mercoledì 10 novembre 2021
Comicità
Mio nonno era un uomo molto insignificante. Al suo funerale il carro funebre seguiva le altre auto.
(Woody Allen)
Quand’ero piccolo i miei genitori hanno cambiato casa una decina di volte. Ma io sono sempre riuscito a trovarli.
(Woody Allen)
Poesie
Il sorriso
C'è un sorriso d'amore,
e c'è un sorriso della seduzione,
un sorriso c'è dei sorrisi
dove si incontrano quei due sorrisi.
C'è un aggrottamento dell'odio
e c'è un aggrottamento del disdegno,
ed un aggrottamento c'è degli aggrottamenti
di cui invano tentate di scordarvi,
Poiché a fondo nel profondo del cuore penetra,
e affonda nelle midolla delle ossa-
e mai nessun sorriso fu sorriso,
ma solo quel sorriso solo,
sorriso che dalla culla alla fossa
sorridere si può una volta una sola;
quando è sorriso
ha fine ogni miseria.
William Blake
Cinema
Thierry è un 50enne con moglie casalinga e figlio disabile, in cerca di occupazione perché licenziato dall'azienda per cui lavorava da 25 anni. Tutti si approfittano di lui, che alla fine deve accettare di fare la guardia interna in un supermarket. Sceneggiato con Olivier Gorce, è il 6° film del regista: un'opera d'autore sulla depressione post 2008 "che occhieggia dalle parti di Ken Loach e dei fratelli Dardenne" (Christoph Brangé), ma con un sottotesto etologico - l'animale ferito su cui si accaniscono le iene - ed etico - l'eroismo del giusto, fatto di mitezza e rassegnazione ma anche di indignazione e coraggio. Stile originale, rigorosamente realistico ed essenziale, ellittico e sincopato, con lunghi piani sequenza, inquadrature di 3/4 di spalle e di quinta, assenza di commento musicale, fotografia (Eric Dumont) volutamente opaca. Meritata Palma d'oro per il miglior attore protagonista a Lindon, capace di un'interpretazione esteriormente minimalista, interiormente massima.
Libri
Ernesto è un adolescente che vive nella Trieste di fine Ottocento lavorando in una ditta commerciale.Qui fa la conoscenza con un bracciante che lo avvia ai piaceri omosessuali senza però che il ragazzo veda in questo qualcosa di impuro.Allora si finiva in carcere per questo tipo di rapporti,ma Ernesto è talmente voglioso di scoprire la vita,di avere esperienze,di come diceva Thoreau"succhiare il midollo della vita",che vive l'esperienza con serenità anche se deciderà di troncare il rapporto resosi conto che era meramente fisico,mentre lui,per carenze affettive proprie,dovute alla mancanza del padre,ricercava proprio questo in un rapporto.Si spinge allora nel rapporto con una prostituta.E anche qui risulta talmente "puro" che lei stessa lo inviterà gratis quando vorrà resasi conto delle vere necessità affettive del ragazzo.Il libro finisce con Ernesto che incontra Ilio,un ragazzino che,come lui,suona il violino e ama la musica,e vanno in giro per Trieste accomunati dallo sbocciare di questa nuova amicizia.Il libro è incompiuto ma in realtàbasta lo scritto per delineare la figura del protagonista,come se Saba,con poche pennellate,a mo' di impressionista,avesse dipinto un bel quadro.Sullo sfondo la mia amata Trieste,con luoghi conosciuti ma descritti con l'atmosfera che doveva viversi a fine Ottocento sotto l'impero Asburgico.
Pietre
La caratteristica principale della pietra di luna è quella che caratterizza anche l'adularia stessa: l'adularescenza. Tale fenomeno è dovuto alla disposizione in file parallele delle lamelle degli smistamenti pertitici (si veda la voce:Feldspato ) dei feldspati, oltre che eventuali inclusioni; il fatto che i feldspati non siano mescolati tra loro dipende dalla temperatura di formazione della pietra di luna: se è bassa, ognuno dei feldspati cristallizzerà per proprio conto, l'uno dentro l'altro.
Credenze popolari
Veniva usata dagli antichi per catturare l'energia lunare. Nell'antica India - ma anche nell'Impero Romano - si credeva che la pietra avesse origine da raggi lunari che avevano colpito la roccia. Significativamente, il nome della pietra, in lingua hindi, è chandrakant, che vuol dire amato (kant) dalla luna (chandra). La pietra è sempre stata collegata all'universo femminile e in particolare alla chiaroveggenza. Raccontano le leggende che, in tempi lontani, indovini vestiti da donna tenessero in bocca una pietra di luna per poter vedere il futuro.
Cristalloterapia
Alla pietra di luna sono associati il secondo ed il settimo chakra. La pietra di luna è associata alla Grande Madre. La pietra di luna avrebbe degli ipotetici effetti curativi sulla psiche e sul corpo umano, tra i quali: alleviare i dolori mestruali, potenziare l'intuizione e debellare l'insonnia.Era la pietra preferita anche dagli Indiani d'America.
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