raggiungere, una sfida.", come lui stesso ha affermato in un'intervista.
Personalmente "amo" le donne disegnate da Manara e, se ci fate un po' caso, moooolti disegnatori attuali le hanno studiate attentamente !!!

L'illustrazione erotica di Milo Manara è, come dicevo, sempre raffinata e molto spesso glamour .
Ha collaborato infatti con l'omonima rivista, regalandoci momenti magici
e facendo dell'erotismo e del corpo femminile una delicatissima poesia ...

Forse sarà che l'acquerello è la tecnica pittorica che preferisco, ma io amo Manara soprattutto per questo: moltissime delle sue illustrazioni sono infatti rese uniche grazie anche all'uso di tale metodo.
Che lui ha maestralmente "sposato" al fumetto.

mercoledì 21 ottobre 2009

martedì 20 ottobre 2009

Poesie


Tempo


Tempo
che a volte mi fai paura
perchè il tuo cammino è veloce
e con il tuo passo ti porti via
sogni irrealizzati
mete mai raggiunte.
Tempo
che a volte mi fai disperare
perchè il tuo cammino è lento
e non ti rendi conto
che muoio per stare con lei.
Un minuto
un'ora
un giorno
eterna agonia che mi ferisce
perchè oggi desidero che affretti il tuo passo
e domani
quando finalmente sarò con lei
con tutta la mia anima desidererò
che il tuo cammino si fermi

A Stefano



Antonella ha detto...

Si sta bene qui c'è una bellissima atmosfera.
I tuoi pensieri, le tue poesie, la tua musica... Adoro il profumo della tua anima.
Sei il mio regalo.
Ti voglio bene.

Un bacio e un sorriso.

Antonella

lunedì 19 ottobre 2009

Immagini



Poesie


Poesia d'amore

Le grandi notti d' estate
che nulla muove oltre il chiaro
filtro dei baci, il tuo volto
un sogno nelle mie mani.

Lontana come i tuoi occhi
tu sei venuta dal mare
dal vento che pare l' anima.

E baci perdutamente
sino a che l' arida bocca
come la notte è dischiusa
portata via dal suo soffio.

Tu vivi allora, tu vivi
il sogno ch' esisti è vero.
Da quanto t' ho cercata.

Ti stringo per dirti che i sogni
son belli come il tuo volto,
lontani come i tuoi occhi.

E il bacio che cerco è l' anima.


Alfonso Gatto

domenica 18 ottobre 2009

A Stefano


Lionery ha detto...

"E in cielo sono spuntate le stelle
E c'è sull'onda un azzurro più profondo
E nei Cieli quella tenebra chiara,
Dolcemente oscura e oscuramente pura,
Che segue al declino del giorno mentre
Sotto la luna il crepuscolo si perde."


"Credo che usciremo...c'è il sole, loro sono i miei due soli..."

Lo sai? Esiste un pianeta, lontano da qui, in cui due soli sorgono insieme. Si chiamano Agape e Satori e sono le brillantissime stelle gemelle di K-Pax.


Grazie per avermi mostrato parte del tuo mondo e Buona Fortuna per questa avventura virtuale che è dentro e fuori di te...

A presto.

Lionery
14 ottobre 2009 17.39

Canzoni

Poesie


Resta


Resta insieme a me
mentre cerco di leggere il tuo volto
trovando risposte ai miei dubbi.
Resta insieme a me
perchè fredda e oscura è la notte
nella quale camminano i miei desideri.
Resta insieme a me
perchè il nostro tempo insieme
è la ragione della mia vita
e la luce nei miei momenti difficili.
Resta insieme a me
nell'ombra delle mie indecisioni
e nel silenzio dei miei pensieri.
Resta insieme a me
cammina al mio fianco
prendi la mia mano
il mio cuore
la mia anima
e sii felice con me
perchè le mie braccia ti aspettano
perchè il mio corpo vibra con la tua presenza
e perchè voglio stare sempre con te.

sabato 17 ottobre 2009

Canzoni

Libri


Questo è un libro regalatomi davvero bellissimo e profondo.Primo per come è scritto,per i continui richiami alla letteratura sull'argomento,non è mai banale,mai melenso,mai scontato,cosa facile riguardo un argomento cosi trattato e sviluppato in letteratura.E' un saggio lucido che ci permette di analizzare a fondo la natura di questo sentimento,di come ognuno può viverlo al meglio e di quanto sia importante nella vita di ciascun individuo per superare il proprio Io.Scrive Galimberti "L'amore non è una ricerca di sè,ma dell'altro,che sia in grado,naturalmente a nostro rischio,di spezzare la nostra autonomia,di alterare la nostra identità,squilibrandola nelle sue difese.L'altro infatti,se non passa vicino a me come noi passiamo vicino ai muri,mi altera.E senza questa alterazione che mi spezza,mi incrina,mi espone,come posso essere attraversato dall'altro,che è poi il solo che può consentirmi di essere,oltre che me stesso,altro da me?"

Poesie


Vita


Gocce d'acqua
pioggia fresca del cielo
che come un concerto di baci
in comunione con la terra
sono l'invidia di chi
non ha un essere amato
a cosa servono questi baci
se non sei tu che mi baci?
Notte oscura
quieta e pacifica
stelle che brillano come diamanti
grande opera di Dio
testimoni di mille amori
a cosa serve lo scintillio della loro bellezza
se non lo contemplo con te?
Carezze d'amore ad ogni ora
passione
a volte violenta
a volte silenziosa e passiva
in ogni battito un pensiero
in ogni pensiero un desiderio
dolore di passione insoddisfatta
incertezza del presente
amore
che sveglia tutti i miei istinti
che rende possibile l'impossibile
che mi eleva al cielo
amore
che muove tutto nel mondo
che rende grande il piccolo
che penetra anche nel cuore più duro
a cosa serve l'amore e il suo potere
se non lo divido con te?
Musica leggera
che riempie i giorni grigi
vivere
ogni giorno con sogni
con allegria
con trionfi e sconfitte
con tristezze
con desideri
meravigliarsi dei miracoli di ogni giorno
vincere il tempo e il suo passo inclemente.
Vita
a cosa serve viverla
se non la vivo con te?

Pensieri




Se ti sei innamorato una volta,sai ormai distinguere la vita da ciò che è supporto biologico e sentimentalismo,sai ormai distinguere la vita dalla sopravvivenza.Sai che la sopravvivenza significa vita senza senso e sensibilità,una morte strisciante:mangi il pane e non ti tieni in piedi,bevi acqua e non ti disseti,tocchi le cose e non le senti al tatto,annusi il fiore e il suo profumo non arriva alla tua anima.Se però l'amata è accanto a te,tutto,improvvisamente,risorge,e la vita ti inonda con tale forza che ritieni il vaso di argilla della tua esistenza incapace a sostenerla.Tale piena della vita è l'eros.Non parlo di sentimentalismi e di slanci mistici,ma della vita,che solo allora diventa reale e tangibile,come se fossero cadute squame dai tuoi occhi e tutto,attorno a te,si manifestasse per la prima volta,ogni suono venisse udito per la prima volta,e il tatto fremesse di gioia alla prima percezione delle cose.Tale eros non è privilegio nè dei virtuosi nè dei saggi,è offerto a tutti,con pari possibilità.Ed è la sola pregustazione del Regno,il sole reale superamento della morte.Perchè solo se esci dal tuo Io,sia pure per gli occhi belli di una zingara,sai cosa domandi a Dio e perchè corri dietro di Lui.


Christos Yannaras

venerdì 16 ottobre 2009

Pensieri



Lentezza e Memoria

C'è un legame segreto fra lentezza e memoria, fra velocità e oblio. Prendiamo una situazione delle più banali: un uomo cammina per la strada. A un tratto cerca di ricordare qualcosa, che però gli sfugge. Allora, istintivamente, rallenta il passo. Chi invece vuole dimenticare un evento penoso appena vissuto accelera inconsapevolmente la sua andatura, come per allontanarsi da qualcosa che sente ancora troppo vicino a sé nel tempo.

Nella matematica esistenziale questa esperienza assume la forma di due equazioni elementari: il grado di lentezza è direttamente proporzionale all'intensità della memoria; il grado di velocità è direttamente proporzionale all'intensità dell'oblio.

Milan Kundera, La Lentezza.

giovedì 15 ottobre 2009

Poesie


Amore vivo

Oggi ho pensato di nuovo a te
al dolce miele della tua bocca
al calore del tuo corpo
alla passione occulta che porta serenità
nel tuo volto
e i miei ricordi sono stati
costante sentire la tua assenza
un incontro
un amore
e una promessa
forti pilastri per i miei desideri.
Rimase fermo il passato
navigando tra le ombre
di passate notti di passione
e come eco ripetendo senza fermarsi
ascolto la tua voce
sento i tuoi baci sopra la mia pelle
che ancora conserva il calore del tuo corpo.
Tempo e distanza
realtà di una assenza
del ricordo doloroso
di un desiderio mancato
della prigione che rinchiude il mio cuore
ora siamo due cuori che palpitano
nello stesso istante
vivendo in mondi separati
però sicuro come l'aria che respiro
manterrò la fiamma accesa
per farti sapere
che il mio amore è sempre vivo

mercoledì 14 ottobre 2009

martedì 13 ottobre 2009

Medicine Alternative



Soffrite d’insonnia e passate le notti a rigirarvi nel letto, a contare le pecore, e siete stufe di prendere sonniferi?Oltre al controllo della cena, cibi gustosi e leggeri di facile digestione e alla doverosa rinuncia al caffè, fate una cosa molto semplice: massaggiatevi le mani. Sì, avete letto bene, proprio le mani che, opportunamente stimolate su punti definiti, vi faciliteranno un dolce e languido ingresso nel regno di Morfeo. Ma come è possibile? Anche questo è semplice. Palmo, dorso e dita sono una mappa completa di tutto il corpo umano: massaggiando i punti che corrispondono ad organi malati o adibiti a determinate funzioni, (nel caso specifico l’ipofisi, i punti della testa sulla falange del pollice e il plesso solare) si interviene per riflesso sugli organi stessi stimolandoli a reagire, e la parola magica è proprio riflesso.
Riflessologia
La riflessologia, è una terapia naturale che cura secondo lo stesso principio utilizzato dall’agopuntura e dallo shiatsu: ogni organo ha un suo punto corrispondente in altre zone del corpo che, opportunamente sollecitate, agiscono sull’organo stesso spingendolo a reagire con una risposta automatica e involontaria.Sappiamo che il corpo ricerca naturalmente l’equilibrio attraverso le sue capacità auto curative: la semplice pressione e il massaggio in determinati punti facilitano e accelerano questo processo, in quanto lo stimolano a cercare in se stesso la forza e l’energia da distribuire agli organi e alle strutture più deboli per migliorarne l’efficienza.E’ una terapia curativa, ma la sua funzionalità principale rimane quella preventiva: massaggiando quotidianamente i punti che riflettono il nostro “tallone d’Achille”, punto debole che anche il più sano possiede, e quelli momentaneamente dolorosi si possono parare i vari disturbi perché si risveglia la vitalità e si mette in moto la forza dell’intero organismo. Come funzioni non è ancora certo, qualcuno parla di canali attraverso i quali scorre l’energia, per altri si tratta dell’azione di milioni di terminazioni nervose, per altri ancora le onde generate dal massaggio provocano una reazione chimica sugli organi corrispondenti al punto massaggiato: le opinioni sono varie, non sappiamo esattamente come, ma il fatto è che funziona.La mano non è certamente l’unica mappa del corpo, anche l’orecchio e il piede ne sono un esempio, anzi, la riflessologia plantare è più conosciuta e praticata rispetto a quella della mano. Ha infatti il vantaggio di procurare miglioramenti più stabili e duraturi anche se più lenti da costruire, però richiede necessariamente la presenza di un altro: infatti, provare per credere, l’auto massaggio del piede comporta contorcimenti, forzature e tensioni del corpo che mal si conciliano con il regolare flusso dell’energia, condizione fondamentale per un buon esito. Il massaggio della mano può invece essere praticato facilmente da soli, ha un risultato più immediato, bastano pochi minuti al semaforo rosso o seduti sull’autobus o in ufficio prima di una riunione importante per ottenere risultati a volte sorprendenti.
Come si massaggia
E’ molto semplice: una volta individuato il punto, dovete esercitare con il pollice, o con le altre dita, una pressione decisa ed energica accompagnata da una rotazione lenta e profonda, regolare e costante, in senso orario sulla mano destra e antiorario sulla sinistra; la pressione da esercitare è soggettiva e, in caso di dolore, dipende dalla personale capacità di sopportazione.Se il punto fa male, bene! vuol dire che state toccando la zona giusta, e che l’azione del massaggio comincia a fare effetto: dovete insistere fino a quando il dolore si attenua. Tenete presente, comunque, che si tratta di una tecnica non violenta quindi il punto non deve essere aggredito perché, per sua natura, il trattamento richiede lentezza d’azione e un approccio dolce ed amorevole: evitate le parti irritate da tagli o abrasioni e lo sfregamento che serve solo ad arrossare la pelle. Nell’ordine massaggiate prima la mano sinistra, poi la destra.
alcuni esempi

La Cellulite vi angoscia?
Aiutatevi a scioglierla agendo sulla milza, presente solo sulla mano sinistra, sull’ipofisi, sulle ghiandole toraciche e della testa pizzicando le lunette fra le dita e, per ultimo, sui reni.E’ certamente il problema estetico più diffuso, un nemico subdolo che lentamente si insinua, fin dalla pubertà, all’inizio in forma leggera con una lieve ritenzione idrica nei tessuti sottocutanei accompagnata da sensazioni di gonfiore. Poi i cuscinetti diventano sempre più evidenti, il sistema venoso e quello linfatico drenano con sempre maggior difficoltà i liquidi che continuano a ristagnare, il processo di smaltimento di grassi e scorie diventa sempre più lento e la cellulite si assesta.Trattamento
Per aiutare il corpo a “smuovere le acque” e stimolare la circolazione sanguigna e linfatica, si agisce per alcuni minuti al giorno sui punti della milza, presente solo sulla mano sinistra, sulle ghiandole toraciche e, una per una ripartendo più volte da capo, su quelle della testa dove il massaggio si attua pizzicando le lunette fra le dita, i cosiddetti “otto demoni” in quanto spesso molto dolorosi. Infine, tornando alla rotazione lenta e regolare, il plesso solare ed il rene.
Avete della rabbia repressa?
Liberatevene agendo su testa, fegato e, a lungo, sulla cistifellea.

Potete lenire l’artrite lavorando i reni, le surrenali, che vanno artigliate verso l’alto, la milza e la zona corrispondente alla parte colpita.
Siete stressate ed ansiose?
Lavorate i punti dell’ipofisi e del plesso solare. Se il malessere si accompagna ad emicrania, aggiungete quelli della testa, del fegato e delle vertebre cervicali.
La sciatica vi obbliga a trascorrere lunghe giornate a letto bloccate dal dolore?
Agite su rene, vescica, vertebre lombari e sacrali oltre che sul punto dello sciatico che individuate facilmente in quanto molto doloroso.

Vi disturba la stitichezza?
I punti da lavorare sono stomaco ed intestino.

Vi colpiscono spesso i crampi alle gambe?
Massaggiate il punto del fegato, presente solo sulla mano destra, entrambi i reni e il punto corrispondente della gamba.

La cistite vi tormenta?
Massaggiate regolarmente le zone di rene, uretere e vescica insistendo su quest’ultima.
Il vostro bimbo fa la pipì a letto? Stimolate gli stessi punti (rene, uretere e vescica).
Per i bambini il trattamento è particolarmente efficace dato che sono più sensibili al massaggio: sedetevi di fronte a lui, prendetegli le mani e, indipendentemente da un problema specifico sui cui punti dovete insistere, massaggiategli i diversi punti dalla testa ai piedi con una pressione leggera, parlando dolcemente. E’ una buona garanzia per la sua tranquillità, equilibrio e salute.
Artrosi
Consiste nella consumazione dello strato di cartilagine presente sui due capi dell’articolazione con il conseguente aumento dell’attrito al movimento e l’instaurarsi di fenomeni cronici di infiammazione che portano progressivamente alla perdita di possibilità di movimento con dolori spesso lancinanti. E’ un fenomeno per certi aspetti fisiologico, un logoramento conseguente all’invecchiamento dei tessuti anche se in molti casi esce dalla normalità per precocità di intervento. Il massaggio aiuta a rallentare i processi degenerativi e a prevenire quelli precoci.Trattamento
Si agisce sulla colonna vertebrale con il pollice che la percorre interamente avanti e indietro con un movimento forte e deciso che assomiglia al cammino del bruco. Successivamente sul punto corrispondente all’articolazione ammalata, quindi, le surrenali che vengono stimolate a produrre cortisone con una pressione ancora del pollice che le artiglia verso l’alto. Per ultimo reni, uretere e vescica.
Artrosi cervicale
Fra le varie forme di artrosi precoci, la cervicale è la più diffusa ed è quella in cui, spesso, il controllo delle pulsioni e delle emozioni è la causa scatenante. La malattia alla nuca è infatti causata dalle prime due vertebre cervicali, l’atlante e l’epistrofeo, quelle del si e del no, che esprimono la resistenza alle cose che arrivano dall’esterno.Trattamento
Si segue quello generale dell’artrosi e in più si agisce a lungo sul punto interno del pollice, dove c’è la piega fra le due falangi, artigliando a fondo dal basso verso l’alto.
Un paio di suggerimenti

Rene
Ogni tipo di massaggio mette in circolazione le tossine che l’organo stimolato produce. E’ consigliabile, quindi, concludere ogni trattamento agendo a lungo sui punti dei reni, gli organi che hanno, fra le altre, la funzione di depurare il sangue dalle sostanze di rifiuto che qui vengono raccolte.
Ipofisi
Il nostro organismo è la somma di diversi apparati legati fra loro da un’armonica correlazione funzionale, e l’attività di ognuno di essi è coordinata e dipendente da quella di tutti gli altri, mace ne sono alcuni il cui compito è “più importante e responsabile” in quanto dirigono e governano.Questa è la funzione dell’ipofisi, una ghiandola endocrina della forma e dimensione di un cece, situata nella scatola cranica e appesa al cervello per mezzo di un peduncolo nervoso.E’ il cosiddetto “terzo occhio” che, oltre produrre gli ormoni della crescita, ha il compito di controllare l’attività delle altre ghiandole endocrine, di vedere le loro carenze, di stimolarne la produzione ormonale.E’ quindi da inserire in ogni trattamento che coinvolge le altre ghiandole endocrine.

Curiosità
Secondo il dottor Fitzgerald, un medico statunitense d’inizio secolo considerato il padre della riflessologia moderna, strofinando energicamente fra loro le unghie delle dita come se volessimo lucidarle, si rinforzano i capelli e si blocca la loro caduta.Pinzando la punta delle dita con mollette da bucato, si attenua il mal di denti… del resto, chi, seduto sulla poltrona del dentista, non stringe violentemente ed automaticamente i braccioli? E’ un modo per combattere dolore e paura esercitando una forma istintiva di riflessologia: la pressione stimola la produzione di endorfine, che sono analgesici naturali, e che aiutano a calmare la sofferenza.Intrecciando le mani e stringendole fra di loro con molta pressione, si combattono nervosismo e ansia, nell’atteggiamento altrettanto naturale ed istintivo che ognuno di noi assume in particolari momenti difficili e importanti. Per combattere disturbi visivi, o più in generale i problemi degli occhi, avvolgere degli elastici ben stretti attorno alla punta dell’indice e del medio per qualche minuto più volte al giorno togliendoli, naturalmente, quando si nota che impediscono la circolazione.Per un miglioramento dell’udito o problemi legati comunque alla sordità, si usa ancora il metodo degli elastici, in questo caso però attorno all’anulare e al mignolo usando gli stessi accorgimenti.
Tenete quindi la mappa sempre con voi, è il caso di dire sottomano, come una valigetta di pronto soccorso: non sarà la panacea di tutti i mali, ma sicuramente vi aiuterà a raggiungere il benessere nel senso nobile del termine, lo stato armonico di salute che si basa sul difficile precario equilibrio tra forze fisiche, psicologiche e spirituali, ricordando l’importante appurato binomio “più sani più belli”.

Per una conoscenza più approfondita




PALMO DELLA MANO

1- 1 - Testa in generale

2 - Ipofisi, punto centrale più prominente dell’impronta digitale

3 - Nuca

4 - Viso. Trigemino

5 - Naso

6 - Occhio

7 - Orecchio

8 - Orecchio interno

9 - Ghiandole della testa

10 - Ghiandole della cavità addominale

11 - Tonsille

12 - Trapezio

13 - Spalla

14 - Braccio

15 - Gamba

16 - Anca

17 - Bronchi. Polmoni

18 - Diaframma. Plesso solare

19 - Stomaco

20 - Duodeno

21 - Pancreas

22 - Fegato (mano destra)

23 - Cistifellea (mano destra)

24 - Intestino tenue

25 - Colon traverso

26 - Colon discendente (mano sinistra)

27 - Colon ascendente (mano destra)

28 - Valvola ileo-cecale (mano destra)

29 - Appendice (mano destra)

30 - Retto (mano sinistra)

31 - Ano

32 - Rene

33 - Uretere

34 - Vescica

35 - Ghiandole surrenali

36 - Cuore (mano sinistra)

37 - Milza (mano sinistra)

38 - Tiroide

39 - Vertebre cervicali

40 - Vertebre dorsali

41 - Vertebre lombari

42 - Vertebre sacrali

43 - Nervo sciatico

44 - Ovaie. Testicoli

45 - Utero. Prostata

46 - Zona pelvica











DORSO DELLA MANO

(STESSI PUNTI SIA SINISTRA CHE DESTRA)



47 - Bocca

48 - Denti

49 - Naso interno

50 - Gola. Laringe. Trachea

51 - Bronchi

52 - Gabbia toracica

53 - Seno

54 - Inguine

55 - Tube uterine. Canali deferenti

RIFLESSOLOGIA PLANTARE o delle MANI

L’esistenza dei punti riflessi è antichissima ed esistente in quasi tutte le culture antiche.

Si era già a conoscenza dei punti terapeutici del corpo che agiscono, esercitando una pressione, in aree distanti dalle aree manipolate.
Nella vecchia Cina i “medici scalzi” curavano attraverso punti riflessi del corpo, senza nessun apparente punto di collegamento con l’organo ammalato.
In India i conduttori di elefanti si tramandano da secoli la conoscenza dei punti, sparsi sul corpo dell’elefante che, stimolati più o meno vigorosamente, inducono a determinati movimenti l’animale.
Questi punti sono rilassanti o eccitanti e divengono persino mortali se stimolati con forza; alcuni di questi sono situati nei piedi o nelle mani; ma esistono anche in bocca, nella mucosa nasale, nell’orecchio, sulla testa, lungo la spina dorsale, ecc.
I piedi di Visnù con la figura del loto, la conchiglia ed i pesci; i piedi di Budda, con diversi simboli iconografici; queste simbologie sembrano riportare la riflessologia plantare all’Oriente.
In medio Oriente 5.000 anni or sono circa nell’Egitto si praticava questa tecnica riflessogena anche sulle mani; ne abbiamo la prova per il ritrovamento di un dipinto su una tomba di un medico egiziano, scoperta da qualche anno nella zona di Saqqarah, ove esiste ancora la più antica piramide, sulla cima della quale una volta campeggiava lo “Zed”, che fu poi trasportato e nascosto nella piramide di Cheope.

Come la conosciamo oggi invece, la riflessologia è una giovane scienza nata negli Stati Uniti per merito del dott. Fitzgerald W.H., che nel 1910 tracciò una mappa del corpo umano attraversato da 10 meridiani diviso in altrettante zone, le cui parti ed organi trovano i corrispondenti punti riflessi nelle mani e nei piedi.
Un’altro medico E.F. Bowers, si unì a lui per approfondire e divulgare la nuova scienza, che chiamò “Terapia zonale”. Sempre negli USA una donna, E.D. Ingham, elaborò più tardi, un più dettagliato metodo riflessologico. E’ a lei che fanno capo tutte le scuole Europee, fra cui la tedesca H. Marquardt, l’inglese D. Bayly e la svizzera H. Masafret.
Purtroppo da allora nessun passo avanti è stato realizzato per portare su di un piano qualitativo migliore, questa tecnica.
Solo recentemente in Italia un brillante giovane: Esposito A., ha dato una degna spinta in avanti a questa giovane scienza; anche il dr. F. Gazzola di Milano, ha contribuito alla implementazione delle mappe podaliche con altre sue ricerche; altri giovani terapeuti italiani, stanno lavorando con e su questa tecnica.
Il concetto moderno di Riflesso terapia si differenzia nel caso specifico da tutto ciò, per una più organica distribuzione dei punti riflessi di tutti gli organi su una parte del corpo, nelle mani o nei piedi.
Nel piede rivediamo proiettato tutto il corpo e dal piede possiamo agire quindi in maniera riflessa su ogni parte di esso, per risolvere disturbi e ristabilire l’ordine perso. Guardando il piede di profilo potremo notare che ha la stessa sagoma di una persona seduta dove la testa corrisponde all’alluce.
Nella visione plantare la parte esterna descrive la stessa curva della colonna vertebrale.
La lunghezza ideale del corpo umano dovrebbe essere 7 volte e mezzo quella della testa; moltiplicando la falange dell’alluce per 7 volte e mezzo, troviamo esattamente la lunghezza del piede.
Toccando i vari punti del piede, per esempio quelli corrispondenti al fegato od il rene, possiamo comprendere dal tipo di dolore, acuto o sordo, se si tratta di un problema recente o al contrario antico, in fase di guarigione o di riacutizzazione.
Al piede destro per esempio corrisponde la parte più razionale di noi tutti, ciò che ha a che fare con lo studio, il lavoro; il piede sinistro invece corrisponde all’emotività, cioè agli affetti, le paure, le ansie ecc.

Altro esempio: chi ha il secondo dito del piede sinistro più lungo dell’alluce, spesso è sofferente di cuore e vive in modo iper attivo, predilige i sapori amari, ma quando ha un problema emotivo, non riesce a mangiare perché gli si chiude lo stomaco.
L’unghia incarnita dal lato della scarpa, segnala la tendenza alla sofferenza della milza e dello stomaco.
Se è incarnita dalla parte opposta indica tendenza alle malattie del fegato. L’ispessimento delle unghie corrisponde ad una scarsa funzionalità renale, e nel carattere indica una personalità piena di paure con sonni agitati.
La presenza di callosità sotto il 2° e 3° dito, rivela catarro bronco polmonare o catarro da sinusite. Verruche o funghi ai piedi prodotti da sudore acido, indicano che la dieta è troppo ricca di proteine animali: carne, formaggi, pesce, uova, ecc.

Nelle mappe finora esistenti della Riflessologia Plantare, i rispettivi autori hanno circoscritto delle aree come punti riflessi nel piede delle varie parti del corpo, senza garantire precisione nella localizzazione di tali aree riflesse; infatti queste mappe propongono una raffigurazione standard del piede, mentre tutti sappiamo che questi differiscono da individuo ad individuo per forma e proporzioni, in quanto ogni piede è diverso nella forma e questa è stabilita dalle ossa podaliche.

Anche per i colori (stampati sulle carte) corrispondenti a determinate aree si sono usati i criteri più disparati, senza una vera logica; ognuno ha colorato a proprio piacimento le aree del piede, mentre l’italiano (Esposito A.) ha rifatto una mappa che tiene conto di tutte le differenti forme e proporzioni in quanto i punti delle loro mappe, sono riferiti a punti precisi delle ossa del piede.

Con lo studio della Legge del TAO (la teoria orientale dei 5 colori/forze/elementi), l’Esposito ha completato l’opera, dando significato preciso ai colori della mappa ridisegnata dallo studioso Italiano; egli ha anche arricchito l’indagine podalica di una sua morfologia, eseguita solamente guardando il piede; solo successivamente usando la pressione sui punti per la verifica di quanto stabilito in fase di osservazione.

Il linguaggio riscoperto nel piede, parla attraverso la sua forma, il colore, le screpolature, il tipo di odore, la forma delle dita e la loro proporzione, l’aspetto delle unghie, l’ispessimento delle stesse e della pelle, la localizzazione dei calli e duroni, l’altezza dell’arco plantare, le sporgenze ossee, le linee della pelle, i gonfiori e gli avvallamenti.

L’intero Psicosoma si proietta nel piede, rivelando in modo sorprendente ad un attento osservatore, lo stato di salute Psicologico e Fisiologico. Lo studio e le osservazioni fatte dall’italiano, aprono una nuova visione della Riflessologia Plantare, del suo modo di essere e delle sue applicazioni.
E’ in preparazione, da parte dello studioso, una mappa delle aree riflessogene delle mani, in modo da fornire ai futuri tecnici della riflessologia altri strumenti di lavoro.

Massaggiare nella zona sui piedi ogni 2 giorni; in ogni caso ungere di olio di oliva con propolis dopo aver massaggiato i punti corrispondenti ove vi è dolore, indi alla sera prima di coricarsi e dopo aver lavato piedi, orecchie; per i denti, l’olio di Manuka e Kanuca è indispensabile in questi casi per la prevenzione e la normalizzazione basale delle gengive; lo si può utilizzare con qualche goccia sullo spazzolino ed in acqua come colluttorio, con qualche goccia di quest’olio si può massaggiare per circa 2 minuti; coricarsi senza pulirsi dall’olio; si può effettuare lo stesso massaggio con la propria orina.

Se trovate altre zone del corpo con dolori, ripetete l’operazione di massaggio locale e poi ungetevi con lo stesso olio anche alla sera prima di coricarvi.

Per la riflessologia nelle mani abbiamo fornito una semplice mappa ancora da mettere a punto; teniamo presente che questa scienza o tecnica è ancora all’inizio della sua strada, per cui nel tempo avremo sicuramente confortanti conferme.

Per massaggiare i punti riflessi delle mani usate il pollice od altre dita esercitando una precisa e decisa pressione sul punto da stimolare. Fate attenzione che la colonna vertebrale, il collo ed il lombo sacrale sono sul dorso delle mani e le altre zone sul palmo delle stesse.

lunedì 12 ottobre 2009

Canzoni

Poesie


Notte gelida

Niente potrei desiderare di più in questa notte

che trovarmi al tuo fianco

prendere la tua mano e viaggiare

viaggiare lontano

dove non esiste niente

tranne tu ed io.

Mi sentirei più vivo di un fiore

che si apre alla dolce umidità della rugiada

e la mia anima

come aquila che vola verso il tramonto

si eleverebbe sopra tutto quello

che una volta credevo impossibile.

L'amore che ti porto

abbraccia l'infinito

più non ti cerco nè ti seguo

perchè in una strana maniera

sei in me.

Sento che copri la mia anima

che mi avvolgi come nebbia misteriosa

e senza averti vicina

mi prendi

mi stringi

e dai vita al mio corpo.

In questo momento magico

di fascino mistico

e passione senza catene

questa sensazione

cosi strana come piacevole

reclama la tua presenza

e soffre

soffre per il dolore della mancanza.

In questa notte

gelida come la solitudine

manca solo il tuo corpo

vibrando unito al mio

e la tua voce

proiettando illusioni.

Pensieri


Ai comportamenti oscuri e alle meschine menzogne possiamo solo contrapporre un eterno,definitivo,silenzio.

Poesie


La materia non pesa.
Il tuo corpo ed il mio,
uniti, non sentono mai
schiavitù, sentono ali.
I baci che tu mi dai
sono sempre redenzioni:
tu baci verso l'alto,
e qualcosa di me porti a luce,
costretto prima
nel fondo oscuro.
Lo salvi, lo guardiamo
per vedere come ascende,
e vola, per l'impulso che gli dai,
verso il suo paradiso
dove ci aspetta.
No, non opprime la tua carne
e neppure la terra che calpesti
né il mio corpo che stringi.
Sento, quando mi abbracci,
che ho tenuto contro il petto
un lieve palpitare,
vicinissimo, di stella,
che viene da un'altra vita.
Il mondo materiale
nasce quando tu parti.
E sull'anima sento
quest'oppressione enorme
di ombre che hai lasciato,
di parole, senza labbra,
scritte su fogli di carta.
Restituito alla legge
del metallo, della roccia,
della carne. La tua forma
corporea,
il tuo dolce peso rosa,
è ciò che mi rendeva
il mondo più lieve.
Ma ciò che non sopporto
e che mi schiaccia,
chiamandomi alla terra,
senza te per difendermi,
è la distanza,
è il vuoto del tuo corpo.

Sì, tu mai, tu mai:
il tuo ricordo, è materia.

Pedro Salinas

domenica 11 ottobre 2009

Accadimenti


Stamattina con le mie due stelline siamo stati a vedere il bellissimo spettacolo della 41a Barcolana,che,per chi non lo sa,è una regata che viene fatta ogni anno e alla quale partecipano davvero tutti,dai maxi yacht,alle barche professionali,ai gozzi,alle barchette per fare il giro del Golfo.il colpo d'occhio è bellissimo.Camminare sulle Rive significa sentire tutte le lingue possibili e immaginabili,vengono perfino dall'Australia per regatare qui a Trieste.Questa edizione è stata vinta da Maxi Jena dello sloveno Kosmina,che arrivava sempre secondo,ma quest'anno con la sua bellissima imbarcazione ha sbaragliato tutti.La giornata era bellissima dopo la pioggia intensa di ieri,peccato il vento era un po' scarsetto,ma comunque sufficiente per regatare.

sabato 10 ottobre 2009

venerdì 9 ottobre 2009

Storia


La città di Este è abitata da tempi molto antichi: già nell'età del ferro, infatti, era il principale insediamento degli antichi Veneti. In seguito, nel III-II secolo a.C., Este e tutto il Veneto diventarono colonia romana. Reperti di questi periodi sono conservati nel Museo Nazionale Atestino. Nell'89 a.C., con la lex Pompeia, venne concesso il diritto latino; nel 49 a.C., all'inizio della guerra civile tra Pompeo e Cesare, quest'ultimo, per ottenere l'appoggio della popolazione, concesse il diritto romano a tutta la Gallia cisalpina, di cui era stato proconsole tra il 58 e il 49. In seguito alla battaglia di Azio, Augusto affida ai soldati della V e XI legione i territori dell'agro di Este (formato dai territori di Galzignano, Teolo, Lonigo, Noventa Vicentina, Trecenta, Pernumia, Monselice, e dal monte Venda, che rientra ora nel comune di Vò).

In seguito alle invasioni barbariche e alla caduta dell'Impero Romano, Este si spopolò, riducendosi a villaggio rurale, secondo alcuni a causa dell'opposizione ad Attila, poiché quest'ultimo era solito distruggere ogni città che gli si opponeva.

Dopo l'anno Mille si ripopolò attorno al castello fatto costruire dal marchese Alberto Azzo II d'Este circa nel 1056.

Este fu anche una delle località interessate dalle vicende umane e storiche che si svolsero tra il XI secolo e il XIII secolo e dalle numerose proprietà che videro protagonisti i vari componenti della famiglia degli Ezzelini.Il più importate personaggio di questa famiglia fu Ezzelino III da Romano. Proprietà che furono certosinamente accertate, censite e documentate dopo la loro definitiva sconfitta avvenuta nel 1260, per mano di Azzo VII Marchese d'Este.

Il controllo della città, abbandonata dalla famiglia degli Este, che si trasferirono a Ferrara nel 1239, passò molte volte di mano nel corso del Basso Medioevo.

Nel 1339, Ubertino da Carrara, signore di Padova, ricostruì il castello così com'è tutt'ora. Nel 1405 Este si sottomise spontaneamente alla Repubblica veneziana per sfuggire al controllo dei padovani e agli scontri di questi con i veronesi (Cangrande della Scala aveva distrutto la città nel 1317).

Sotto il dominio veneziano, Este conobbe un periodo di grande prosperità, interrotto solo dalla peste del 1630.
Monumenti e luoghi d'interesse [modifica]

Este si fa apprezzare per i numerosi monumenti di diverse epoche disseminati per il territorio.

La principale attrattiva cittadina è il Castello Carrarese, costruito attorno al 1339 sulle ceneri di quello estense; in cima al colle troviamo il mastio, da cui partono le mura fino a formare un poligono contornato a intervalli regolari da torri e dal restaurato castelletto del Soccorso. Oggi l'interno del castello è adibito a giardino pubblico.

Addossata alla cinta muraria si trova la Villa Mocenigo, che fu costruita attorno al 1570 e successivamente distrutta da un incendio nel '700. L'edificio attuale ospita il Museo Nazionale Atestino, suddiviso in varie sezioni tematiche: al primo piano troviamo quella protostorica, che conserva le testimonianze dell'epoca paleoveneta, seguita al pianterreno dalla sezione romana e da una sala dedicata all'epoca medievale e moderna, dove si può ammirare una pregevole Madonna col Bambino su tavola di Cima da Conegliano.

Altra villa di rilievo storico artistico, ubicata sul lato nord della cinta muraria, è Vigna Contarena (o Villa Contarini), del XVI secolo.

Altro monumento di spicco è la chiesa di Santa Tecla, nell'omonima piazza, costruita da Antonio Gaspari dopo che la precedente chiesa di origine paleocristiana fu abbattuta dal terremoto del 1688. All'interno di questa chiesa si può trovare una ricca dotazione artistica: la splendida pala di Giambattista Tiepolo S. Tecla intercede presso il Padre Eterno per la liberazione della città dalla peste del 1630, olio su tavola del 1759, la pala d'altare dello Zanchi e l'altare-scultura del sacramento del Corradini.

Degna di nota è pure la Chiesa di Santa Maria delle Grazie con le statue di San Matteo e San Bartolomeo scolpite da Bernardo Falconi da Bissone.

giovedì 8 ottobre 2009

Dipinti


Questo dipinto di Van Gogh lo trovo bellissimo per i colori particolari,per il senso della notte che dà,ma non è un senso angosciante,ci sono le stelle ad illuminare il buio.Mi ha colpito perchè secondo me richiama un po' l'inverno che sta per arrivare dove prevalgono i colori scuri,le luci soffuse,il grigiore,e l'atmosfera e il clima portano le persone a chiudersi in sè.Ecco mi ha trasmesso un senso di raccoglimento,di ritiro in casa,di fuoco domestico.

mercoledì 7 ottobre 2009

Canzoni

Poesie


Scrivere, scriverti, ritrarti. Impregnarti
i capelli di tutte le
parole trattenute, sospese nell'aria, nel tempo, in
quel ramo di cortés carico di fiori gialli la cui
bellezza mi fa rizzare i capelli quando scendo
sola per strada pensierosa. Definire il mistero, il
momento preciso della scoperta, l'amore, questa
sensazione d'aria compressa dentro il corpo sinuoso,
l'esplosiva felicità che mi fa piangere e mi colora
gli occhi, la pelle, i denti, mentre divento
fiore, edera, castello, poesia, tra le tue mani che mi
accarezzano e mi sfogliano, facendo sorgere parole,
sconvolgendomi tutta, grondante del mio
passato, della mia infanzia, di ricordi felici,
di sogni, di mare che si infrange
contro gli anni, sempre
più bello e più grande,
più grande e più bello.

Come posso ghermire l'illusione, stringerla tra le mani e
liberarla davanti a te come una colomba felice
che voli via
a scoprire la terra dopo il diluvio; scoprirti fin
nelle pieghe più sconosciute, impregnandomi di te
lentamente, come una carta assorbente,
perdendomi,
perdendoci tutti e due, nel mattino in cui
abbiamo fatto l'amore
con tutto il sonno, l'odore, il sudore della notte
salata sui nostri corpi, inzuppandoci d'amore,
facendolo grondare in grandi immense onde,
immergendoci nell'amore, bagnandoci con
l'amore che ci
soverchia.
G. Belli