martedì 31 dicembre 2019
Fotografia
Il fascino del mimetismo.
Volpe artica. Baie-D’Urfé, Quebec, Canada
FOTOGRAFIA DI CHRISTOPHER DORMOY
Haiku
Ciliegi in fiore sul far della sera
anche quest’oggi
è diventato ieri.
Kobayashi Issa
(1763-1827)
Libri
Una storia che ci riguarda tutti, perché è lì che l'Italia "ha perduto l'innocenza". Di fronte a quei morti e feriti del 12 dicembre 1969. Quando i processi non possono più darci la verità giudiziaria, la parola passa alla Storia e alla memoria. Per scoprire una vicenda che coinvolge molto più di una fiction. Una vicenda assolutamente, scrupolosamente vera. Il libro: Milano, 12 dicembre 1969. Una bomba esplode nella sede della Banca nazionale dell'agricoltura, in piazza Fontana. È una strage. L'obiettivo: condurre a un colpo di Stato autoritario. Lucarelli ricostruisce uno degli eventi più efferati che hanno segnato la storia italiana. In appendice, a cura di Nicola Biondo: la cronologia essenziale degli avvenimenti, la sintesi delle fasi processuali, le biografie dei protagonisti e altro. Il Dvd: lo speciale di "Blu notte. Misteri italiani" andato in onda nel 2005.
Cucina
Le lasagne alla Bolognese sono un piatto tipico della gastronomia dell’Emilia Romagna e, nello specifico, della città di Bologna. Nonostante la paternità di questa ricetta sia Emiliana, le lasagne sono conosciute a tal punto da diventare uno dei simboli della cucina italiana nel mondo e conosce numerose e prelibate varianti. Dalla preparazione agli ingredienti, questa ricetta è la quintessenza della "ricchezza" della cucina tradizionale bolognese, celebre anche per molte altre ricette di pasta fresca e non solo, basti pensare allo gnocco fritto. Per preparare una buona lasagna alla Bolognese la cosa fondamentale è la giusta scelta degli ingredienti: per prima cosa la carne, che deve essere rigorosamente mista: di manzo e di maiale per dare sapore alla ricetta, poi la polpa di pomodoro che deve essere di buona qualità, ed infine, ma non per ultime, le lasagne vere e proprie, che devono essere tra le migliori, con la sfoglia porosa adatta a trattenere il condimento per ottenere una consistenza perfetta!
Serie Tv
La seconda stagione si colloca due anni dopo l’invasione dei Romani. La profezia che potrebbe salvare la Britannia verrà messa a rischio quando i due fratelli Veran e Harka inizieranno un’epica battaglia che spaccherà i Druidi in due fazioni contrapposte.
Sono passati ormai due anni dall’invasione della Britannia ad opera dei Romani. Con l’aiuto di Amena (Annabel Schole), regina dei Celti, il generale Aulo (David Morrissey) sta tentando di romanizzare le tribù locali, procedendo alla soppressione violenta di qualsiasi tentativo di opporsi al processo. Non pochi dubbi sorgono però sul comportamento di Aulo, che sembra avere un piano oscuro e segreto. Un piano che risveglia i fantasmi del passato di Amena e rende ben più pericolosa la sua minaccia nei confronti dei Druidi.
Cait (Eleanor Worthington Cox), una giovane ragazza addestrata dal Druido Divis (Nikolaj Lie Kaas), è la sola speranza per i Celti. Il suo destino è quello di portare a compimento la profezia che libererebbe la Britannia dall’invasione romana. Il corso degli eventi sarà messo a rischio quando i due fratelli Veran e Harka scatenano una vera e propria guerra civile che spaccherà i Druidi in due fazioni contrapposte.
Libri
Tanti anni prima Lorenza era una ragazza bella e insopportabile, dal fascino abbagliante. La donna che un pomeriggio di fine inverno Guido Guerrieri si trova di fronte nello studio non le assomiglia. Non ha nulla della lucentezza di allora, è diventata una donna opaca. Gli anni hanno infierito su di lei e, come se non bastasse, il figlio Iacopo è in carcere per omicidio volontario. Guido è tutt'altro che convinto, ma accetta lo stesso il caso; forse anche per rendere un malinconico omaggio ai fantasmi, ai privilegi perduti della giovinezza. Comincia così, quasi controvoglia, una sfida processuale ricca di colpi di scena, un appassionante viaggio nei meandri della giustizia, insidiosi e a volte letali. Una scrittura inesorabile e piena di compassione, in equilibrio fra il racconto giudiziario - distillato purissimo della vicenda umana - e le note dolenti del tempo che trascorre e si consuma.
Serie Tv
Alla fine degli Anni '70, l'ambizioso agente dell'FBI Holden Ford intraprendere un'odissea investigativa sinistra e misteriosa alla scoperta di verità brutali, quelle che si celano nelle menti degli assassini assicurati alla legge, così da poter impiegare tali conoscenze per catturarne altri. Ford su inisce con Bill Tench, un agente esperto ma a volte riluttante, nell'Unità di Scienze Comportamentali, scoprendo nuovi validi metodi d'indagine. Insieme, Ford e Tench si confrontano con alcuni dei criminali più pericolosi d'America, affrontando al tempo stesso il cinismo e la diffidenza di molti dei loro colleghi e superiori.Tratta dai libri reali del famoso John Douglas la serie resta fedele ai casi realmente accaduti e alle tecniche realmente studiate per arrivare a delineare dei profili dei serial killer,termine che proprio Douglas coniò trovandosi davanti i primi veri omicidi seriali.
Libri
Chi è davvero Matteo Salvini? Ce lo racconta Andrea Scanzi, col suo stile ironico e irriverente, in questo libro che segue a ruota i bestseller Renzusconi e Salvimaio. Salvini appare qui non come il “nuovo fascista”, bensì – per dirla con Montanelli – come uno sbilenco “guappo di cartone”. E i guappi, spesso, li smascheri col sorriso. Scanzi tratteggia le caratteristiche salienti di un politico tutto chiacchiere e distintivo. C’è la critica seria: le incongruenze politiche, la malandata classe dirigente leghista, la “ferocia” nel gestire i migranti durante il governo giallo-verde, le parole sulla famiglia Cucchi, il clamoroso autogol estivo che gli è costato il Viminale. E c’è la satira, che colpisce uno statista che si definì da solo “nullafacente” e vive ancora il dramma di quando da bambino gli rubarono Zorro. Il Salvini di Scanzi è un leader bislacco che vive in tivù e fa “disobbedienza civile” con le merendine. Beve mojito al Papeete. Posta foto mentre si ingozza. Cita De André senza averci capito nulla. E ha l’ardire di definirsi “nuovo”, quando in realtà è il politico più vecchio della cosiddetta Terza Repubblica."
Cinema
Proseguendo sulla scia di "Quei bravi ragazzi"e "Casinò",Scorsese ai addentra di nuovo nel territorio della mafia italo-americana.Stavolta lo fa prendendo spunto dal libro confessione di Charles Brandt dedicato a Frank Sheeran,il presunto assassino del famoso sindacalista Jimmy Hoffa.Attraverso le storie di Sheeran,di Hoffa e di tutti i personaggi famosi della mafia americana,da Sam Giancana a Fat Tony Salerno,ad Anastasia,si rivive un po' la storia di parte di quell'America dedita all'uso della violenza pur di fare soldi.Il film è una scia lunghissima di sangue,e alla fine vedere questi poveri vecchietti su sedie a rotelle quando in gioventù furono degli spietati killer sembra quasi irreale.La sapienza di Scorsese oltre che nell'abilità del racconto con le immagini,e nella direzione degli attori,sta proprio nel darci i messaggi che dove c'è colpa c'è o ci può essere anche redenzione,che dove c'è stata spietatezza ci può essere anche pentimento.A mio avviso un capolavoro.
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