sabato 21 settembre 2019

Pensieri


Libri










Per chi ama l'Egitto come me questo libro,al di là della trama poliziesca,è una fonte inesauribile di informazioni sulla vita e i costumi dell'Antico Egitto.Jacq dimostra tutta la sua infinita cultura egittologica ed archeologica,oltre ad una innata capacità narrativa.E' uno di quei libri che non vorresti mai che finisse perchè ti proietta letteralmente nella vita,negli ambienti,dentro le case degli egiziani di allora.Ricchi o poveri,Faraone o spaccatore di pietre,tutta la società egizia aveva regole ferree che nel libro un gruppo di criminali tenta di sovvertire ordendo complotti ed omicidi a ripetizione.Ad addolcire un po' le malefatte di questo gruppo è l'amore intenso tra il giudice Pazair e Neferet,e le scene di passione di Suti,che coraggioso e scavezzacollo rendono il tutto più movimentato e meno prevedibile.

Canzoni


Cinema












Per caso mi sono imbattuto in questo film.Conoscevo la storia che narra,i due attori famosi del cinema pre e durante il fascismo Osvaldo valenti e Luisa Ferida,la loro scalata ad un successo "divistico" e poi la lenta ma inesorabile caduta fino al tragico destino finale.Il film è buono ma ci sono due aspetti contrastanti.Il primo riguarda l'eccellente interpretazione di Luca Zingaretti,che qui secondo me davvero si supera nella parte del cocainomane,buffone,iconoclasta,fanatico fascista,donnaiolo Valenti.Il secondo aspetto,totalmente negativo,per me,è dato dalla "non"interpretazione di Monica bellucci,che ammazza quanto di buono il film stava facendo.Non è possibile che le emozioni,i sentimenti,il dolore,la passione,sul suo viso abbiano una sola espressione da bimba sperduta come a dire "ma che ci sto a fare io qui"?Da spettatore me lo chiedo anche io.E' una donna molto bella,come lo era la Ferida,ma non basta,perchè la Ferida era anche una donna tosta, che schifava il fascismo e i fascisti,ma per amore di Valenti lo seguì fino alla fine.

Libri








Pazair è un giudice di provincia che si trova di colpo a dover affrontare un caso nazionale dovuto alla sparizione di paramenti sacri dalla tomba del più importante dei faraoni passati dell'Egitto,Cheope.Il libro è narrato come un thriller storico e si ritrovano agganci con i libri che narrano la storia di Ramses il Grande(Neferet il medico personale del faraone per esempio).Allargando la visione con la lente del tempo si capisce che l'animo umano oscilla sempre tra egoismo e solidarismo,tra avidità e generosità,tra bontà e cattiveria,e che il tempo non muta questi sentimenti profondamente radicati.
 

sabato 7 settembre 2019

Comicità


Cinema










Pedro secondo me è come il vino, più invecchia e più migliora.L ' esempio migliore è questa sua ultima pellicola, basata su racconti autobiografici.Il protagonista è un regista affetto da diversi malanni, ritiratosi a vita privata, al quale ogni tanto appaiono flashback della sua infanzia di bambino povero con mamma e papà, ma tutto sommato felice.Decide di ritrovare un attore di un suo film con il quale non parlava da 30 anni e con lui si getta nel vortice dell'eroina.Ritroverà anche il suo primo amore, un uomo trasferitosi in Argentina ma che conserva forti i ricordi di quel legame sentimentale.Un film perfetto da ogni punto di vista, script, recitazione( con un grande Banderas),atmosfera.Delicato e dolce come una carezza ma profondo come solo i film di grandi registi sanno essere.

Libri











Dopo aver assicurato al suo popolo pace e prosperità, Ramses vorrebbe assaporare la tranquillità conquistata a così caro prezzo. Ma non è ancora giunto il tempo del riposo. Il faraone dovrà affrontare nuove prove, e tra esse la più difficile: la solitudine. Solo dopo aver vinto tutte le battaglie, e aver perduto gli amici di sempre, potrà sedersi sotto l'acacia dell'Occidente ad attendere l'oblio.

Serie Tv









L'Impero romano (Roman Empire) è una serie statunitense/canadese nata nel 2016, prodotta e distribuita da Netflix. La serie ibrida una narrazione classica da fiction televisiva (pur basata sulle ricostruzioni storiche) e un approccio documentaristico con esperti storici e un narratore che spiegano gli eventi e i contesti sviscerando i personaggi.[1]
La serie descrive, stagione dopo stagione, le biografie di grandi imperatori romani: dalle origini, al loro apice terminando con la loro fine. La prima stagione analizza la figura dell'imperatore Commodo, la seconda del console e dittatore Giulio Cesare, mentre la terza dell'imperatore pazzo Caligola

Libri





Nere nubi minacciano la pace appena raggiunta: gli ittiti continuano a premere ai confini del regno; Ofir e Shenar, i nemici di sempre, tramano ancora nell'ombra; gli ebrei guidati da Mosè, l'amico fraterno di un tempo, si sollevano contro il faraone. Circondato da mille pericoli, Ramses sa di poter contare sulla magica protezione di Nefertari e le offre il più favoloso dei regali: un monumento al loro amore eterno, che consegni alle future generazioni l'immagine della grande sposa reale.

Leggende











Amadeo Peter Giannini (San Jose, 6 maggio 1870San Mateo, 3 giugno 1949) è stato un banchiere statunitense. Di origine italiana (Favale di Malvaro in provincia di Genova), fu tra i fondatori della Bank of America, il primo a servirsi della pubblicità, il primo a finanziare la vendita a rate delle automobili, ma soprattutto il primo a concepire la banca come un bene di largo consumo, un servizio per tutti. È considerato l'inventore delle moderne pratiche bancarie; fu il primo ad offrire servizi bancari, non solo alle classi alte ma anche alla classe media. Egli ha inoltre fondato anche la Transamerica Corporation.

Biografia

I suoi genitori erano immigrati italiani, provenienti da Favale di Malvaro, comune nell'entroterra di Chiavari, in Liguria. Giannini aprì la Bank of Italy il 17 ottobre del 1904; i depositi il primo giorno ammontarono a 8.780 dollari. La prima difficoltà da sormontare fu il terremoto di San Francisco del 1906, ma proprio il terremoto aiutò Giannini a guadagnare il monopolio dei prestiti: quando il terremoto e l'incendio distrussero in tre giorni 50.000 abitazioni private, oltre agli uffici, agli alberghi ed agli edifici pubblici, Giannini, che faceva il banchiere da soli 4 anni e la cui clientela era formata da umili artigiani e commercianti di origine italiana, che non trovavano credito in nessun'altra banca, prese un tavolo, lo piazzò in mezzo alla folla dei sinistrati, ci mise sopra il cartello Banca d'Italia: aperto ai clienti, ed incominciò ad offrire soldi per la ricostruzione.
Il terremoto di San Francisco gli offrì quindi l'occasione di estendere anche al di fuori della colonia italiana la sua fiducia nel lavoro della gente semplice, nel dinamismo della vita economica americana e nella funzione di stimolo della banca. Il suo coraggio fu premiato: gran parte della ricostruzione di San Francisco fu finanziata attraverso i suoi sportelli. Dal 1916 aprì altre filiali: da San Francisco la sua attività si allargò a poco a poco a tutta la California, specie sotto forma di finanziamento dei piccoli agricoltori, in gran parte oriundi italiani. Successivamente, superati gli ostacoli anche legali che i concorrenti e le autorità locali opponevano alla sua penetrazione, ottenne la fiducia dei grandi uomini di affari e si espanse anche nel resto degli Stati Uniti.
Francobollo statunitense del 1973 dedicato ad Amadeo Giannini
Nel 1919 fondò la Banca d'America e d'Italia, succursale italiana della Bank of Italy. Nel 1927 cambiò il nome della Bank of Italy in Bank of America: il banchiere degli umili era ormai diventato il banchiere di tutti. Nel 1928 Giannini si avvicinò a Orra E. Monnette, presidente della Bank of America di Los Angeles per la fusione dei due istituti finanziari. Riuscì a convincerlo e perciò si formò il primo grosso gruppo bancario della California. Nel 1945 la Bank of America superò per entità di depositi la First National City Bank e la Chase Manhattan Bank, le due più grosse banche di New York, e diventò la prima banca del mondo, ruolo ricoperto con alti e bassi e riconquistato nel giorno in cui Lehman Brothers dichiarò bancarotta, il 15 settembre 2008, con l'acquisto di Merrill Lynch per cinquanta miliardi di dollari. Sempre nel 1945 creò la Giannini Family Foundation con lo scopo di promuovere la ricerca medica.
Nel periodo bellico Amadeo Giannini incaricò il figlio Mario di occuparsi degli italiani confinati nei campi di concentramento e di adoperarsi al fine di evitare l'internamento di altri italo-americani. Subito dopo la fine della guerra volle che la banca partecipasse in prima persona alla ricostruzione dell'Italia accordandosi con Arthur Schlesinger, responsabile della gestione del Piano Marshall, per accelerare l'invio degli aiuti; visitando l'Italia aiutò con dei prestiti l'industria automobilistica FIAT. Giannini e la sua banca in California hanno aiutato inoltre in maniera determinante le industrie cinematografiche e del vino a consolidarsi. Giannini finanziò i primi film di Walt Disney, Charlie Chaplin e Frank Capra, autori con cui strinse un forte legame di amicizia.
A San Francisco una piazza vicina alla Bank of America della città è intitolata a suo nome, mentre il servizio postale americano lo ha onorato con l'emissione nel 1973 di un francobollo con il suo ritratto. La rivista Time ha qualificato Giannini come uno dei "builders and titans" (costruttori e titani) del XX secolo. Nel 2004 il governo italiano lo ha onorato con una esibizione e cerimonia nel Parlamento per ricordare il centenario della fondazione dalla Bank of Italy.

Libri








Forte e armoniosa, la nuova capitale Pi-Ramses rispecchia il carattere del faraone. È una città dalla bellezza miracolosa e il suo compimento sembra aprire a un'era di ricchezza e di pace. Ma Nefertari, la bella tra le belle, scruta il cielo: gli uccelli sono nervosi, si prepara una tempesta che scuoterà la famiglia reale, e vedrà il nemico varcare il sacro suolo d'Egitto. Ramses, il Figlio della Luce, dovrà affrontarlo in una prova decisiva, che le generazioni a venire non dimenticheranno.