domenica 1 agosto 2010

Cinema


E' un film non recente ma veramente bellissimo.Faenza ha una delicatezza nel tratteggiare i personaggi dei suoi film,una sensibilità nel saper trattare i sentimenti che,secondo me,lo accomunano ad un altro grandissimo regista abile in questo,Luchino Visconti.E' la storia vera di Sabina Spielrein,la prima paziente avuta da Jung e sulla quale sperimentò il suo metodo di cura psicoanalitico.Sabina giunse a Zurigo dalla Russia con una grave diagnosi di isteria,ma poi grazie alla pazienza,alla costante presenza di Jung,alla sua dedizione,sabina riusci non solo ad uscire dalla struttura ospedaliera ma anche ad intraprendere gli studi di medicina che la portarono a sua volta a specializzarsi in psichiatria e psicoanalisi.Nel film viene tratteggiato con molta dolcezza il rapporto tra Sabina e Jung,il transfert tra i due con Sabina che si innamora perdutamente del bel giovane dottore e Jung che cede alla travolgente passione di sabina pur essendo sposato,anche se troncherà subito questo rapporto consigliato anche da Freud.Ma in cuor suo lui ha sempre voluto bene a Sabina,anche quando lei si sposò e decise di ritornare in russia dove apri un asilo che è diventato un modello di istruzione infantile,il famoso "Asilo Bianco".Con l'avvento di Stalin al potere Sabina decise di scappare da Mosca per raggiungere Rostov dove,con l'invasione nazista,lei insieme ad altri ebrei furono trucidati nella chiesa della cittadina.Ma il ritratto di questa donna passata da una malattia seria ed invalidante alla totale riappropriazione di sè,come persona e come donna,alla capacità di amare,di vivere,sempre sentendo il legame con Jung al quale scriveva continue lettere,è veramente uno dei più belli che il cinema italiano e non solo ci abbia dato.Bellissime le sequenze nella quale Jung imbocca nel caffè una Sabina riluttante al cibo oppure quella nella quale Jung regalandole una pietra le disse "Come dicevano gli antichi le pietre hanno una anima,io regalandoti questa pietra ti regalo la mia anima".

Nessun commento:

Posta un commento