mercoledì 2 giugno 2010
martedì 1 giugno 2010
Poesie
domenica 30 maggio 2010
Poesie

Incrociare lo sguardo
Incrociare lo sguardo –
questo tremolio di raggio,
che ti trafigge
fino a baratri ignoti
dentro di te,
affogati nell’attesa.
L’esistenza si dischiude
nell’attimo in cui incroci lo sguardo:
senza limite di frontiere,
senza ombra di dipendenza,
senza scopo, senza paura,
senza determinazione alcuna.
In un attimo il tocco leggero
dell’indivisibile completezza
del mondo creato.
Incrociare lo sguardo,
sentire la musica
della luce stessa.
Un sublime attimo di libertà.
In un baleno
si incontrano due raggi
di due contrapposti universi:
il raggio ardente del corpo
e il raggio fresco dello spirito.
Una domanda che è un lampo.
E il segreto negli abissi profondi
ti chiama per essere svelato
e tuttavia rimanere segreto.
È ciò a cui sei votato
in questo strano mondo –
incrociare lo sguardo.
Blaga Dimitrova
Pensieri

Ti amo,non puoi sapere quanto,o perchè,o com'è forte questo amore che provo,che è atomi completamente impazziti di sentimento,di desiderio,di consapevolezza del mio essere tua.Voglio sentirti mio totalmente,annullare le latitudini del mondo.....
Mio amato immortale,tu rendi quel sogno realtà e io voglio vivere con te e per te in entrambe le dimensioni.Sei la parte bella e indispensabile della mia vita....
Sei dolce amore mio,infinitamente dolce,meravigliosamente attento,presente,raccogli ogni mia goccia di vita e te ne prendi cura con rispetto e pazienza.Sei il sole quando manca,il sorriso nella riflessione,la forza del presente e io non vedo l'ora di rivederti,di accarezzarti di guardarti,innamorata cosi come sono di te.Potrei piangere di felicità.Ti amo....
Anche qui l'alba sta togliendo le coperte della notte alla luce per scoprire un sole bello ancora addormentato.Correrei sui suoi raggi per raggiungerti prima possibile e darti e prendermi quell'emozione profonda che tra noi esiste da sempre....
Sei il mio bimbo,il mio amore,il mio uomo,la vita che ho scelto,che porterò avanti con fatica ma credendoci.Dormi sereno,veglierò io il sonno nei tuoi occhi....
Cinema

E' un film davvero da non perdere.Commedia dissacrante sulla guerra,sull'esercito americano,sul mito delle "Star Wars" ai quali contrappone la New Age,il Flower Power,la filosofia gandhiana,in una miscela esplosiva di dialoghi azzecatissimi e pieni di comicità,situazioni surreali,interpretazioni superlative in primis quella di Jeff Bridges nei panni dell'istruttore hippye che ritorna ai fasti del Drugo del Grande Lebowski,e poi quella impeccabile di George Clooney nei panni del soldato dotato di poteri paranormali e di Ewan McGregor del giornalista sfigato abbandonato dalla moglie e che si lancia nell'avventura di capire e descrivere in un reportage i piani segreti di guerra psicologica dell'esercito americano.Grandissima la colonna sonora con pezzi classici del rock come i Boston,ed eccezionale la sequenza finale,davvero con il botto.
sabato 29 maggio 2010
Cinema

E' un film molto bello.Dialoghi serratissimi,recitazione sublime di George Clooney,tema molto affascinante.E' la storia di un manager che per lavoro fa il tagliatore di teste vale a dire colui che licenzia le persone in tutti gli States.Una professione che lo porta a vivere più tra le nuvole che sulla terra,senza la possibilità di contatti o legami umani duraturi.Il protagonista infatti è uno sradicato,un uomo solo,distaccato da tutto e tutti,con un cinismo che lo protegge come una corazza da qualunque legame e sentimento.Ma poi incontra una donna che frantuma tutte queste certezze e riuscirà a scalfire la sua corazza di solitudine.Bellissimo il dialogo per convincere il riluttante quasi marito di sua sorella a sposarla,da solo vale il film e per alcuni,come me,è una vera filosofia di vita.
Accadimenti

Un uomo.
“Un uomo fa quello che è suo dovere fare, quali che siano le conseguenze personali, quali che siano gli ostacoli, i pericoli o le pressioni. Questa è la base di tutta la moralità umana.” Questa è una frase di J. F. Kennedy, ma è la citazione che più amava Giovanni Falcone, il giudice eroe barbaramente assassinato il 23 maggio del 1992 nella strage di Capaci dalla mafia siciliana. Assieme a lui sono morti la moglie Francesca Morvillo magistrato anche lei, gli agenti di scorta Rocco Di Cillo, Vito Schifani e Antonio Montinaro. Oggi si commemora il diciassettesimo anno della strage: potrei usare mille parole articolate in un milione di modi diversi per ricordare l’uomo e il giudice Falcone, ma quelle che mi hanno colpito di più, per semplicità e profondità sono quelle di un giudice come lui che lo conosceva molto bene, Giovanni Tenebra: “Falcone era il prototipo del giudice, ossia una persona serena, equilibrata, consapevole che il miglior modo per arrivare alla verità è cercarla senza preconcetti, senza impostazioni ideologiche e senza prevenzioni, animandosi solo dalla volontà irrefrenabile di arrivare all’accertamento della verità. Lui faceva questo: scavava, scavava, scavava. Con la sua semplicità, la sua grande intelligenza e la sua disponibilità sapeva arrivare subito al cuore delle persone. Gli stessi criminali, quelli più incalliti, si rivolgevano a lui con il massimo rispetto, mentre i collaboratori di giustizia, erano, dalla sua figura e dal suo magnetismo, indotti a sgretolare l’impenetrabile muro di omertà che, fino a quel momento, aveva ammantato l’attività della mafia. Giovanni Falcone era un Giudice, con la ‘G’ maiuscola e rimarrà un esempio per tutti noi, insieme a Paolo Borsellino”.
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