sabato 10 settembre 2022

Cucina

Canzoni

Leggende

Jean Moulin Nominato prefetto d'Eure-et-Loir a Chartres, viene arrestato nel giugno del 1940 dai tedeschi, perché si rifiuta di arrestare dei soldati africani della guardia di finanza francese. Tenta il suicidio, tagliandosi la gola con dei frammenti di vetro, conservando una cicatrice che nasconde sotto una sciarpa. Politicamente schierato a sinistra, è revocato dal suo incarico dal Regime di Vichy il 2 novembre 1940 e messo in disponibilità. Si installa nella sua casa familiare di Saint-Andiol (Bouches-du-Rhône) ed entra nella Resistenza francese. Nel settembre 1941 raggiunge Londra sotto il nome di Joseph Jean Mercier e vi incontra Charles de Gaulle, che lo incarica di unificare i movimenti della resistenza. Viene paracadutato nelle Alpi nella notte del 1º gennaio 1942, e inizia a usare gli pseudonimi di Rex e di Max. Nel febbraio 1943 ritorna a Londra in compagnia del generale Delestraint, capo dell'Armée Secrète. Riparte il 21 marzo 1943, incaricato di creare il Consiglio Nazionale della Resistenza (CNR), l'equivalente francese del Comitato di Liberazione Nazionale italiano, la cui prima riunione si terrà a Parigi il 27 maggio 1943. Viene arrestato il 21 giugno 1943 a Caluire-et-Cuire (Rodano-Alpi), nell'abitazione del dottor Dugoujon, dove stava tenendo una riunione con i principali capi della Resistenza francese. Rinchiuso all'Hôtel Terminus di Lione, interrogato e torturato da Klaus Barbie, capo della Gestapo, muore nei pressi di Metz, sul treno Parigi-Berlino che lo stava conducendo verso la deportazione in campo di concentramento. L'essere stato il rappresentante dello Stato francese più alto in grado ad opporsi al governo di Vichy, dandosi alla macchia e guidando i partigiani dall'interno del territorio metropolitano, gli diede un'aura d'alternativa al Governo in esilio di Londra, rendendolo parte della mitologia radicalsocialista in opposizione al nazionalismo conservatore del generale De Gaulle. È comunque sepolto al Pantheon di Parigi, dove le sue spoglie furono traslate nel 1964, proprio su decisione del generale De Gaulle e con commemorazione funebre letta da André Malraux.

Poesie

da “A tutta voce” Il mio verso arriverà attraverso le schiene dei secoli e attraverso le teste dei poeti e dei governanti. Il mio verso arriverà ma non arriva così non come una freccia nella caccia di amorini con la lira, non arriva come al numismatico una moneta consunta e non arriva come la luce di stelle morte. Il mio verso a fatica squarcerà la mole degli anni e sorgerà convincente, grossolano, tangibile, come nei nostri giorni è entrato un acquedotto costruito già dagli schiavi di Roma. (1929-1930) Vladimir Majakovskj

Pensieri

Libri

In questo giallo politico di bruciante attualità, Marco Travaglio racconta giorno per giorno il lungo “golpe al ralenti”, durato quasi tre anni, per rovesciare il premier più apprezzato dall’opinione pubblica e più odiato dall’establishment.“Giuseppe Conte inizia a scavarsi la fossa, ovviamente a sua insaputa, nella notte fra il 20 e il 21 luglio 2020, quando porta a casa il maggiore successo della sua carriera politica: i 209 miliardi di euro del Recovery Fund. Da quel momento, nei circoli che contano dell’eterna Italia lobbista, affarista e tangentista, la parola d’ordine è una sola, categorica e impegnativa per tutti: ora che arrivano tutti quei miliardi, mica li faremo gestire a chi non prende ordini da noi…”. In questo giallo politico di bruciante attualità, Marco Travaglio racconta giorno per giorno il lungo “golpe al ralenti”, durato quasi tre anni, per rovesciare il premier più apprezzato dall’opinione pubblica e più odiato dall’establishment. Mette in fila i fatti, esamina la scena del crimine e l’arma del delitto, interroga i testimoni, raccoglie gli indizi, analizza i possibili moventi, i probabili mandanti, i sicuri sicari. Si imbatte in almeno due colpi di scena: un incontro fra Draghi e D’Alema e il “fuori onda” profetico di un deputato leghista. E alla fine tira le sue conclusioni. Ma il verdetto lo lascia ai lettori.

Serie Tv

Il metodo Kominsky è una serie creata da Chuck Lorre (Due uomini e mezzo, The Big Bang Theory) e distribuita da Netflix. La comedy narra la storia di un'ex star di Hollywood, l'attore Sandy Kominsky (Michael Douglas), che disilluso e ormai sul viale del tramonto, per tentare di risalire la china, trova una nuova carriera come insegnante di recitazione, inizialmente per alcune star, allargando poi il suo seguito ai molti aspiranti attori di Los Angeles. Accanto a lui l'amico e agente Norman Newlander (Alan Arkin), un uomo pacato ed elegante, tutto il contrario del cinico e testardo Sandy, che deve affrontare la grave malattia dell'adorata moglie Eileen (Susan Sullivan). La vita dei protagonisti è sconvolta dalla morte della moglie di Norman, la quale si pone come occasione di riflessione sulle rispettive esistenze e sulla complessa fase di accettazione della vecchiaia e della morte. Se per Sandy questo terribile avvenimento porta con sé la consapevolezza e la gratitudine per le possibilità che ancora gli sono concesse nonostante l'età, come la riscoperta dell'amore che Sandy sta vivendo con una donna che frequenta il suo corso, Lisa (Nancy Travis), lo stesso non vale per Norman. Infatti, la dipartita della moglie lascia un vuoto enorme che l'uomo tenta di colmare continuando ad agire come se lei fosse ancora viva, parlandone e vivendo con il suo fantasma in un difficile equilibrio tra immaginazione e realtà. L'agente è poi pressato e stressato dal rapporto con la figlia Phoebe (Lisa Edelstein), che è una tossicodipendente e alla morte della madre tenta di venderne il guardaroba per comprare psicofarmaci. Il metodo Kominsky è una serie sulla terza età che ne descrive con malinconica ironia le problematiche, come testimoniato dai simpatici scambi tra i protagonisti e il Dott. Wexler (Danny DeVito), un urologo, ma è soprattutto la storia di una grande amicizia.

Cinema

Elizabeth si è appena lasciata con il fidanzato ed è rimasta con il cuore spezzato; per lenire la propria tristezza la ragazza trascorre le sue notti in compagnia di Jeremy, il proprietario di un caffè, che ogni sera le offre una torta ai mirtilli con gelato. Fino a quando Elizabeth non decide improvvisamente di abbandonare New York e di partire per un viaggio on the road allo scopo di ritrovare se stessa. Presentato al Festival di Cannes nel 2007, Un bacio romantico è il primo film in lingua inglese del maestro cinese Wong Kar-Wai, l'acclamato regista di pellicole quali Happy together e In the mood for love, autore anche della sceneggiatura in coppia con il giallista Lawrence Block. Questa co-produzione tra Francia, Cina e Hong Kong, girata negli Stati Uniti con cast e troupe internazionali, ha segnato inoltre l'esordio come attrice (al fianco di un gruppo di interpreti già affermati) della famosissima cantante americana Norah Jones, giovane superstar della musica melodica, che per la prima volta dà prova delle sue doti recitative nel ruolo della protagonista Elizabeth, una ragazza a pezzi dopo la dolorosa separazione dal fidanzato e in cerca di un modo per liberarsi dai legami del passato e ricominciare così una nuova vita. Come nelle sue opere precedenti, pure qui Wong Kar-Wai torna ad esplorare l'universo dei sentimenti e l'incomunicabilità fra gli esseri umani, declinati in questa occasione secondo le regole di un tipico film on-the-road, che funziona soprattutto come viaggio interiore e riscoperta di se stessi. Il lezioso titolo italiano, Un bacio romantico (in riferimento alla languida scena conclusiva), sostituisce il ben più evocativo ed affascinante My blueberry nights, che si richiama alle notti trascorse da Elizabeth in compagnia del barista Jeremy (Jude Law), intenti a scambiarsi confidenze accompagnate da una fetta di torta ai mirtilli, mentre pian piano si avvicinano sempre di più fino a scoprirsi innamorati l'uno dell'altra. Ma poi Elizabeth decide di partire da New York per lasciarsi alle spalle la sofferenza e i rimpianti di una relazione finita male; e qui il film si suddivide in una serie di segmenti narrativi, che corrispondono agli incontri fra la ragazza ed una serie di personaggi i quali, in un modo o nell'altro, sperimentano anch'essi il medesimo, disperato senso di solitudine: dal poliziotto alcolizzato Arnie Copeland (David Strathairn), incapace di accettare l'abbandono della moglie Sue Lynne (Rachel Weisz), a Leslie (Natalie Portman), giocatrice di poker dai tormentati rapporti familiari. My blueberry nights è dunque una storia di solitudini che si sfiorano e di esistenze che s'intrecciano, nella quale i temi del dolore e della perdita si fondono con la disponibilità di riporre fiducia nel prossimo e di entrare in contatto con gli altri. Il distacco (dagli affetti, dal passato, dalla propria città) diventa così per Elizabeth la condizione necessaria per riconciliarsi con se stessa e con la vita, in un significativo percorso interiore sottolineato dalle elaborate scelte registiche e dalla fotografia dai toni impressionisti dell'iraniano Darius Khondji. Il tutto, come da tradizione per il cinema di Wong Kar-Wai, caratterizzato da una cura estetica che talvolta però rischia di apparire fin troppo raffinata (così come alcuni compiaciuti virtuosismi registici), risultando in un film esasperatamente sofisticato ed elegante nello stile e nella forma, ma al quale manca forse quel romanticismo struggente - ma tuttavia contenuto - che riempiva il bellissimo In the mood for love, e che qui viene esplicato piuttosto come una delicata malinconia (vedi il barista che conserva le chiavi degli amanti delusi). La colonna sonora è composta dal musicista Ry Cooder.

mercoledì 7 settembre 2022

venerdì 11 marzo 2022

Serie Tv

Bellissima serie tv ambientata nella Parigi di fine 800 dove si intrecciano le tensioni per il famoso Affare Dreyfus ed il conseguente dilagare del fanatismo antisemita, e una serie di delitti feroci ai danni di giovani donne che il distretto di polizia deve cercare di risolvere tra complotti,intrighi e colpi di scena in una Francia erosa dall'odio,dalla violenza e dalla confusione dello Stato.

Canzoni

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