sabato 27 luglio 2013

Film







Vedere i titoli di testa di una pellicola di Woody Allen è come sedersi davanti ad un quadro di un grande pittore in un museo,stai li incantato sapendo già che ciò che vedrai non solo non ti deluderà,ma al contrario ti lascerà dentro una traccia,un solco,qualcosa che il cervello memorizza sapendo già che è un dato importante che vale la pena salvare:è la preziosità infinita dell'Arte,di chi ha abbastanza talento affinchè i suoi lavori possano definirsi come tali.E Mr. Allen di talento creativo ne ha da vendere.Questo film dimostra come,e solo lui poteva riuscirci,da un'apparente commedia sofisticata ma leggera,si possa generare una critica ferocissima all'industria hollywoodiana e ai suoi meccanismi tutti basati solo sul profitto,sui soldi,sulle conoscenze,sulla corruzione,sui giochi di potere,sulle convenienze,e sono tutte queste basse meschinità ad uccidere il talento vero, a relegarlo ai margini,a far si che si produca una marea di spazzatura e solo un diamante possa emergere una volta ogni tanto.La metafora di Val,regista talentuoso ma emarginato dallo showbiz hollywoodiano,è evidente,e quando gli capita la vera occasione ecco che lui per un disturbo psicosomatico perde la vista ed è costretto a girare tutto il film con mille espedienti,non vedendo nulla.questo crea una serie infinita di gag alcune delle quali davvero irresistibili,condite dalle sue solite,meravigliose battute.Potrebbe essere il contraltare di un altro film,questo solo interpretato da Allen,"Il Prestanome"di Martin Ritt, che arrivava allo stesso scopoattraverso la metafora del maccartismo smascherare le umane miserie di quel mondo,solo che in quel bellissimo film aleggiava una atmosfera,cupa,mortale,funerea,quasi senza speranza,qui invece tra i coriandoli colorati della commedia e battute scoppiettanti quell'aria cupa non si avverte,tutt'al più qualche venatura di malinconia,che è nelle corde del regista ed è presente in tutti i suoi film,più o meno accentuata a seconda dello script.

Nessun commento:

Posta un commento