sabato 30 ottobre 2021

Cinema

 



La cucina come ring inconscio dove sfidare i cuochi per prendere la tanto agognata stella Michelin.Metafora della lotta della vita per il raggiungimento,con tanti sacrifici,dello scopo che ci si era prefissati,tra inciampi,amori veri o presunti,amici e nemici.Purtroppo il casting fa sì che il film non sia pienamente riuscito per la loro poca credibilità(Scamarcio?Cooper?),ma si lascia vedere.

Poesie

 E IL DISCO INFUOCATO DEL SOLE


E il disco infuocato del sole declina nel mare vermiglio.

Ai confini della foresta e dell’abisso, mi perdo nel dedalo del sentiero.

L’odore m’insegue forte e altero, a pungere le mie narici

Deliziosamente. Mi insegue e tu mi insegui, mio doppio.

Il sole si immerge nell’angoscia

In una messe di luci, in un’esultanza di colori e di grida irose.

Una piroga sottile come un ago nella ferma intensità del mare,

Uno che rema e il suo doppio.

Sanguinano le rocce di Capo Nase, quando lontano si accende il faro

delle Mamelles.

Al pensiero di te, così mi trafigge la malinconia.

Penso a te quando cammino e quando nuoto,

seduto o in piedi, penso a te mattina e sera,

La notte quando piango e sì, anche quando sono felice

Quando parlo e mi parlo e quando taccio

Nelle mie gioie e nelle mie pene. Quando penso e non penso,

Cara penso a te.


Leopold Sedar Senghor

Canzoni

Cinema

 



Film in parte biografico su Elton John.La nascita del suo talento musicale,le difficoltà di rapporti con il padre e la madre,la scoperta della sua omosessualità,le dipendenze,tutto un percorso umano doloroso che però si mescola con la sua ascesa musicale che fa di lui un perfetto esemplare di come alla fine dalla cenere del dolore si possa emergere col fuoco della passione seguendo la propria inclinazione talentuosa.Fantastica l'interpretazione di Egerton e belle le sequenze musicali.

Libri

 





Sarà che Hesse l'ho sempre trovato molto "zen".Sarà che pochi scrittori come lui hanno saputo descrivere l'armonia tra uomo e natura.Sarà che anche in poche righe è sempre riuscito a prendermi per mano e portarmi dove voleva lui.E questa raccolta di brevi racconti avvalora ancora di più quanto scritto sopra.Non bisogna mai fermarsi all'apparenza ma cogliere il senso del tutto e,pur essendo un messaggio laico,in esso c'è una tale forza spirituale da riuscire a trascinare il lettore in un vortice di meravigliosa e riposante luce.

martedì 12 ottobre 2021

Cinema

 



Negli anni 40, Dalton Trumbo (Bryan Cranston) è uno tra gli sceneggiatori più pagati al mondo e scrive i testi di pellicole classiche di Hollywood. Presenza fissa nella scena sociale hollywoodiana, schierato con i sindacati e attivo politicamente per il riconoscimento dei diritti civili e della parità di retribuzione, Trumbo, insieme ai suoi colleghi, è chiamato a testimoniare di fronte al Comitato per le Attività Antiamericane nell'ambito dell'ampia indagine sulle attività comuniste negli Stati Uniti. Trumbo si rifiuta di rispondere alle domande della Commissione: per questo motivo riceve una condanna con arresto in una prigione federale che gli causa, tra le altre cose, anche l’ostilità della potente giornalista anti comunista Hedda Hopper (Helen Mirren). Nei successivi tredici anni, tutte le più importanti produzioni di Hollywood si rifiutano di far lavorare Trumbo, per paura d'essere associate alle sue opinioni politiche, percepite come estremiste. Costretto a vendere la sua casa ed emarginato da amici, colleghi e vicini, Trumbo fatica per mantenere la sua famiglia, scrivendo per lo più film a basso costo, sotto falso nome.

Libri

 



Pirandello per me è un po' il Cechov italiano.Nessuno come lui sa dare,con poche pennellate,un ritratto esteriore e interiore di un personaggio.In lui non c'è mai superficialità,ma anzi si cerca di capire sempre cosa spinge i personaggi nelle loro azioni,cosa pensano,cosa vogliono,le loro rinunce,i loro sogni.In queste tre novelle Pirandello,pur in uno stile un po' datato,riesce a descrivere in maniera lineare la complessità di un sentimento difficilissimo da descrivere come l'amore.Lo fa con ironia ma sempre nel rispetto di ciò che provano i suoi personaggi.Anche perchè certe storie sono autobiografiche.

Cinema

 



Il trio torna insieme: Odio l'estate vede riunirsi il terzetto di comici italiani più famosi del grande schermo per una nuova commedia che esce a Natale ma che, stavolta, ha un retrogusto di ombrelloni, lettini e sabbia perché è ambientato appunto in piena estate. Aldo, Giovanni e Giacomo stavolta interpretano tre personaggi che non si conoscono tra di loro, hanno vite estremamente differenti e soprattutto non hanno alcuna intenzione di passare insieme le ferie. Peccato che un disguido costringa loro e le rispettive famiglie a ritrovarsi uniti dal caso all'interno della stessa casetta in affitto in una località costiera del Meridione. Ovviamente i tre caratteri - l'immancabile precisino, il medico condotto che ha a cuore soprattutto il fatturato e lo sfaccendato pigrissimo smosso solo da una passione scatenata per Massimo Ranieri - non sono per niente compatibili esattamente come non lo sono nemmeno le tre mogli ma i nostri dovranno improvvisare un'alleanza per fare fronte comune a causa dell'inattesa fuga di uno dei loro figli.

Cinema

 



In Tolo Tolo (che significa "solo solo") ce n'è per tutti: politici incapaci dalle vertiginose carriere, migranti innamorati delle griffe (di pessima resa qualitativa), nostalgici mussoliniani (perché "il fascismo ce l'abbiamo tutti dentro, pronto a riemergere, come la candida") e buonisti favorevoli alla "contaminazione" etnica. Nella sua rappresentazione a tutto tondo dell'italiano medio e dei suoi difetti ricorrenti, Checco fugge da un Paese "che ci perseguita", invitando l'immediata identificazione del pubblico. Lo stesso pubblico sarà poi messo di fronte alle proprie meschinità e ipocrisie, ai suoi pregiudizi ed egoismi, nonché alla banalità di certi slogan populisti e all'inettitudine della politica.


Nell'apoteosi finale Zalone affonda il colpo con una canzonetta da Zecchino d'oro che toglie ogni dubbio sulla sua posizione morale. Ma fino a quel momento si mantiene in equilibrio (da par suo) sul crinale della correttezza politica, non con qualunquismo cerchiobottista ma con la determinazione scientifica a menare fendenti a destra e a manca, colpendo a 360°.

Cucina

 




I profumi e i sapori della Sicilia, terra magica e magnetica, solare e bellissima da Nord a Sud e da Ovest ad Est. Proprio della parte Est è originaria questa ricetta: la pasta alla Norma. E' uno dei simboli della cucina isolana, questa specialità catanese venne realizzata come omaggio culinario alla più bella opera del celebre compositore Vincenzo Bellini: la Norma. Un primo piatto di pasta gustoso condito con sugo di pomodoro fresco e melanzane fritte, come da tradizione, tagliate a fette. Ma non sarebbe pasta alla Norma senza l'aggiunta di spicchi d'aglio, foglie di basilico fresco e, ovviamente, una generosa grattugiata di ricotta salata di pecora rigorosamente siciliana, aggiunta direttamente sui piatti. 

Cinema

 


Ciro di Marzio non muore. Spunta fuori da un terremoto, orfano attraversa il mondo in cui vive, vive indossando abiti non suoi (da sottolineare la grande trovata di riprendere Ciro da ragazzo sempre con magliette enormi: provate a contrapporre tutto questo ai giubbini alla moda del Ciro adulto), entra nel mondo della malavita. 

Sul piano immaginario (poi vedremo quello simbolico) Ciro non muore mai perché non riesce a morire. Ciro è un predestinato. Viene da lontano, spunta dal nulla e poi ritorna nel nulla, in paesi lontani.

Ciro ritorna perché è condannato a vivere, è condannato a ripetere in eterno la sua recita. Che si snoda su tre registri.

Il primo. Mai credere ad un complimento, mai cedere ad una lusinga. La vita non è altro che conquista del potere e suo mantenimento. Ciro dedica se stesso al potere che si alimenta anche a costo della sua vita individuale. E il potere ha bisogno di Ciro, ha bisogno di qualcuno che crede nella sua esistenza e a quella esistenza è votato al di là di se stesso. 

Il secondo. Mai dubitare della propria analisi e del proprio intuito. Ciro sa subito cosa si nasconde dietro ogni parola, ogni gesto. E si muove immediatamente di conseguenza. Anticipazione. Ciro anticipa l’altro, segue conseguenze di conseguenze in modo lineare. La vita diviene logica della vita. E la logica prevede un solo atteggiamento una sola azione, necessaria in quel momento. L’immortalità è quella della logica che continua ad esistere anche in un mondo senza umani..

Il terzo. Ogni sentimento non è altro che vita nel futuro prossimo. Il rapporto con l’altro è o adesione al progetto nell’immediato futuro o è lotta per la sopravvivenza. L’amore compare come sentimento forte per quello che ci si appresta a fare. E l’amore è al pari del potere immortale. Esso vive proiettato in avanti senza posa senza tregua. Nella scena del film la moglie di Virgilio lo incontra per dirgli che lo ama. Ma lo dice senza dirlo, lo dice dicendo che è con lui nella sua guerra. I due non si baciano, non dicono quasi nulla. Tutto è risucchiato in quello che sta per succedere. 

La figura di Ciro Di Marzio è sul piano simbolico, una figura soglia. Tra la vita e la non vita. La soglia che Ciro attraversa è quella della finzione scenica. Viene richiamato in vita per rendere possibile che il grande dramma umano si consumi e si svolga. Ritorna in vita da agguati e prove terribili per far vivere e morire Pietro Savastano e Salvatore Conte. Quando la storia deve prendere una piega diversa egli torna dal regno dell’impossibile (la sua immortalità) e diventa uomo. Si incarna tante volte e ritorna sempre lì con la sua fede e la sua lucidità. Ciro Di Marzio si incarna e rende possibile la storia umana. Gomorra è la storia di un male senza redenzione che aspetta la redenzione finale nel cuore dello spettatore. La fine di Gomorra sarà la fine della Storia, la fine del gioco di rispecchiamento tra attore e spettatore, la fine di ogni possibile fraitendimento: davanti al potere cosa opponi, davanti alla lotta per conquistarlo quanto vale la tua esistenza? E questa storia che scorre verso il suo annullamento è resa possibile da colui che è  volte uomo a volte dio, sembra morire ma poi risorge, che ritorna sempre immutabile. L’immortalità di Ciro è l’orizzonte delle nostre paure e miserie umane. È colui che torna per portarci avanti lungo il percorso di dolore e affanno che è la nostra vita. Lui sta là, senza promettere alcun paradiso, e ci attende alla fine dei giorni.

Libri

 




Gli interventi nella politica europea (e in quella italiana in particolare) durante la Guerra Fredda; il tentativo di bloccare Allende in Cile; la creazione e i finanziamenti in tutto il mondo di gruppi anticomunisti; il controverso programma per la pace in Vietnam; i rapporti CIA-Watergate. Sono solo alcuni dei temi contenuti nel memoriale di William Colby - direttore della "Agency" dal 1973 al 1976 - che visse "in prima linea" l'inchiesta sulla CIA voluta dal Congresso degli Stati Uniti. Un libro che fa luce su vicende della storia americana del secondo dopoguerra, e che restituisce, allo stesso tempo, un ritratto completo di personaggi come Henry Kissinger, Lyndon B. Johnson, Clare Boothe Luce, Richard Nixon, Gerald Ford e i Kennedy.