giovedì 26 novembre 2009

dedicato a.....


"...Donne mie illudenti e illuse che frequentate
le università liberali, imparate latino
greco, storia, matematica, filosofia;
nessuno però vi insegna ad essere orgogliose,
sicure, feroci, impavide. A che vi serve
la storia se vi insegna che il soggetto
unto e bisunto dall’olio di Dio è l’uomo
e la donna è l’oggetto passivo di tutti
i tempi? A che vi serve il latino e il greco
se poi piantate tutto in asso per andare
a servire quell’unico marito adorato
che ha bisogno di voi come di una mamma?

Donne mie impaurite di apparire poco
femminili, subendo le minacce ricattatorie
dei vostri uomini, donne che rifuggite
da ogni rivendicazione per fiacchezza
di cuore e stoltezza ereditaria e bontà
candida e onesta. Preferirei morire
piuttosto che chiedere a voce alta i vostri
diritti calpestati mille volte sotto le scarpe.

Donne mie che siete pigre, angosciate, impaurite,
sappiate che se volete diventare persone
e non oggetti, dovete fare subito una guerra
dolorosa e gioiosa, non contro gli uomini, ma
contro voi stesse che vi cavate gli occhi
con le dita per non vedere le ingiustizie
che vi fanno. Una guerra grandiosa contro chi
vi considera delle nemiche, delle rivali,
degli oggetti altrui; contro chi vi ingiuria
tutti i giorni senza neanche saperlo,
contro chi vi tradisce senza volerlo,
contro l’idolo donna che vi guarda seducente
da una cornice di rose sfatte ogni mattina
e vi fa mutilate e perse prima ancora di nascere,
scintillanti di collane, ma prive di braccia,
di gambe, di bocca, di cuore, possedendo per bagaglio
solo un’ amore teso, lungo, abbacinato e doveroso
(il dovere di amare ti fa odiare l’amore, lo so)
un’ amore senza scelte, istintivo e brutale.
Da questo amore appiccicoso e celeste dobbiamo uscire
donne mie, stringendoci fra noi per solidarietà
di intenti, libere infine di essere noi

intere, forti, sicure, donne senza paura".

Donne mie    (Dacia Maraini)

3 commenti:

  1. Stiamo assistendo ad una involuzione dei rapporti uomo/donna e dei rispettivi ruoli; la "liberalizzazione" dei costumi e degli atteggiamenti femminili va di pari passo con l'incremento degli abusi subiti e delle denunce di stalking. La disinvoltura e la parità professionale (?) raggiunta dal c.d. sesso debole ha prezzi alti da pagare, conseguenze di cui a volte siamo consapevoli complici e a volte vittime innocenti.

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  2. Scomodo rischio è questo
    in un mondo ancora tutto al maschile.
    Dietro a ogni angolo ti aspettano
    in agguato incontri vuoti.
    E percorri vie che ti trafiggono
    con sguardi curiosi.
    Donna sola in cammino.
    Essere inerme
    è la tua unica arma.
    Tu non hai mutato alcun uomo
    in protesi per sostenerti,
    in tronco d'albero per appoggiarti,
    in parete - per rannicchiarti al riparo.
    Non hai messo il piede su alcuno
    come su un ponte o un trampolino.
    Da sola hai iniziato il cammino,
    per incontrarlo come un tuo pari
    e per amarlo sinceramente.
    Se arriverai lontano,
    o infangata cadrai,
    o diventerai cieca per l'immensità
    non sai, ma sei tenace.
    Se anche ti annientassero per strada,
    il tuo stesso partire
    è già un punto d'arrivo.
    Donna sola in cammino.
    Eppure vai avanti.
    Eppure non ti fermi.
    Nessun uomo può
    essere così solo
    come una donna sola.
    Il buio davanti a te cala
    una porta chiusa a chiave.
    E non parte mai, di notte
    la donna sola in cammino.
    Ma il sole come un fabbro
    schiude i tuoi spazi all'alba.
    Tu cammini però anche nell'oscurità
    e non ti guardi intorno con timore.
    E ogni tuo passo
    è un pegno di fiducia
    verso l'uomo nero
    col quale a lungo ti hanno impaurita.
    Risuonano i passi sulla pietra.
    Donna sola in cammino.
    I passi più silenziosi e arditi
    sulla terra umiliata,
    anche lei
    donna sola in cammino.

    1965 - Blaga Dimitrova


    Un bacio.

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  3. Credo che ci sia una involuzione a livello globale della condizione femminile.Basta vedere cosa succede in Iran,in Cina,in Africa.Trovo inoltre che,mentre le donne hanno raggiunto dei notevoli traguardi di libertà (ancora molti da raggiungere),c'è una "maschilizzazione"dei comportamenti,specie tra le più giovani.Gli uomini invece continuano il loro declino non essendo capaci di confrontarsi con le donne,per questo le violenze,e tutti quei comportamenti di sopraffazione dettati dall'ignoranza,dall'immaturità,dalla debolezza interiore.

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