venerdì 16 luglio 2010
giovedì 15 luglio 2010
Pensieri

Ciao meraviglioso papà dolce e affettuoso che coccoli i tuoi bimbi.Il mondo si prepara al calare della sera e io ti penso ancora....
E' a te che voglio recare il mio cuore,per disegnare sul tuo il profilo del sole....
Tu mi prendi sempre per mano e mi porti in luoghi ed emozioni che il mio cuore non ha mai sorvolato...la nostra principessa sarà la realtà più dolce da vivere con te,la bimba più fortunata ad avere te come papà.Ti amo amore mio.....
Come potrei mai vivere senza te e senza quello che mi dai?Sei acqua e fuoco,l'aria e la terra,il tuo fluire confluisce nei miei sensi e li disseta....
Io sono inscindibilmente legata a te amore mio...dal destino,dal cuore,dalla scelta d'amore che la mia vita ha compiuto senza indugi...ti amo da impazzire maglietta blu,un amore di donna,solida e persa di te che ti vuole accanto sempre e per sempre....
Ricordo che una notte ci siamo addormentati abbracciati,viso accanto a viso sullo stesso cuscino.In quel momento esatto io ho diviso con te i miei sonni e tutta la mia vita...
Questa campagna che ora è anche tua si sveglia accarezzata dalle mani del sole.Gli uccelli si scambiano cinguettii di buongiorno dalle case al riparo tra gli alberi complici...tu sei qui con me,dentro di me,ad ammirare miracoli di albe che si offrono agli occhi e al cuore senza chiedere nulla in cambio...
Tu sei l'inizio di tutto...di una me che è tornata ad amare,una me che cambia,che vuole viverti e sorriderti e seguirti dovunque perchè quando è con te il suo cuore sorride impazendo di gioia...
Annego in un mare di fiamme che mi bruciano di te.E' bene,è male.le affondo roventi sulla pelle e nell'anima perchè voglio ricordare tutto di me e te.La magia,le chat al freddo fino all'alba,il primo arrivo in aeroporto,gli sms di piccole poesie che ogni volta il mio cuore inventa per te,le risate,le baruffe,la nostra pizzeria,ipazia di alessandria,baglioni sussurrato,i baci che scottano le labbra e la mia vita.Sei tanto,sei tutto,sei passi d'amore che farei...
Poesie

Anello
Un solo amore può salvare tutto,
ciò che se n’è andato, ciò che è partito
e piú non torna,
i naufragi che emergono dall’oblio
e ci perseguitano in fondo a qualche sogno,
le perdite che in ogni ombra ci insidiano
con dadi neri, schivi alla sorte,
la fiamma che fece notte nelle nostre mani,
l’angoscia, la sofferenza, i singhiozzi,
gli oscuri Titanic del sangue,
quel che nacque per non essere e per un attimo
è stato
e il grido azzurro che era il travestimento
della chimera...
Tutto il furore, la polvere e la sconfitta
con un amore, un solo amore, presto si salvano:
un solo amore può salvare tutto.
mercoledì 14 luglio 2010
Pensieri

E' solo per te il mio cuore,perchè lo sa da quando ti ha incontrato che avrebbe amato senza smettere mai.....
Tra il cuore e il cielo....tu brilleresti più di tutte le stelle ma loro non sarebbero invidiose della tua luce,piuttosto si disporrebbero a cerchio intorno a te per proteggerla dal buio...
Mentre le albe si susseguono come onda dopo onda e ogni nuova luce è un passo in più che avvicina il tuo ritorno qui nel mio mondo e nella mia vita,è al tuo cellulare che chiedo di abbassare la sua voce e sussurrarti,senza disturbare il tuo sonno,il mio buongiorno d'amore per te...
Amore mio ti consegno anche il mio sonno,tienilo tra le braccia,stretto forte accanto al tuo,e continuiamo ad attraversare altri sogni insieme in questa mattina d'estate in cui la natura parla già...
Verrò a prenderti negli abissi e ti porterò nella mia dimora di sirena per essere tua anche nel mare più azzurro e profondo che c'è....
Neanche immagini quanto amore,quanto rispetto per te e quanta dolcissima gratitudine del cuore infonde in me il tuo rimanere a raccontarci senza smettere mai.Tu sei davvero le ali per l'anima mia....
Alba di una mattina che profuma di una attesa profonda,di una magia d'incontro,di una bimba che aspetta un bimbo,del mio tempo che aspetta il tuo per vivere insieme quel sentimento che c'è...respiri d'attesa che mi saranno resi e colmati presto.Buongiorno a te,nel vento di bora che mi ricorda quando tutto è cominciato....
Poesie

AMORE A PRIMA VISTA Wislawa Szymborska
Sono entrambi convinti
che un sentimento improvviso li unì.
E' bella una tale certezza
ma l'incertezza è più bella.
Non conoscendosi prima, credono
che non sia mai successo nulla fra loro.
Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
dove da tempo potevano incrociarsi?
Vorrei chiedere loro
se non ricordano -
una volta un faccia a faccia
forse in una porta girevole?
uno "scusi" nella ressa?
un "ha sbagliato numero" nella cornetta?
- ma conosco la risposta.
No, non ricordano.
Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio
il caso stava giocando con loro.
Non ancora del tutto pronto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava,
gli tagliava la strada
e soffocando un risolino
si scansava con un salto.
Vi furono segni, segnali,
che importa se indecifrabili.
Forse tre anni fa
o il martedì scorso
una fogliolina volò via
da una spalla all'altra?
Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
Chissà, era forse la palla
tra i cespugli dell'infanzia?
Vi furono maniglie e campanelli
in cui anzitempo
un tocco si posava sopra un tocco.
Valigie accostate nel deposito bagagli.
Una notte, forse, lo stesso sogno,
subito confuso al risveglio.
Ogni inizio infatti
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.
Cinema

Dopo una esplosione nucleare che ha semi distrutto la Terra un uomo solitario viaggia attraverso il deserto.Attraversa strade,paesi,cittadine ormai decomposte,desolazione ovunque,bande di predatori che uccidono per un po' d'acqua.In lui una sola missione,portare il libro che ha nel posto giusto.Sulla sua strada compare Carnegie,uno spietato criminale che vuole a tutti i costi il libro posseduto dal viandante,che si chiama Eli.Un film assolutamente metafisico dove vengono mescolate sapientemente immagini da the day after con citazioni dotte della Bibbia,scene violente e sequenze di una dolcezza disarmante.Straordinarie le interpretazioni dei due protagonisti,Denzel Washington nei panni di Eli e Gary Oldman nei panni di Carnegie.Bellissima e in parte Mila Kunis che dà quel tocco di dolce determinazione che protegge come un angelo il cammino finale di Eli.Film strano non consigliato a tutti.Da gustare lentamente come un buon tè.
martedì 13 luglio 2010
lunedì 12 luglio 2010
Dipinti

Chi era Monna Lisa? E la Maya desnuda, era davvero la duchessa d’Alba? E la ragazza col turbante di Vermeer, cosa faceva? Era una serva – come ha ipotizzato la scrittrice Tracy Chevalier, oppure apparteneva, come invece lascerebbe supporre il prezioso orecchino di perla, alla classe più agiata?
Misteri dell’arte, intriganti questiti sull’identità di ritratti che appartengono all’immaginario dell’umanità ed ai quali nessuno ha ancora saputo trovare una risposta definitiva. Non che la storia dell’arte cambierà più di tanto se un giorno si riuscisse a confermare che protagonista del ritratto più celebre d’ogni tempo e del sorriso più controverso di sempre è davvero Lisa del Giocondo, esponente della famiglia fiorentina dei Gherardini, moglie di un mercante di stoffe, nonché amante di un Medici. Ma oggi nessuno può affermarlo con esattezza, manca la prova principe. E infatti studiosi autorevoli affermano che potrebbe trattarsi della nobile di origini spagnole imparentata coi reali di Napoli, Costanza d’Avalos; per altri la Gioconda raffigurerebbe invece Bianca Sforza, figlia primogenita di Ludovico il Moro (morte avvelenata); per altri sarebbe Caterina Sforza e per altri ancora ritrarrebbe la madre stessa di Leonardo Da Vinci, e per questo motivo il genio non si sarebbe mai voluto separare da questo piccolo quadro che tenne con sé fino alla fine dei suoi giorni.
Tutto resta in sospeso, a ciascuno scegliere la tesi che trova più attraente. E se la Gioconda è certo il caso più celebre d’identità rimasta impantanata nel tempo, altri ritratti più o meno famosi sembrano attendere che qualcuno racconti la loro storia, che qualcuno sveli a chi appartenevano quegli occhi, quelle espressioni, quelle vite che grandi artisti hanno impresso sulla tela per la memoria futura. Ma è una memoria dimezzata.
Conosciuta come la Gioconda del nord, La ragazza col turbante di Johannes Vermeer (museo Mauritshuis, L’Aia) è portatrice di un’affascinante ambiguità. Sarà per quel turbante di un azzurro intenso, per l’enorme orecchino di perla, o per quegli occhi neri di liquida bellezza che fissano il pittore. Il suo nome? Nel 1999, ha provato Tracy Chevalier a darglielo, nel fortunato romanzo “La ragazza con l’orecchino di perla” (dal quale è stato tratto anche un film). La scrittrice l’ha chimata Griet e l’ha messa a servizio nella casa di Vermeer costruendo una storia di sotterranea attrazione tra lei e il pittore. Da quel momento la misteriosa ragazza è per tutti la servetta di casa Vermeer. Un’ipotesi plausibile, anche se letteraria.
E con lo scopo di restituire un passato ad alcuni dei ritratti conservati nelle sue imponenti collezioni, la National Portait Gallery di Londra, ha chiesto soccorso proprio alla letteratura. Piò esattmente ha commissionato ad alcuni noti romanzieri, tra cui la stessa Chevalier, di creare immaginarie biografie ad alcuni “soggetti” dei cui nomi s’è persa traccia. John Banville, Julian Fellowes, Terry Pratchet, Sarah Singleton, Joanna Trollope, Minette Walters, sono le altre “penne” alle quali il Museo s’è affidato per dare alle stampe un delizioso libro (purtroppo scritto in inglese) con tanto di epistolari, diari, mini-biografie e memorie di questi sconosciuti.
Riperorrendo le illustri sconosciute della storia dell’arte non si può fare a meno d’imbattersi nella Maja, la procace bellezza mediterranea dipinta da Francisco Goya tra il 1790 ed il 1800 in due diversi quadri: La Maja vestida e La Maja desnuda, questa sufficientemente oscena da portare il pittore diritto davanti all’Inquisizione Spagnola. Furono evidentemente motivi di opportunità a consigliare all’artista di non rivelare il nome della conturbante modella. Troppo conturbante – forse – anche per essere la duchessa di Alba, che molti studiosi hanno dato come plausibile. La duchessa, infatti, morì nel 1802 di tubercolosi,e dunque pensare che le Maja siano il ritratto di una donna di trentasei anni gravemente malata è da escludersi.
Non meno intrigante è però il mistero che avvolge il “Ritratto di donna” del pittore rinascimentale Dosso Dossi, conservato alla National Gallery of Victoria, in Australia. Nel 2008 c’è stato chi ha voluto vedere in quella donna col naso appuntito e gli occhi penetranti nientemeno che Lucrezia Borgia, ma l’ipotesi non ha trovato unanimità di consensi.
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